[Cento di questi uccelli]

Se una sera x caso ad una festa surreale una delle presenti ti informa che il suo amante quel pomeriggio le ha regalato un Dodo a forma di passerotto perché sono 3 anni esatti che sono iscritti a Twitter e che si amano tanto tanto, meglio trattenersi dal dirle ‘Complitwitter, cento di questi uccelli’. Non farebbe un bell’effetto.

Se una sera x caso ad una festa surreale ti presentano un tizio che, tra le 200 cose noiose che ti racconta, si definisce “Single per scelta”, realizzerai per quanto ti riguarda quella frase in bocca a lui ha la stessa credibilità di “pelato per scelta”. E guarda caso lui è entrambe le cose: single e pelato. Sulla ‘scelta’, ecco, meglio soprassedere.

Se una sera x caso ad una festa surreale senti uno dei presenti, quello più sopra le righe, fastidioso e irrimediabilmente ubriaco dire alla moglie ‘Cara, io sto con te perchè mi accontento!’, osservando la reazione compassata della donna e lo sguardo che lancerà qualche minuto dopo ad uno dei presenti, realizzerai che lei invece non si accontenta affatto ed è per questo che sta anche con un altro. E dentro di te le farai un applauso.

Se una sera x caso ad una festa surreale ti guardi intorno e non ti viene da dire nemmeno una parola, realizzerai che puoi solo sperare che la gente continui a pensare che quando stai zitta è perché non hai nulla da dire e NON perché le cose che vorresti dire sarebbero infinite.

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[W la donna invisibile]

Una sera x caso a cena con le amiche, al secondo bicchiere di vino in attesa che vengano a prendere le ordinazioni dei piatti (perchè quelle del bere si e quelle del mangiare no?), osservando il bambino vestito da ninja seduto nel tavolo accanto al vostro, realizzerai che esistono momenti della vita in cui vorresti davvero che bastasse un braccialetto alla citronella che scaccia le zanzare per diventare un supereroe e fulminare con lo sguardo il cameriere che vi gira intorno da 10 minuti senza portare nemmeno un tozzo di pane. Poi ti verrà il sospetto di essere tuo malgrado già un supereroe: la donna invisibile!
Evviva!

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[La differenziata che fa la differenza]

– Una sera x caso, mentre sei sulla funicolare di Bergamo x andare a cena fuori con le amiche, ascoltando i discorsi dei tuoi vicini, verrai colpita da una folgorazione e capirai finalmente il significato di intimità tra uomo e donna. E scendendo dalla funicolare te lo appunterai sul Moleskine per ricordartelo fino alla fine del mondo: ‘Un uomo non può dire di essere veramente intimo con una donna finché questa non gli chiede di andargli a buttare l’umido. Col secco no: la carta e il vetro non danno lo stesso grado di intimità. Ma se un uomo è arrivato all’umido (o putrescibile, come lo chiamava il tizio dietro di te sulla funicolare) può stare sicuro che è AMMORE! ‘
L’importante è non dirlo all’amica che ha beccato il fidanzato nel locale spazzatura mentre faceva sexphone con l’amante. Anche lui era sceso a buttare l’umido.

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[Lavarsi non scolorisce le ascelle]

20140621-204153.jpgUna mattina x caso mentre sei in macchina e cerchi di richiamare la tua amica mentre lei sta cercando di richiamare te, realizzerai che è assolutamente necessaria una legge dello Stato che stabilisca una volta per tutte, in maniera univoca e inequivocabile, che quando cade la linea DEVE richiamare quello che ha chiamato x primo.

Se una sera x caso mentre sei al parco a correre ti accodi ad un gruppo di runner lenti e nonostante tutti gli sforzi x superarli rimani sotto vento x 15 minuti (15), realizzerai nei pochi istanti che ti restano prima della morte x asfissia batteriologica che ci sono uomini che non riescono a capire che, anche se si lavano le ascelle e si mettono il deodorante prima di fare sport, le divise supertecniche pagate un occhio della testa non si scoloriscono. Davvero!

 

Astinenza, ma dai!

– Un giorno per caso ti svegli e decidi di fare colazione con le tue amiche e realizzi che ci sono lunedì mattina assolutamente inadatti x un aggiornamento sugli sviluppi sentimentali (i loro) delle ultime settimane. Soprattutto se nel week end sono iniziati i Mondiali e loro sono delle grandi tifose di calcio.
E ti toccherà dare fondo a tutta la tua pazienza leggendo un po’ di tweet e post qua e là e fingendo che le uniche cose che hai registrato non siano:
1. J.LO e le sue meravigliose calze contenitive che sculetta sul palco durante lo show d’inaugurazione meglio di una ballerina di samba
2. Le divise dei portieri che li fanno sembrare inspiegabilmente dei ranocchi radioattivi o degli stradini ubriachi
3. I commentatori di Sky vestiti come funzionari di banca al matrimonio del loro migliore amico
4. La testa in piazza di Paletta che urla vendetta e reclama un intervento deciso di rasoio
5. Il file dei calciatori più fighi del Mondiale che circola in Rete che tu confondi con il file degli uomini più fighi del mondo (non necessariamente etero)
6. La D’Amico che parla dell’infortunio di Buffon come se parlasse di uno che non ha mai né visto né sentito.

– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a colazione con le amiche visto il divario tra le assolute conoscenze calcistiche (le loro) e l’assoluta ignoranza (la tua) approderete inevitabilmente all’unica attività che vi vede competenti alla pari, ossia commentare la meterassabilità dei giocatori delle squadre scese in campo tra sabato e domenica. Dopo un’articolata disanima sulle calze della Lopez (erano così contenitive che muoveva le gambe per far circolare il sangue altrimenti sarebbe morta), teste rasate si, riportini no, e la laurea in Economia e Commercio di Chiellini realizzerete all’unisono che la materassabilità dei giocatori di calcio è evidentemente un indice inversamente proporzionale a cultura e conoscenza della consecutio temporum degli stessi. In fondo non si può avere tutto nella vita.

– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a pranzo con le amiche, cellulare sul tavolo, vi passerete di mano in mano le foto migliori del mondiale. Ma quella top sarà l’immagine di Rocco Siffredi col pallone davanti che promette astinenza fintanto che la Nazionale continuerà a vincere. E guardandovi vi chiederete: ‘Ma perché uno come lui dovrebbe stare in astinenza fino alla fine del Mondiale? Non sarebbe meglio Chiellini?’