Vendere ai clienti difficili non è semplice

[oggi ho imparato che] Il Direct Marketing non è per niente semplice, anche, e soprattutto, quando si tratta di intenzioni e di potenziali clienti come me, difficili.

Dunque, la prima cosa è per quelli di Endomondo che mettono nell’oggetto della email ‘ci sei mancata’. Ecco, per favore, se non siete George Clooney e Brad Pitt in coppia, evitate di dirmi che vi sono mancata perché la mia reazione potrebbe essere davvero poco urbana. Mancata a chi, se non so nemmeno chi siete!?


La seconda è per Asics che comincia la missiva scusandosi se i link (quali link?) non hanno funzionato. Ecco, io sinceramente avrei evitato di far sapere a tutto il mondo che i vostri link non hanno funzionato, anche perché forse molti (me inclusa) non sapevano che i vostri link non funzionassero e ora sanno che i vostri link potrebbero non funzionare e quindi non è che siete proprio infallibili. Insomma, ‘excusatio non petita, diminutio manifesta’. 


(Ripeto: Fare il Direct Marketing non è mai facile)

Nella Terra di Mezzo a Riccione

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso ti svegli e mentre sei in viale Ceccarini a Riccione realizzi finalmente cosa significhi essere nella Terra di Mezzo. Ossia in quell’età in cui i PR delle discoteche ti scansano perché sei troppo vecchia per andare a ballare nei locali ‘tunz tunz tunz’ della Riviera e in cui i palloncinari ti scansano perché giri con un figlio troppo grande per volere ad ogni costo un palloncino a forma di spada. 

Peccato, perché io in discoteca a ballare, con un palloncino a forma di spada in mano, ci sarei anche andata volentieri. 

Canzoni che ti segnano

Se un giorno per caso ti svegli e per darti una sferzata di energia salti dentro la doccia prima un piede e poi l’altro, realizzerai che ci sono canzoni che possono farti perdere in due-secondi-due poco meno di 15 anni di vita. Soprattutto se dentro la doccia sentirai come uno strano verso provenire dall’asse in legno che hai sotto i piedi e la prima cosa a cui penserai sarà la strofa di una canzone di Samuele Bersani: ‘In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?”Ecco, io lo so che è solo una canzone, ma una sbirciatina sotto l’asse gliel’avreste data pure voi. 

Quando si dice il tempismo

[oggi ho imparato che] Arrivare tardi e tempismo possono avere lo stesso ironico significato se decidi di iniziare lo Squat Challenge e il Plank Challenge la sera del 20 luglio. 

Praticamente in tempo per l’inizio del corso di nuoto autunnale. 
(Comunque, sempre meglio tardi che mai)

((Comunque, faccio sempre parte di quelli che non fanno ginnastica, ma fanno nuove esperienze di fitness))

(((Comunque, non mi ricordo dove ho nascosto i marshmellow, ma prima o poi mi torna in mente)))

((((Comunque, meno male che la Nutella non mi piace, altrimenti avrei dovuto comprare su Amazon il lucchetto per il vasetto gigante chiuso in dispensa.))))

Colazione nizzarda

[Oggi ho imparato che]Se una mattina ti svegli, sei a Nizza, e sotto casa c’è una delle Boulangerie migliori della città e decidi di andare a prendere il pane e qualche croissant per fare colazione, il rischio di scendere e tornare in casa con il sacchetto pieno di ogni bel di Dio è davvero molto molto alto. 

(Modalità ‘13.545.567 calorie a colazione’ on)

Meglio sole, davvero. Meglio sole. 

[Oggi ho imparato che]Una sera per caso in un ristorante della Vecchia Milano al termine di una cena con le tue amiche, mentre aspettate che vi portino i caffè, passando in rassegna i vostri vicini di tavolo realizzerete che una coppia è arrivata davvero al capolinea quando lei continua a guardare il cellulare e lui, dopo essersi pulito i denti con la forchetta, certo di non avere pezzi di insalata attaccati ai premolari, prende un coltello, se lo infila nella fessura tra i denti, allarga le braccia come un aeroplano e cerca di battere il record mondiale di ‘coltello infilato tra gli incisivi senza toccare il manico e senza tagliarsi la lingua’. Al secondo tentativo fallito di record mondiale per lingua sanguinante, senza che lei abbia per un attimo sollevato lo sguardo dal cellulare, vi guarderete senza parlare e senza ridere e per tutte il mantra della serata sarà: ‘Meglio sole!’ Davvero. E senza invidia.

Quelli che disfano i puzzle fanno paura

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso ti svegli e realizzi che quelli che fanno un puzzle da milioni di pezzi e che appena hanno messo l’ultimo pezzettino lo guardano, sorridono (ma forse è un ghigno, bisogna stare attenti), lo disfano tutto e lo rimettono nella scatola senza farlo vedere a nessuno, ti fanno venire letteralmente i brividi (di terrore) e che ti fanno venir voglia di scappare.
(Regola: se incontrate una persona che fa puzzle giganti, chiedere sempre che fine fanno)
(Regola bis: quando leggete mentalmente la parola Puzzle potete leggerla così ‘puzzle’, quando la leggete ad alta voce dite ‘pasol’ che fa più figo)