[Non sono autoreggenti, stai tranquillo!]

Un lunedì mattina per caso ti svegli e realizzi che bastano 6 Km di corsa in compagnia di un’amica con la gamba lunga che ti costringe a trottare il sabato mattina per migliorare il tuo umore, ma se il giorno dopo aggiungi alla seduta di running del week end a sorpresa la Strabergamo, una camminata di 12 km su e giù per i colli di Bergamo a velocità sostenuta in uno slalom continuo tra 8730 persone, be’ è certo che per qualche giorno anche tutte le tue preoccupazioni improvvisamente svaniranno.
E il lunedì mattina realizzerai che alla tua età e la tua gambetta corta, dopo certi sforzi tutte le tue preoccupazioni svaniranno perché non hai più la forza per preoccuparti di niente. Quello che vuoi è solo svenire per la stanchezza o addormentarti abbracciando il volante con la testa appoggiata dolcemente sul clacson, la bocca aperta e la bolla al naso.

Se una mattina ti svegli, ti alzi, ti lavi, ti vesti e ti trucchi e ti metti in macchina per andare in ufficio con tutta la buona volontà dal mondo cercando di non essere insofferente nei confronti di chi ti guida nella corsia accanto, realizzerai che devi metterti il cuore in pace, ma è praticamente impossibile.
Soprattutto se più di un camionista si affianca pericolosamente col suo bisonte alla tua supercar e guarda le tue gambe con insistenza senza capire che quello che vede non è il pizzo delle calze autoreggenti (che di mattina non indosseresti mai) ma l’orlo della gonna.
Per non parlare del fatto che quando finalmente lo sorpassi non la smette di suonare il clacson!
E realizzerai che guidare in autostrada il lunedì mattina con un camionista eccitato affianco e una stanchezza pazzesca addosso è proprio un bell’inizio di settimana!

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[Inspirare, aspirare, espirare e… spirare]

Un giorno x caso ti svegli e scopri che l’App con la quale ti alleni quando conduci delle serie attività di sport (RunKeeper) ti sta tirando per la giacchetta perché sono più di 4 giorni che non esci né per una corsa, né per una camminata, né per una pedalata e l’APP ad essa collegata (MyFitnessPal) è arrivata all’insulto perché se non consumi calorie con attività fisica non riuscirai MAI a rispettare il programma di dimagrimento che hai selezionato in vista del matrimonio di tuo fratello previsto fra meno di 10 giorni.

Così la sera, uscita dall’ufficio, arrivi a casa, ti infili il gonnellino da corsa, un top Nike e le tue inseparabili Mizuno e vai alla Trucca armata di iphone e cuffiette per una corsetta.

Parti con i soliti 500 metri di camminata seguendo il ritmo dell’audio coach RRR e in men che non si dica ti ritrovi a correre in senso orario (anche se sai che i veri runner affrontano gli anelli in senso antiorario) e a gioire per un attimo di avere sì un raffreddore pazzesco che ti impedisce di respirare col naso, ma che questo non ti impedisce di correre i tuoi 5K abituali nel posto dove puoi correre tranquilla.

Gioire DAVVERO per un attimo, perché scoprirai che alla Trucca, parco cittadino costruito su un acquitrino, dotato non a caso di un laghetto artificiale dal quale soffia una fontana che neanche le Jet d’Eau di Ginevra soffia così (o così almeno ci piace pensare), in estate è popolato di zanzare e moscerini grossi come passeri.

E scoprirai che alla Trucca, mentre corri con il raffreddore, la respirazione con la bocca, invece della classica sequenza inspiro-espiro, sarà:

1. inspiro (aria)

2. aspiro (2578478 zanzare)

3. espiro (zanzare e sangue)

e…

4. spiro soffocata!

Tutto questo in sequenza. Fino alla fine del mondo.

Ps. E non ditevi che così avete fatto due cose in una, perché mangiare zanzare grosse come passeri mentre si corre non vale come porzione di proteine. No, non vale!

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[Certezze della domenica mattina]

Una mattina per caso, reduce da un sabato sera mangereccio alla trattoria Genuisì di Coccaglio a base di tagliolini al tartufo, tagliata di manzo, tortino di mele e gelato, il tutto innaffiato da Ferghettina Saten, ti svegli e decidi di uscire di casa per andare a correre alla Trucca e bruciare un po’ di calorie facendo il pieno di endorfine prima che cominci a piovere.
Al termine di 5k di running medio (rispetto ai tuoi standard lenti, ovviamente) e 2k di walking sostenuto (sempre rispetto ai tuoi standard lenti, ovviamente), mentre stai facendo la fila alla fontanella dell’acqua per bagnarti i polsi e le labbra, vieni raggiunta da una signora anziana che si mette dietro di te facendo strani versi. Ti giri e noti che ha un cagnolino nella borsetta e un cagnolino nel passeggino (‘perchè a camminare al parco si riempiono di polvere’). È visibilmente in sovrappeso (lei, non i cagnolini!) e indossa un paio di sandali da tedesca coi calzettoni e i bermuda. Ti guarda e ti dice: ‘Ha corso davvero? Che brava! Mi ricorda tanto me alla sua età, solo che io ero più magra’.
Con un sorriso di circostanza la guarderai senza dire una parola, e ripetendo mentalmente le sue parole, ti chiederai:
1. nel senso che io ORA sono grassa?
2. nel senso che anche se ora non sono grassa, lo diventerò QUANDO invecchierò?
3. nel senso che nonostante tutti gli sforzi di corsa x rimanere in forma, ingrasserò COMUNQUE?
4. nel senso che se lei era più magra di me da giovane, io da vecchia sarò più grassa di quello che è lei ora?
E ripensando alla cena della sera prima con un filo di senso di colpa, ti bagnerai i polsi e le labbra, la saluterai augurandole una splendida giornata e tornerai alla tua auto con mille dubbi sulla tua forma fisica futura, e una certezza sola stampata a marchio in fronte.
Non sai se a 70 anni sarai in sovrappeso. Non sai se a 70 anni riuscirai ancora a infilare un abito decente o un paio di scarpe minimamente femminili. A dire il vero non sai nemmeno se ci sarai a 70 anni. Quello che è certo è che per nessun motivo al mondo quando avrai 70 anni girerai con un cane nella borsetta e uno nel passeggino. No, davvero!
Per i prossimi mesi ti riprometterai di aumentare il numero di chilometri di running e diminuire il numero di uscite mangerecce. Almeno fino al matrimonio di tuo fratello.
E mettendoti al riparo dalle prime gocce di pioggia, ti convincerai anche che in fondo ‘Non può piovere per sempre!’

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[Bombe batteriologiche]

Un giorno x caso, di ritorno da un viaggio di lavoro a Berlino, mentre stai per scaricare borsa 24ore e valigia dalla macchina e ti accingi a caricarle in ascensore, scorgi da lontano il tuo vicino di casa ‘puzzone’ e sai che inevitabilmente salirà prima di te in ascensore e renderà l’aria talmente irrespirabile che arriverai a stento al terzo piano senza i conati di vomito. E in quel preciso istante realizzerai che i pubblicitari non fanno il bene dell’umanità quando raccontano mondi che non esistono in natura: ti fanno vedere negli spot gente che non sale in ascensore per problemi di “urina” mentre la verità è che purtroppo nella vita reale la gente sale in ascensore puzzando di bue sudato e ti costringe a girare con una bomboletta di cattura-odore in borsa da spruzzare ogni volta che senti il tanfo irrespirabile e non puoi prendere le scale.

Un giorno x caso ti svegli e decidi di andare a correre alla Trucca e scopri di aver dimenticato 3 giorni (tre!) le scarpe da running in auto chiuse nella borsa. Scendi e ti accorgi non solo di averle lasciate in borsa ma di averle lasciate fuori dal solito sacchettino con le palline divora-odore al mentolo e ora la borsa è diventata una bomba batteriologica di livello 1. Così, per salvare l’umanità da una fine terribile ti toccherà trovare un sacchetto, infilarci i due calzari fetidi, salire in casa (a scale), buttare il tutto in lavatrice, infilare delle vecchie Mizuno con 1500k all’attivo sulla suola e partire verso il parco vicino all’ospedale Papa Giovanni x la tua sgambata senza le solite scarpe. E dopo 38 minuti di corsa con le ali ai piedi potrai decidere che il tuo prossimo obiettivo sarà cercare un paio di Mizuno IDENTICHE al paio che stai indossando: leggere, flessibili, ammortizzate, scattanti… vecchio modello. A costo di scandagliare tutti i fondi di magazzino del Paese, o d’Europa o di Taiwan troverai quel paio che il commesso di Universo Sport ti aveva detto che ‘erano state superate da scarpe più tecnologiche e performanti’. Sarà, ma erano così leggere (quelle vecchie) che sembravano un guanto, mannaggia!
Chi l’ha detto che l’innovazione va sempre bene per tutti?

[Si ricomincia di corsa!]

Una sera x caso, dopo aver visto il nuovo spot dell’iPhone 5s, quello con tutte le App dedicate all’attività fisica e con la canzoncina in sottofondo intitolata ‘Chicken fat’ (che è come ti senti quando non fai sport), guardando tutte le app in bella mostra tuo Iphone desiderose di essere utilizzate di nuovo, puoi decidere che, nonostante il divieto del medico di andarti a fare una bella sgambata, 6 mesi di stop dal running sono abbastanza e che non c’è nessun motivo per cui non dovresti ricominciare ad allenarti visto che ti senti meglio.
E siccome vuoi rivedere le tue gambe tornare in forma e scattanti, il giorno dopo torni a casa presto, ti infili il tuo gonnellino nero, le Mizuno e un top e vai alla Trucca per un’ora di corsa, lenta e moderata, costi quello che costi…
E mentre parti sostenuta da un audiocoach di Rock Run Roll, realizzerai che riprendere a correre dopo 6 mesi di stop può farti sentire davvero più giovane di 5 anni. Esattamente come quando avevi iniziato a correre e il cuore ti schizzava fuori dalle orecchie dopo solo 30 minuti di corsa lenta lenta… Per non parlare degli occhi…
Evviva!

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