Tempo di sagre

– Una mattina x caso ti svegli, esci di casa, ti metti in macchina e, al pensiero che presto inizieranno le feste di paese a base di birra, costine e polenta, realizzerai che una delle cose che ti fa amare la provincia è che qui, quando si ama qualcosa, non ci si gira troppo intorno, ma gli si organizza direttamente una bella sagra. La sagra del tartufo, la sagra della porchetta, quella dello gnocco fritto, della patata… In un crescendo di libidine calorica.
– Una mattina x caso ti svegli, esci di casa, vai in Posta e dopo aver salutato una persona che non vedevi da secoli, realizzerai che se avessi preso tutti i caffè promessi con ‘sentiamoci per un caffè’, a quest’ora avresti battuto tutti i record di vita senza sonno.
– Una mattina x caso ti svegli e ripensando al week end catartico di chiacchiere con le ‘amiche morbide’, realizzerai che una frase su tutte rimarrà nella storia: ‘Io non voglio cambiare il mio uomo con un altro. Io lo voglio eliminare’. E riderai.

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Bimbiminkia diversamente profumato

– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, seduta accanto ad un ‘bimbominkia’ tatuato come una lavagna durante l’autogestione che puzza come un camion dell’immondizia rimasto 7 ore sotto il sole di agosto, realizzi che il mondo sarebbe un posto migliore se i pubblicitari smettessero di illudere la gente dicendo che certi deodoranti più sudi più profumano. Perché più sei ‘bimbominkia’, più ci credi!
– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, seduta di fronte ad una tizia improbabile, realizzerai che, nonostante tu sia una donna fondamentalmente ottimista, vorresti proprio tanto tanto avere lo stesso ottimismo di quelle che, quando hanno i capelli sporchi, se li legano pensando di farli passare per puliti. Insuperabili.
– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, mentre parli al telefono col tuo migliore amico tornato da un week end di tennis romano dove era andato a vedere gli Internazionali con la sua nuova fiamma argentina, e vi aggiornate sugli ultimi 10 giorni e sul suo nuovo amore realizzerai che questa volta non ce la puoi fare: c’è chi al telefono sa essere sensuale. Chi brillante. E poi ci sei tu che parli per 10 minuti senza accorgerti che è caduta la linea.

Ho sbagliato look?

Una sera per caso di ritorno dal saggio di improvvisazione teatrale dove eri stata ad applaudire i compagni di corso che ti avevano applaudito il giorno prima, mentre sei bloccata nel traffico post partita di Milano, alla quinta macchina che ti taglia la strada e che blocca tutto l’incrocio per 5 minuti realizzerai che se ad un certo punto apparisse sul sedile accanto al tuo una spada laser con il biglietto ”fanne quel che vuoi”, da quel momento in poi sarebbe a pieno titolo la giornata mondiale del carpaccio di idiota.

Una sera per caso di ritorno dal saggio di improvvisazione teatrale dove eri stata ad applaudire i compagni di corso che ti avevano applaudito il giorno prima, vieni superata in auto da una moto cavalcata da un tizio bizzarro, capelli lunghi, occhiali a specchio, chiodo di pelle, bermuda neri e le calze camouflage da cercatore di funghi incaxxato, verrai attraversata da un pensiero oltremodo bizzarro che fa pressappoco così: ”Ciao, potrei essere la persona giusta nel posto giusto, al momento giusto. Ma ho decisamente sbagliato il look. Soprattutto le calze’.

E sorriderai.

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