Il telefono (fisso) che ti salva la vita

– Una mattina x caso ti svegli di soprassalto e realizzi che per prevenire il rischio di infarto bisognerebbe cominciare con l’eliminazione della sveglia all’alba e degli appuntamenti alle 9 dall’altra parte del mondo, quelli che devi uscire almeno 3 ore prima per non arrivare in ritardo, che non non ce la puoi fare, e che la Tangenziale è sempre bloccata, porca paletta!

– Una mattina x caso, sei in ritardo e devi assolutamente uscire entro pochi minuti o la tua tabella di marcia andrà a farsi friggere, e realizzi finalmente che non è assolutamente vero che il telefono fisso non serve più a niente, soprattutto se è la prima cosa che prendi in mano quando non riesci più a trovare il cellulare, devi uscire e sei in ritardo.

Un parafulmine per l’amore, no?!

– Se una sera x caso, a Milano in macchina, dopo aver parcheggiato sotto un albero, al tuo ritorno hai trovato il vetro pieno di deiezioni (cacche) di uccello, capirai finalmente il fondamentale ruolo parasociale dei lavavetri e l’inutilità assoluta delle rose rosse rinsecchite vendute ai semafori.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche venite sorprese da un temporale, mentre vi rifugiate in macchina e aspettate che il diluvio si quieti, realizzerete che se anche per le persone ci fossero i tuoni ad annunciare la tempesta, sarebbe più facile mettersi al riparo.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche realizzerai che nonostante milioni di neuroni, migliaia di connessioni, centinaia di chilometri di fibre nervose, ci sarà sempre qualcuna che si chiederà ‘Ma esiste un modo per scoprire se il tizio che mi piace entra nel mio profilo fb?’

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Un selfie per TRE VOCI a San Siro!

– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali sulla ‘Non esistenza del Principe Azzurro (escludendo Biagio, s’intende) realizzerai che è evidente che nessuna delle due ha pensato all’ipotesi che il Principe Azzurro possa esistere ma che le stia sistematicamente evitando. E che tu non sapresti dargli torto… al Principe Azzurro.
– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali sui rapporti uomo-donna, realizzerai che il confine tra la speculazione filosofica e la pippa mentale spesso è sottile, ma ci sono casi (come questo) in cui speculare filosoficamente proprio non si può: manca la materia grigia.
– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali e ai loro fidanzati ‘basici’ (arrivati chissà quando e chissà da dove) ti annoterai sul Moleskine che porti sempre con te tutte le ‘perle’ ascoltate e le domande irrisolte delle due, le farai leggere alla tua amica e guardandola negli occhi le farai promettere: ‘Se divento così, sparami’!
– Una sera x caso mentre sei a San Siro, ad un certo punto inizia il concerto di Biagio Antonacci e tu inizi a cantare e, x incanto, ricordi tutto, anche le parole delle canzoni di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti che non pensavi di sapere.

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Tempo di sagre

– Una mattina x caso ti svegli, esci di casa, ti metti in macchina e, al pensiero che presto inizieranno le feste di paese a base di birra, costine e polenta, realizzerai che una delle cose che ti fa amare la provincia è che qui, quando si ama qualcosa, non ci si gira troppo intorno, ma gli si organizza direttamente una bella sagra. La sagra del tartufo, la sagra della porchetta, quella dello gnocco fritto, della patata… In un crescendo di libidine calorica.
– Una mattina x caso ti svegli, esci di casa, vai in Posta e dopo aver salutato una persona che non vedevi da secoli, realizzerai che se avessi preso tutti i caffè promessi con ‘sentiamoci per un caffè’, a quest’ora avresti battuto tutti i record di vita senza sonno.
– Una mattina x caso ti svegli e ripensando al week end catartico di chiacchiere con le ‘amiche morbide’, realizzerai che una frase su tutte rimarrà nella storia: ‘Io non voglio cambiare il mio uomo con un altro. Io lo voglio eliminare’. E riderai.

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Bimbiminkia diversamente profumato

– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, seduta accanto ad un ‘bimbominkia’ tatuato come una lavagna durante l’autogestione che puzza come un camion dell’immondizia rimasto 7 ore sotto il sole di agosto, realizzi che il mondo sarebbe un posto migliore se i pubblicitari smettessero di illudere la gente dicendo che certi deodoranti più sudi più profumano. Perché più sei ‘bimbominkia’, più ci credi!
– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, seduta di fronte ad una tizia improbabile, realizzerai che, nonostante tu sia una donna fondamentalmente ottimista, vorresti proprio tanto tanto avere lo stesso ottimismo di quelle che, quando hanno i capelli sporchi, se li legano pensando di farli passare per puliti. Insuperabili.
– Una mattina ti svegli e x caso mentre viaggi sulla metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, mentre parli al telefono col tuo migliore amico tornato da un week end di tennis romano dove era andato a vedere gli Internazionali con la sua nuova fiamma argentina, e vi aggiornate sugli ultimi 10 giorni e sul suo nuovo amore realizzerai che questa volta non ce la puoi fare: c’è chi al telefono sa essere sensuale. Chi brillante. E poi ci sei tu che parli per 10 minuti senza accorgerti che è caduta la linea.

Ho sbagliato look?

Una sera per caso di ritorno dal saggio di improvvisazione teatrale dove eri stata ad applaudire i compagni di corso che ti avevano applaudito il giorno prima, mentre sei bloccata nel traffico post partita di Milano, alla quinta macchina che ti taglia la strada e che blocca tutto l’incrocio per 5 minuti realizzerai che se ad un certo punto apparisse sul sedile accanto al tuo una spada laser con il biglietto ”fanne quel che vuoi”, da quel momento in poi sarebbe a pieno titolo la giornata mondiale del carpaccio di idiota.

Una sera per caso di ritorno dal saggio di improvvisazione teatrale dove eri stata ad applaudire i compagni di corso che ti avevano applaudito il giorno prima, vieni superata in auto da una moto cavalcata da un tizio bizzarro, capelli lunghi, occhiali a specchio, chiodo di pelle, bermuda neri e le calze camouflage da cercatore di funghi incaxxato, verrai attraversata da un pensiero oltremodo bizzarro che fa pressappoco così: ”Ciao, potrei essere la persona giusta nel posto giusto, al momento giusto. Ma ho decisamente sbagliato il look. Soprattutto le calze’.

E sorriderai.

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Una piscina di Saint Tropez

– Se una mattina per caso torni da un week end lungo in Costa Azzurra e racconti alla tua amica che x la gioia di rivedere i tuoi amici e festeggiare il loro imminente matrimonio ti sei letteralmente tuffata a stomaco vuoto in una piscina ghiacciata di Saint-Tropez che alla fine non ti reggevi in piedi e hai dovuto consegnare le chiavi della tua supercar a qualcuno x farti riportare in albergo, e lei sorride ammirata e anche un po’ preoccupata x la temerarietà di una ‘nuotata- a – fine – aprile – vestita – di – tutto – punto – e – con – la – piega fatta’, è evidente che lei non ha la più pallida idea che una ‘piscina di Saint Tropez’ è semplicemente vino bianco con ghiaccio in un bicchiere molto grande. E sorriderai: in fondo anche tu fino a pochi giorni prima lo chiamavi Spritz Bianco. Ma Piscina di Saint Tropez è molto più chic.

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Verde mela, verde mela?!?

[Oggi ho imparato che]
Se un giorno x caso ti svegli e, mentre stai spalancando la finestra della camera x far prendere aria, noti che la villetta accanto alla villona che confina col tuo condominio, quella rimasta x anni con l’intonaco in cemento grigio, quella che pensavi rimanesse con l’intonaco al rustico solo xchè in attesa di trovare la giusta nuance di colore che la valorizzasse al meglio, quella che per anni hai pensato potesse diventare potenzialmente una bellissima villa, noti che dopo due settimane di ponteggi è stata finalmente scartata x brillare il tutto il suo splendore, ma noti che è VERDE (dico verde!) MELA, ti chiederai ma quando i proprietari sono entrati nel colorificio e hanno fatto passare tutte le cartelle colore x scegliere il colore che avrebbe fatto diventare strepitosa la loro villetta, come hanno fatto a puntare il dito su quell’orrore VERDE MELA e dire ‘SI, la vogliamo così’?

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Il punto G

Oggi ho imparato che:
– Se una sera x caso a cena una tua amica mette in dubbio l’esistenza del punto G, dille che l’unico e vero Punto G si trova nel Gomito! Dopo averlo sbattuto sullo spigolo della scrivania e’ possibile vedere tutte le stelle che ci sono in cielo e molto molto di più.
– Se un giorno x caso decidi di andare a vivere in una grande città  e cerchi casa, se ti propongono un attico ‘luminosissimo’, controlla che non intendano ‘di notte, grazie alla scritta sul palazzo di fronte’.
– Se un giorno x caso ti capita di andare a vivere negli Stati Uniti e compri una ‘casa con albero’,  anche se e’ tuo, molti cani di passaggio faranno pipi’ sul tuo albero e non lo potrai impedire.
– Se un giorno per caso ti soffermi a pensare alla pericolosità degli aerei, e’ bene ricordare che le auto sono 62 volte più pericolose degli aerei. Inoltre, se lavi un aereo non è’ detto che piova…