C’è Social branding e Social branding.

Oggi ho imparato che…

Se un giorno per caso un Social Media Manager ti dice che il tuo profilo social è quello di una donnetta che fa foto a quadri e vecchi palazzi che non interessano a nessuno e che non hai un personal branding interessante perché non fai nulla di entusiasmante, sappi che potresti finire a rimuginare su questa cosa per ore e ore e ore e ore…

E alla fine per recuperare la tua autostima e per dimostrare a quel pivello che tu hai Social branding da vendere deciderai di fare qualcosa di molto stupido e molto Social. Tipo andare a fare ginnastica al parco coi gruppi mamme spingendo un tagliaerba invece del passeggino.

(Ma siamo sicuri che questo sia il Social Branding giusto per una donnetta che fa foto a quadri e vecchi palazzi?)

((E poi, dove lo recuperi un tagliaerba?))

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Le zanzare non perdonano

Oggi ho imparato che…

 Se una sera per caso, a un aperitivo tra donne, una tua amica ti dice che si sente una scema perché da settimane non riesce a chiudere occhio pensando al suo ex e che non sa come fare per toglierselo dalla testa, realizzerai che in effetti non c’è un modo per dimenticare un uomo che si è molto amato se non affidandosi al tempo e lasciare che il ricordo affievolisca… 

Così la rassicurerai che non è la prima e non sarà l’unica. E le dirai che l’intelligenza non c’entra nulla. Altrimenti ogni donna mediamente intelligente,  alla sola idea che una volta finita una storia d’amore, il ricordo del proprio ex la possa tormentare di notte fino alla fine del mondo, si innamorerebbe di una zanzara che, alla fine della storia, le basterebbe semplicemente spiaccicare sul muro con un colpo secco. 

Per fortuna sua e di tutte le donne del mondo, ripeti da giorni come un mantra, il tempo è galantuomo!

Le zanzare un po’ meno, cazzerola!

E buon anno a tutti! 

[Oggi ho imparato che]Puoi essere positiva finché vuoi, ma se compri le gomme estive e te le fai montare.

Se la sera stessa, dopo una cena e due bicchieri di vino (g)rosso, lasci il volante a chi è più sobrio di te. 

Se quello che doveva essere più sobrio di te, parcheggiando, prende di taglio uno spigolino bastardo del marciapiede. 

Se lo spigolino bastardo del marciapiede taglia la ruota e questa si sgonfia in 3 secondi esatti; 

Se il famoso spigolino è così bastardo che non solo fa fatto sgonfiare la ruota ma ha anche tagliato la tela che foderava la gomma.

Se la ruota ormai sgonfia è conciata al punto che devi ricomprarne, senza ma e senza se, un’altra nuova (così ha detto il gommista quando gli hai chiesto se si poteva riparare)… be’ qualche piccola piccolissima imprecazione scappa. 

Eccome se scappa.  

[uomini in uniforme che fanno squadra]

Un giorno per caso mentre sei in metropolitana, stai andando ad un convegno e combatti per non crollare sotto il peso di una notte insonne, seduta accanto a due bimbiminkia alle prese con le prove per gli esami di Maturità, dopo averne sentito i discorsi surreali per 11 fermate (undici?!), realizzerai che Leopardi sarà pure stato uno sfigato, ma almeno lui è riuscito a mettere in versi il disagio domenicale senza usare neanche una volta le parole “Divano” ”Wifi” e ‘ca@@o-fi@a’ . 

E ti chiederai: tra 150 anni i loro bisnipoti cosa studieranno, Emiskilla?

Un giorno per caso mentre sei ad un convegno in centro e combatti per non crollare sotto il peso di una notte insonne, guardandoti intorno e notando che gli uomini sono tutto in abito blu e scarpa stringata nera comprenderai finalmente il motivo per cui il mondo del lavoro proporrà sempre modelli maschili e  le donne manager malgrado tutti i proclami e gli sforzi non riusciranno  mai a fare squadra: perché questo implicherebbe indossare tutte lo stesso vestito e le stesse scarpe contemporaneamente. E non si può. No. Proprio non si può.

[Al parco, sentirsi come in un quadro di Monet]

[oggi ho imparato che]
Un giorno per caso, mentre sei lungo la Martesana per il tuo allenamento in vista dell’Avon Running, realizzerai che ogni volta che vedi i papaveri in un campo ti emozioni come davanti ad un quadro di Monet e non ci puoi fare niente. I contorni sono diluiti e tu ti concentri sulle macchie di colore: dal verde indistinto del campo emergono le brillanti picchiettature di rosso, colore complementare del verde, che i tuoi occhi interpretano subito come papaveri, conferendo al paesaggio una nota serenità e freschezza.
Insomma, non c’è niente da fare: sei cecata e se non ti decidi a portare gli occhiali non distinguerai i particolari. Punto.

[Buon 8 marzo a tutte]

Una sera per caso, a cena con le amiche, raccontandovi uno degli ultimi casi umani finiti a C’è posta per te, il tizio sposato da nove anni che lascia la moglie perché la sua fidanzata di sempre, quella che non sapeva che mentre erano fidanzati lui si sposava e faceva una figlia con un’altra, scopre tutto e lo lascia, e lui x riconquistarla la chiama in trasmissione confessando tutto realizzerete che certi uomini saranno anche stronzi, ma certe donne si bevono proprio davvero tutto: Babbo Natale, la ripresa, il Jobs Act, le patatine fritte in forno, gli orgasmi multipli e il caffè a letto…
Dovremmo smetterla di credere a tutto: viva l’8 marzo!

Una sera x caso, a cena con le amiche, aggiornandovi con il solito giro di tavolo sulle vicissitudini di tutte, rimarrete decisamente esterrefatte scoprendo che una di loro il giorno prima alle 4 del pomeriggio si era bevuta da sola una bottiglia di prosecco: aveva scoperto che il suo meccanico non era in grado di cambiarle la lampadina della macchina senza smontarle il paraurti e che questo le sarebbe costato come farsi riverniciare una portiera. La domanda è: non è riuscito solo perché lei è una donna ed è più facile approfittarsene o non è riuscito davvero perché è un uomo?
Viva l’8 marzo!

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[Appunti pericolosi]

Un giorno per caso ti svegli all’alba, ti lavi ti vesti ed esci di corsa per andare in ufficio, e mentre sei al bar per un caffè d’emergenza perché hai talmente tanto sonno che rischi di non arrivare nemmeno all’autostrada, origliando parte della conversazione della coppia che ha ordinato il caffè al banco prima di te e che discute delle figure fatte da lui al 5o chupito, la sera prima ad una festa di amici, realizzerai che gli uomini (intesi come quelli che fanno pipì in piedi) dopo secoli di storia non hanno ancora imparato due regole fondamentali di sopravvivenza:
1. Una donna che non dice nulla, osserva. E prende appunti per farti il culo.
2. Parlare con una donna incaxxata è come essere in tribunale. Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te.
E se non l’hanno capito da soli, se la meritano proprio la graticola. Certo che se la meritano.

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