La festa è finita? Da lunedì dieta.

Oggi ho imparato che…I tempi cambiano e quello che ieri ci faceva sorridere con aria di sufficienza quando lo si vedeva usare dai ragazzini in spiaggia e dai turisti a Venezia, oggi è entrato di prepotenza nella nostra maxibag di paglia da mare e nella nostra vita, più utile e temuto del Grillo Parlante.

È il selfie stick, acquistato alla bancarella del mercato vicino alla spiaggia e già diventato uno di quei

‘Ma come ho fatto senza?’

Infatti dopo essermi fatta un selfie in spiaggia e aver visto l’impietoso risultato di 12 gg di mangiate come se non ci fosse un domani, ho subito fatto quello che tutti quelli come me farebbero con i sensi di colpa a manetta e una maratona a squadre da preparare per il 2 ottobre:

– Nascondere la foto al mondo

– Giurare di iniziare la dieta di ‘Remise en forme’ appena rientrata a casa

– Giurare di ricominciare a correre tutti i giorni appena ritornata a casa

– Comprare un pacchetto da 10 sedute di ginnastica dimagrante con fanghi e massaggi direttamente con l’App di Groupon.

– Decidere di iscriversi ad un corso di Acqua Walking nella piscina del paese vicino e di andarci almeno due volte la settimana.

Il tutto direttamente in spiaggia, sotto l’ombrellone, con il selfie stick appoggiato sul lettino.

(Naturalmente appena arrivata a casa, con il selfie stick ancora nella maxibag di paglia ho subito prenotato l’ultima cena nel mio ristorante preferito, prima della dieta ferrea)

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Nella Terra di Mezzo a Riccione

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso ti svegli e mentre sei in viale Ceccarini a Riccione realizzi finalmente cosa significhi essere nella Terra di Mezzo. Ossia in quell’età in cui i PR delle discoteche ti scansano perché sei troppo vecchia per andare a ballare nei locali ‘tunz tunz tunz’ della Riviera e in cui i palloncinari ti scansano perché giri con un figlio troppo grande per volere ad ogni costo un palloncino a forma di spada. 

Peccato, perché io in discoteca a ballare, con un palloncino a forma di spada in mano, ci sarei anche andata volentieri. 

Canzoni che ti segnano

Se un giorno per caso ti svegli e per darti una sferzata di energia salti dentro la doccia prima un piede e poi l’altro, realizzerai che ci sono canzoni che possono farti perdere in due-secondi-due poco meno di 15 anni di vita. Soprattutto se dentro la doccia sentirai come uno strano verso provenire dall’asse in legno che hai sotto i piedi e la prima cosa a cui penserai sarà la strofa di una canzone di Samuele Bersani: ‘In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?”Ecco, io lo so che è solo una canzone, ma una sbirciatina sotto l’asse gliel’avreste data pure voi.