La festa è finita? Da lunedì dieta.

Oggi ho imparato che…I tempi cambiano e quello che ieri ci faceva sorridere con aria di sufficienza quando lo si vedeva usare dai ragazzini in spiaggia e dai turisti a Venezia, oggi è entrato di prepotenza nella nostra maxibag di paglia da mare e nella nostra vita, più utile e temuto del Grillo Parlante.

È il selfie stick, acquistato alla bancarella del mercato vicino alla spiaggia e già diventato uno di quei

‘Ma come ho fatto senza?’

Infatti dopo essermi fatta un selfie in spiaggia e aver visto l’impietoso risultato di 12 gg di mangiate come se non ci fosse un domani, ho subito fatto quello che tutti quelli come me farebbero con i sensi di colpa a manetta e una maratona a squadre da preparare per il 2 ottobre:

– Nascondere la foto al mondo

– Giurare di iniziare la dieta di ‘Remise en forme’ appena rientrata a casa

– Giurare di ricominciare a correre tutti i giorni appena ritornata a casa

– Comprare un pacchetto da 10 sedute di ginnastica dimagrante con fanghi e massaggi direttamente con l’App di Groupon.

– Decidere di iscriversi ad un corso di Acqua Walking nella piscina del paese vicino e di andarci almeno due volte la settimana.

Il tutto direttamente in spiaggia, sotto l’ombrellone, con il selfie stick appoggiato sul lettino.

(Naturalmente appena arrivata a casa, con il selfie stick ancora nella maxibag di paglia ho subito prenotato l’ultima cena nel mio ristorante preferito, prima della dieta ferrea)

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[Pantaloncini aspirazionali]

Un giorno per caso ti svegli e decidi che è il momento di dare una svolta ai tuoi allenamenti (o meglio dire ‘momenti’, che è decisamente meno pretenzioso) di sport. Hai deciso che è sciocco essere al mare e concentrarsi solo sul running e sulla bici, perché è innegabile che il mare abbia effetti benefici che non si possono e non si devono trascurare.
Lo dimostra l’animatrice che ogni mattina cerca di trascinare uomini, donne e bambini nel mare per un salutare risveglio muscolare. Lo dimostra il suo paio di pantaloncini rossi con la scritta ‘culetto qualchecosa’ che non sei riuscita a leggere completamente, ma che già dalla chiappa sinistra dimostra che fare movimento in acqua c’ha il suo perchè.
E prenderai la storica decisione: da domani l’acqua entrerà nel tuo programma di allenamento a scopo dimagrimento. Da domani si comincia con l’acquagym!
Running, ciclismo e acquagym. Non vale per diventare triatleta, vero?

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[La vita è una questione d’incastri]

Un giorno x caso, mentre sei in macchina verso il mare, in autostrada inchiodata a Bologna da una coda chilometrica, sotto il sole cocente che ti sembra impossibile, ripensando a tutte le operazioni per chiudere i bagagli, caricarli in macchina e partire, realizzerai che due cose nella vita segnano sempre un grande cambiamento:
1) Fare le valigie.
2) Disfare le valigie.
E poi ci sono le donne che non hanno di questi problemi. Tipo chi monta direttamente le ruote all’armadio, lo fa caricare non si sa come in macchina insieme ad altre due valigie un po’ più umane, due borse, un pc, un minitelevisore da auto, una citybike e una mountainbike… E che, all’arrivo, se è andato tutto bene e nulla si è mosso durante il viaggio, fa una foto con l’iphone per ricordare gli incastri. Non si sa mai…
#lavitaeunaquestionediincastri e #raffiegoestothesea

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Righe orizzontali

Se una mattina per caso, sulla pensilina della metropolitana verde che da Gessate ti porta in centro, aspetti infastidita la metro oltremodo in ritardo e maledici l’orario estivo oltreché la tua decisione di prendere la metro ‘perchè tanto poi devi impazzire per trovare un parcheggio fuori dall’area C e prendere la metro lo stesso’, se la tua compagna di viaggio ti intercetta mentre stai fissando la patta dei pantaloni di un tizio che parla, parla, parla, e parla parla parla ovviamente solo di sé e di quanto sia figo che non se ne può più, tranquillizzala pure con lo sguardo: il tuo interesse per le parti basse dell’omino è una mera speculazione psicofisica in questa calda mattina di cappa agostana …
Della serie: ‘ma sei così di natura, o c’è semplicemente un’erezione chimica che giustifica il carente flusso di sangue al tuo cervello?! Dobbiamo pagarti per farti stare zitto?’
Lei forse da un solo sguardo non capirà. Ma tu riderai (dentro) fino alla fine del mondo.

Se una mattina per caso mentre sei sulla pensilina della metropolitana che da Gessate ti porta in centro, incontrando per caso un vecchio amico che non vedevi da tempo tutto sorridente e abbronzato, notando le strisce bianche orizzontali sul collo e in corrispondenza delle stanghette degli occhiali, mentre gli farai i complimenti per l’evidente abbronzatura e la sua fortuna nell’essere andato in un posto non funestato dalla pioggia, non potrai fare a meno di immaginartelo sotto il sole, sdraiato sul lettino, in costume, con gli occhiali da sole inforcati sul naso, addormentato con la testa penzoloni, il collo a pieghe come uno sharpei e la bolla al naso. E nonostante tutto lo invidierai tanto. Ma tanto tanto.

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