ABOUT ME, una vita normale

 Se una sera per caso incontri una persona che non vedevi da oltre vent’anni e a un certo punto ti chiede che vita fai e tu rispondi ‘una vita normale’, non prendertela se poi ti guarda con aria di sufficienza: non sa niente di te e non può capire.
In fondo, se pensi alla tua vita, non puoi
che realizzare che ‘Il concetto di Normalità è davvero straordinariamente relativo’.

20140621-120319.jpgVivi da quasi 20 anni nell’Isola Bergamasca, sei diventata una bergafemmina e hai un bergafiglio che ami più della tua stessa vita; vivi in un minuscolo paese dove l’unica piscina è quella del tuo condominio e dove c’è un negozio che vende palle da bowling personalizzate che neanche il film ‘Il Grande Lebowski’ (ma dove non c’è il bowling); guidi una monovolume che ti avvisa quando qualcuno si siede sul cofano mentre vai a più di 60km/h in autostrada (e nevica) e che ti obbliga a mettere la cintura di sicurezza alla Gucci e a volte anche al pollo arrosto (se pesano più di un chilo) e se li appoggi sul sedile del passeggero; hai compiuto già otto volte 35 anni e anche se tutti sanno che questa non è la tua età preferiscono non dirti niente perché sanno che poi spaccheresti i maroni a 1000; hai vissuto 2 anni con un pesce rosso di nome Palla di Neve posizionato sul mobile della cucina che in 24 mesi è morto e ‘resuscitato’ magicamente almeno 6 volte (e il bergafiglio non se n’è mai accorto); quando il pargolo ha deciso di diventare un veterinario per farlo familiarizzare con gli animali, invece di regalargli un cane, gli hai concesso di allevare una lumaca di nome Saetta che ha(i) nutrito amorevolmente x settimane; da alcuni anni sei la campionessa mondiale di corsa-lenta-chiacchiera veloce-e-lingua-che-striscia-per-terra e vai a correre in un parco col laghetto pieno di cigni che non sai che fine fanno in inverno quando nevica; hai un ripostiglio pieno di scarpe tacco 10 che guardi con tenerezza e che non riesci a mettere tutte perchè non ti basterebbero i giorni dell’anno; scrivi racconti che spedisci ai concorsi letterari e che vincono (ma solo quando sei triste); hai una relazione complicata coi 7 dentisti dello studio presso il quale sei in cura da 2 anni; quando non sai cosa fare ti iscrivi a qualche corso, magari di improvvisazione teatrale, così, giusto per dare un po’ di pappa al cervello.
E poi quando qualcuno ti chiede che tipo di vita fai, tu non sai se dirgli che hai la fortuna di imparare ogni giorno qualcosa…
Sei la regina della vita normale.
Ecco la vita che fai.
E la cosa ti diverte molto.

 

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