[La Nutella dello Sciamano]

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend ospite di amici, sentendo come una fitta di nostalgia canaglia davanti ad una fetta di crostata alla Nutella realizzerai che i migliori consigli in amore li hai ricevuti proprio dai vasetti di Nutella o dai pacchetti di caramelle. Ma se finalmente hai deciso di metterti a dieta non significa che tu abbia necessariamente raggiunto la stabilità in amore.
Che la Nutella abbia davvero proprietà sciamaniche e tu non te lo ricordavi più?

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend da amici, davanti ad una fetta di crostata alla Nutella e all’App che conta le calorie e le Servings che ti puoi attentamente amministrare per non ricominciare a lievitare, deciderai finalmente che ormai non hai più 10 anni e che puoi certamente resistere. Del resto anche a 10 anni ti toccava rinunciare alla crostatina, quella del Mulino Bianco, quella che mettevi nello zaino intera a casa e a ricreazione la dovevi sniffare. Non era cosa!

Una sera per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend a casa di amici, realizzerai che stai diventando vecchia quando, entrando nella camera degli ospiti della loro casa, davanti ad un letto a castello, convieni che dormire sopra o sotto ti è assolutamente indifferente. Il vero problema è che l’altro non russi!

20141020-225251.jpg

Annunci

[Genio del male a Truccaland]

Se una mattina per caso mentre sei alla Trucca a correre con la tua compagna, incrociate un tizio che cammina indossando tuta nera, scarpe da corsa e un impermeabilino fucsia fosforescente non potrete fare a meno di commentare che ‘solo una moglie molto molto incazzata può comprargli quell’orrore e permettergli di andare a camminare alla Trucca conciato così.’
Ma quando ti fermerai per immortalare quell’orrore, notando le nappine in lana decorare la fascia per il sudore rosa e rossa in perfetta corrispondenza della scanalatura a V della pelata, realizzerai che non importa chi abbia avuto l’idea della tenuta improbabile, ma simili dettagli sono certamente opera di un genio del male. E per questa volta LUI ha vinto tutto.

20141019-073544.jpg

[Le regole delle amiche]

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) realizzerai che in amore, anche dopo i 40, esistono poche semplici regole. Tra queste, una in particolare non pensavi potesse sopravvivere all’adolescenza, ma così è andata. Ossia: se vi piace davvero una persona, ma davvero davvero davvero, tanto che una notte ve la siete persino sognata, ma siete amici da tanto e tra di voi non è mai successo nulla, non dovete dirglielo, perché se glielo dite, sbam, rovinate tutto. È matematico.
Lo dicono i libri, i film, i racconti delle amiche e… tutti gli altri, fino alla fine del mondo.

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) realizzerai che va bene la regola del ‘Chiodo scaccia chiodo’, ma a volte capita che Scaccia Chiodo faccia amicizia con Chiodo e tu inizi a pensare che i quadri siano belli anche appoggiati al pavimento. E che sai appoggiarli per terra divinamente bene anche da sola. E che per usare un trapano non ci vorrà mica una laurea, giusto?

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) e a 12 minuti dedicati agli ultimi acquisti, realizzerete tutte che qualunque cosa comprerete in questo periodo non andrà comunque bene. 30 gradi a pranzo, 12 gradi a cena. Non è escursione termica, è The day after tomorrow. E col tuo sandaletto senza calza e il tacco 10, non farai che rimpiangere gli ultimi giorni trascorsi con le Mizuno ai piedi in giro per la città. Scialla scialla!

20141018-230220.jpg

[Se deve essere eroica, che sia]

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 13K su e giù per i colli bergamaschi con la tua compagna di corsa e il tempo è incerto, sappi che se lasci il k-way sul divano di casa e dopo 5K inizia a piovere che dio la manda, ti bagnerai parecchio. Non c’è nessun dubbio che ti bagnerai. Maledirai il momento in cui hai deciso di non tornare indietro a prenderlo, ma mai desiderai essere una di quelle con l’ombrellino e lo zainetto in tinta che superi correndo.
Se deve essere eroica, che sia!
Tanto non può piovere per sempre!

Se una domenica mattina per caso ti ritrovi su e giù per i colli bergamaschi nel bel mezzo di una tapasciata, in una salita pazzesca che neanche le capre vogliono fare (tanto è vero che le incrocerai poco dopo a valle col pastore), e vieni superata da una runner dal passo corto ma veloce, non salutarla ‘buongiorno signora’ perché potresti accorgerti che ha la barba. E a quel punto potresti essere assalita dal dubbio che quella cosa non umana che ti supera correndo nella salita peggiore che tu abbia mai affrontato non sia una donna brutta, ma un uomo bruttissimo!

Se una domenica mattina per caso mentre sei nel bel mezzo della tapasciata di Mapello la tua amica ti racconta che il giorno prima al Parco della Trucca aveva notato un tizio camminare con un paio di sandali col plateau, realizzerete che è troppo facile fare un giro del parco sui tacchi quando si perde una scommessa. Se proprio proprio devono fare qualcosa tipicamente da donna, doloroso e imbarazzante, si facessero la ceretta e poi ne riparliamo!

Se una domenica mattina per caso vai a fare una tapasciata e sei in un punto in chi continui a vedere persone scivolare e cadere nel fango e incroci una tizia sdraiata vicino a un cespuglio alla fine di una scarpata con la caviglia rotta in attesa dei soccorsi, ricorderai finalmente il motivo per cui ti piaceva tanto correre in pista o su strada. Tanto più se pochi metri dopo, per non scivolare e farti male, finirai con il piede immerso fino alla caviglia dentro una pozza di fango e ricomincerai a correre con la scarpa sinistra che pesa 1 chilo in più. La prossima volta, quando leggerai ’40 per cento del percorso su vecchie mulattiere abbandonate’ saprai cosa significa: che nemmeno i muli le vogliono più fare, mannaggia!

Se una domenica mattina per caso, al termine della tapasciata, col sacchetto del Riconoscimento in mano (fusilli, aranciata e cioccolato fondente), guardi le tue scarpe Mizuno Wave Ultima4 piene di fango da fare schifo, realizzerai che, non ce n’è, ma se vuoi salire sull’aereo per Berlino sarai costretta a metterle in lavatrice appena arrivata a casa. Ma purtroppo non avrai mai il tempo di asciugarle e ti toccherà girare con le scarpe da running bagnate per tutto il tuo soggiorno germanico. Ecco! Speriamo solo che non schiumino!
E che la tua amica ora non si lamenti troppo se le sporcherai i tappetini della macchina.

20141013-081824.jpg

20141013-081843.jpg

[Borse che parlano]

Se un giorno per caso ti svegli e realizzi con sgomento che la settimana successiva sarai in ferie e che non hai ancora prenotato da nessuna parte, passerai l’intera giornata chiedendoti in quale capitale europea tra Berlino, Lisbona, Madrid, Stoccolma, Copenhagen e Londra trascorrere qualche giorno ben sapendo che ormai non hai il tempo né di trovare la destinazione migliore, né di comprare il biglietto al prezzo migliore, né di prenotare l’hotel nella posizione migliore. Ma costi quello che costi, tu partirai. Promesso!

Se un giorno per caso vieni ricontattata da un tizio che frequentavi ai tempi dell’università, lo stesso che oggi è un importante critico cinematografico, famoso in tutto il mondo, ma che allora costringeva tutto il gruppo di amici a sorbirsi maratone di film che oggi non vuoi più nemmeno sentir nominare, realizzerai che avere passione per il cinema è una gran cosa ma se costringi qualcuno a vedere in un puzzolentissimo cinema d’essai in una sola notte Palombella Rossa, Delicatessen, Prosciutto Prosciutto, Mo’ Better Blues e Malcom X senza soluzione di continuità, è certo che questo qualcuno anche a distanza vent’anni se ne ricorderà. E quando ti rifarai vivo, col cavolo che vorrà venire alla tua Kermesse cinematografica. Col cavolo!

Se un giorno per caso, mentre sei in macchina, sei molto indecisa sulla destinazione dove trascorrere qualche giorno di vacanza e nel contempo non sai come dire a un tizio che si è rifatto vivo dopo secoli che non andrai alla kermesse cinematografica che ha organizzato per il venticinquesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, posando gli occhi sulla tua borsetta, realizzerai che i “segni” li puoi trovare ovunque, anche sul sedile del passeggero: che la mia borsa abbia davvero detto… BERLINO?

 

20141008-144850.jpg

[Posso mandarti una foto?]

Se un giorno per caso mentre sei sulla metropolitana verde che da Gessate porta a Lambrate noti che quello di fronte a te legge il giornale e si trivella il naso con un dito alla ricerca della caccola perduta, ricorderai immediatamente un tweet che informava tutti che ‘chi si scaccola troppo può morire dissanguato’. Ma te ne guarderai bene dall’avvisarlo: in fondo, perchè dare brutte notizie il lunedì mattina? Per quello che ne sai potrebbe essere proprio il solito lunedì del cavolo. Anche per lui.

Se un giorno per caso mentre sei sulla metropolitana verde che da Gessate porta a Lambrate, ti scrive una tua amica che ha visto la tua supercar parcheggiata e ha notato che ha una gomma molto a terra, per tutto il resto della giornata non farai altro che chiederti: ‘Quanto a terra? E se non la cambiassi? Ce la farò a portarla dal mio gommista di fiducia? Posso cambiare un lunedì del cavolo con 4 venerdì?’

Se una sera per caso, finito di lavorare, recuperi la tua auto al parcheggio della Metropolitana Verde e scopri che, come ti diceva la tua amica al telefono, ha una gomma pericolosamente sgonfia, realizzerai che puoi anche decidere di tentare la sorte e guidare verso casa a 80km/h in autostrada, ma che la tua ansia sarà tale che passerai il tempo al telefono con tutti gli uomini della tua vita alla ricerca di rassicurazioni: ‘ Pronto, ho una gomma a terra. Forse un chiodo. Ti mando una foto. Secondo te posso proseguire? Ci arriva fino a casa la mia supercar? Finirà questo lunedì del cavolo, vero?’

20141006-212017.jpg

[Sulla via della DeejayTen]

Se un giorno per caso mentre sei a Villa SG e stai andando a prendere la metropolitana rossa, un tizio dalla macchina tira giù il finestrino e fischia come un tamarro degli anni Cinquanta, se dopo cinque minuti lo incroci mentre scende dalla macchina e inciampa nei suoi piedoni da Pippo numero 45 cadendoti praticamente davanti, realizzerai che è assolutamente impossibile non ridere in modalità ‘fino alla fine del mondo’. E che ti ci vorranno ore per smettere di ridere. Ma non ti sentirai in colpa. Proprio per niente.

Se un giorno per caso, mentre sei sulla Metropolitana Rossa che da Villa SG porta a Cairoli, se ti siedi accanto a un tizio che sta giocando a Ruzzle, guardarlo ti farà lo stesso effetto di vedere uno col walkman. Modalità #fuoritempo!

Se un giorno, per caso, mentre sei a Cairoli e stai andando a ritirare la sacca della DeejayTen al Villaggio Gara in Piazza del Cannone, se incroci la Parodi mentre registra un servizio con Foody, la mascotte di Expo15, e ti soffermi a guardare il suo vestito smanicato stile impero con la gonna scozzese e sandali tacco 10, realizzerai che il tuo sgomento non è colpa della mascotte messa insieme con frutta e verdura che proprio non ti finisce di convincere, ma è colpa di quella gonna scozzese. Se la Parodi è una trendsetter avrà indossato quella gonna non a caso e presto tutti i negozi avranno in vetrina quegli orridi quadrettoni. Il che significa che quest’inverno TU, che odi quegli orridi quadrettoni, non avrai nulla da metterti. Ecco. Questo è l’inizio di un incubo.

20141003-224145.jpg

20141003-224213.jpg