[Lavarsi non scolorisce le ascelle]

20140621-204153.jpgUna mattina x caso mentre sei in macchina e cerchi di richiamare la tua amica mentre lei sta cercando di richiamare te, realizzerai che è assolutamente necessaria una legge dello Stato che stabilisca una volta per tutte, in maniera univoca e inequivocabile, che quando cade la linea DEVE richiamare quello che ha chiamato x primo.

Se una sera x caso mentre sei al parco a correre ti accodi ad un gruppo di runner lenti e nonostante tutti gli sforzi x superarli rimani sotto vento x 15 minuti (15), realizzerai nei pochi istanti che ti restano prima della morte x asfissia batteriologica che ci sono uomini che non riescono a capire che, anche se si lavano le ascelle e si mettono il deodorante prima di fare sport, le divise supertecniche pagate un occhio della testa non si scoloriscono. Davvero!

 

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Pisapia informa. Davero davero!

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– Una mattina per caso, mentre sei in auto e stai andando in ufficio, noti una scritta sul display a ponte, voluto dalla giunta Pisapia per comunicare coi pendolari che ogni giorno entrano in città, che invita i ciclisti ad accendere le luci di notte per farsi vedere dalle auto, e ti chiederai che senso abbia pubblicare una frase dedicata alla sicurezza dei ciclisti di notte, alle 8.15 del mattino, all’uscita della tangenziale, su una strada a veloce percorrenza, su una strada su cui possono transitare solo veicoli a motore?

– Una mattina x caso mentre sei ferma in coda in tangenziale, guardandoti in giro e sbirciando nell’auto che hai accanto, comprenderai il significato di ‘8 a 3, palla al centro’ che mia nonna ripeteva come in mantra quando ero piccola.
Infatti una donna ferma in coda il giovedì mattina:
1. Si trucca
2. Si pettina
3. Si veste
4. Prepara il pranzo
5. Ritira la pagella
6. Compra un paio di scarpe
7. Fa la spesa x la settimana
8. Organizza una cena con le amiche
Poi ti giri, guardi dentro un’altra auto e vedi un uomo.
Ecco, lui si scaccola. Per 7 interminabili minuti.
Finché soddisfatto non ne fa una pallina tra pollice e indice.
E la butta fuori dal finestrino.
Tre azioni. Punto.

– Una mattina per caso, in ufficio, apri una busta che arriva dalla Società Autostrade Spa che ti chiede di dimostrare che non hai fatto il giro d’Italia il 19 dicembre 2013 (mica ieri!) producendo il ticket d’ingresso in autostrada che dichiaravi di aver perso, pena il pagamento di 70 euro di pedaggio. E se dopo aver letto il documento, chiami un Punto Blu e chiedi se può essere sufficiente far vedere i pagamenti con carta di credito del giorno prima e del giorno dopo e una dichiarazione dell’azienda per cui lavori che quel giorno (e il giorno prima e il giorno dopo) eri in azienda (e non a Palermo in auto) e ti dicono che questa documentazione non è ammessa ma vogliono il ticket d’ingresso, realizzerai che l’elenco di tutti i santi del Paradiso in ordine alfabetico ascendente e discendente non è sufficiente per sedare il tuo disappunto. E turandoti il naso pagherai l’odioso ammontare di 70 euro.
E se dopo aver pagato, lo racconti a qualcuno che ti dice che sul sito c’era un modulo di autocertificazione che bastava compilare per dimostrare di essere entrati come sempre a Milano e usciti come sempre a Capriate, augurerai al simpatico omino del Punto Blu che ti ha detto di pagare le 70 euro tutto il bene del mondo, perchè sai che la giustizia divina farà comunque il suo corso.

Firmato: (meglio non firmare nulla)

 

Mondiali 2014, il tifo che non ti aspetti

– Se una mattina x caso ti svegli, accendi la TV, ti sintonizzi sulla Rai e ascolti l’intervista di una parlamentare italiana all’indomani della partita Brasile-Messico, tratterrai a stento una risata isterica quando la tizia dirà che i Brasiliani amano l’Italia perché durante il match lo stadio era pieno di bandiere italiane. E, realizzando che in Parlamento ci sono persone che non sanno che la bandiera del Messico e quella dell’Italia sono straordinariamente simili, deciderai che per oggi è meglio non dire “Tanto peggio di così non può andare”, perché il karma ti ascolta e potrebbe prenderla come sfida.

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Cose da buttare su uomini da buttare

20140621-111820.jpgUna sera x caso ad aperitivo tra donne dovrai fare uno sforzo sovraumano x non ridere a crepapelle se una delle tue amiche (quella gelosa gelosa), ti racconta che ha sgamato il tipo del momento (quello stronzo stronzo) mentre era chiuso nel vano spazzatura con i pantaloni sbottonati a telefonare alla sua collega (quella figa figa e anche un po’ zoccola). E che dopo avergli chiesto spiegazioni e ascoltato in religioso silenzio la scusa penosa del tizio che giurava e spergiurava che stava solo facendo una chiamata di lavoro, x la rabbia ha finito per rovesciargli addosso un intero bidoncino di umido che di era portata dietro quando si era accorta che lui l’aveva lasciato in casa:
‘Sono una donna. Non lo sa che non mi può nasconderle nulla? Per chi mi ha preso? Io so anche quanti sacchetti della spazzatura sarebbe in grado di portare contemporaneamente un uomo. Scende col telefono in tasca, senza sacchetto della spazzatura, la faccia da ladro, e rimane mezz’ora nel vano scale: non è necessario essere un’aquila, per sapere che non sta buttando la spazzatura.’
In effetti, come darle torto? Sorriderai e annuirai: l’immagine dell’omino coi pantaloni slacciati, il viso paonazzo e una cascata di umido sulla testa è qualcosa che ti farà sorridere x ore e che ti riconcilierà con il mondo.

 

 

Astinenza, ma dai!

– Un giorno per caso ti svegli e decidi di fare colazione con le tue amiche e realizzi che ci sono lunedì mattina assolutamente inadatti x un aggiornamento sugli sviluppi sentimentali (i loro) delle ultime settimane. Soprattutto se nel week end sono iniziati i Mondiali e loro sono delle grandi tifose di calcio.
E ti toccherà dare fondo a tutta la tua pazienza leggendo un po’ di tweet e post qua e là e fingendo che le uniche cose che hai registrato non siano:
1. J.LO e le sue meravigliose calze contenitive che sculetta sul palco durante lo show d’inaugurazione meglio di una ballerina di samba
2. Le divise dei portieri che li fanno sembrare inspiegabilmente dei ranocchi radioattivi o degli stradini ubriachi
3. I commentatori di Sky vestiti come funzionari di banca al matrimonio del loro migliore amico
4. La testa in piazza di Paletta che urla vendetta e reclama un intervento deciso di rasoio
5. Il file dei calciatori più fighi del Mondiale che circola in Rete che tu confondi con il file degli uomini più fighi del mondo (non necessariamente etero)
6. La D’Amico che parla dell’infortunio di Buffon come se parlasse di uno che non ha mai né visto né sentito.

– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a colazione con le amiche visto il divario tra le assolute conoscenze calcistiche (le loro) e l’assoluta ignoranza (la tua) approderete inevitabilmente all’unica attività che vi vede competenti alla pari, ossia commentare la meterassabilità dei giocatori delle squadre scese in campo tra sabato e domenica. Dopo un’articolata disanima sulle calze della Lopez (erano così contenitive che muoveva le gambe per far circolare il sangue altrimenti sarebbe morta), teste rasate si, riportini no, e la laurea in Economia e Commercio di Chiellini realizzerete all’unisono che la materassabilità dei giocatori di calcio è evidentemente un indice inversamente proporzionale a cultura e conoscenza della consecutio temporum degli stessi. In fondo non si può avere tutto nella vita.

– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a pranzo con le amiche, cellulare sul tavolo, vi passerete di mano in mano le foto migliori del mondiale. Ma quella top sarà l’immagine di Rocco Siffredi col pallone davanti che promette astinenza fintanto che la Nazionale continuerà a vincere. E guardandovi vi chiederete: ‘Ma perché uno come lui dovrebbe stare in astinenza fino alla fine del Mondiale? Non sarebbe meglio Chiellini?’

Alla faccia di chi non ti voleva

– Una sera x caso ad una cen20140621-165247.jpga con alcuni amici dei tempi delle superiori scoprirai con soddisfazione che il tempo può essere davvero galantuomo con quelle che al liceo erano amiche di tutti ma che non se le filava quasi nessuno (tipo te) e che passavano la sera al telefono con quello figo di cui erano cotte che però parlava solo di quella fighissima di cui era cotto lui che l’aveva piantato x uno più grande. E che, neanche a dirlo, non eri tu. Quella fighissima di cui era cotto, ovviamente…
Tu allora eri quella buona x fare da Telefono Amico, tutte le sante sere, come se fosse normale stare al telefono col più figo della scuola solo x il piacere di dargli dei consigli su come riconquistare una stronzetta che si era stufata di lui.
Comunque, lui oggi è quello con un lavoro noiosissimo, pelato e con la pancia. Senza offesa per i pelati con la pancia. Tié.
– Se una sera x caso ti invitano ad una degustazione di acque aromatizzate provenienti da tutto il mondo, alla 10a bicchierata di acqua minerale al sapore di gelsimino, ciclamino, garofano, rosa, tulipano (o che dir si voglia) che ti tocca assaggiare e al 100imo hulalà, holà, yeaa, yes, oui, merveilleuse, fantastic che ti tocca sentire, guardandoti in giro e vedendo tutti questi flavourist di fama internazionale andare in visibilio per il retrogusto dolciastro di un’acqua aromatizzata con la qualunque che potrebbe letteralmente spaccare sul mercato americano , se ti chiedono cosa ne pensi, è meglio tenere la ‘faccia che parla’ in modalità OFF e non dire che a te sembra di bere ‘acqua cimiteriale’. Anche se ormai è chiaro a tutti che una serata così x te dopo un’ora non può che essere è mortale, potrebbero non coglierne l’ironia.

 

E poi c’è il record dell’idiozia

Una sera x caso in un ristorante della Vecchia Milano al termine di una cena con le tue amiche, mentre aspettate che vi portino i caffè, passando in rassegna i vostri vicini di tavolo realizzerete che una coppia è arrivata davvero al capolinea quando lei continua a guardare il cellulare e lui, dopo essersi pulito i denti con la forchetta, certo di non avere pezzi di insalata attaccati ai premolari, prende un coltello, se lo infila nella fessura tra i denti, allarga le braccia come un aeroplano e cerca di battere il record mondiale di ‘coltello infilato tra gli incisivi senza toccare il manico e senza tagliarsi la lingua’. Al secondo tentativo fallito di record mondiale x lingua sanguinante, senza che lei abbia per un attimo sollevato lo sguardo dal cellulare, vi guarderete senza parlare e senza ridere e per tutte il mantra della serata sarà: ‘Meglio sole!’ Davvero. E senza invidia.

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