– Se una mattina x caso ti svegli, accendi la TV, ti sintonizzi sulla Rai e ascolti l’intervista di una parlamentare italiana all’indomani della partita Brasile-Messico, tratterrai a stento una risata isterica quando la tizia dirà che i Brasiliani amano l’Italia perché durante il match lo stadio era pieno di bandiere italiane. E, realizzando che in Parlamento ci sono persone che non sanno che la bandiera del Messico e quella dell’Italia sono straordinariamente simili, deciderai che per oggi è meglio non dire “Tanto peggio di così non può andare”, perché il karma ti ascolta e potrebbe prenderla come sfida.
Mese: giugno 2014
Cose da buttare su uomini da buttare
Una sera x caso ad aperitivo tra donne dovrai fare uno sforzo sovraumano x non ridere a crepapelle se una delle tue amiche (quella gelosa gelosa), ti racconta che ha sgamato il tipo del momento (quello stronzo stronzo) mentre era chiuso nel vano spazzatura con i pantaloni sbottonati a telefonare alla sua collega (quella figa figa e anche un po’ zoccola). E che dopo avergli chiesto spiegazioni e ascoltato in religioso silenzio la scusa penosa del tizio che giurava e spergiurava che stava solo facendo una chiamata di lavoro, x la rabbia ha finito per rovesciargli addosso un intero bidoncino di umido che di era portata dietro quando si era accorta che lui l’aveva lasciato in casa:
‘Sono una donna. Non lo sa che non mi può nasconderle nulla? Per chi mi ha preso? Io so anche quanti sacchetti della spazzatura sarebbe in grado di portare contemporaneamente un uomo. Scende col telefono in tasca, senza sacchetto della spazzatura, la faccia da ladro, e rimane mezz’ora nel vano scale: non è necessario essere un’aquila, per sapere che non sta buttando la spazzatura.’
In effetti, come darle torto? Sorriderai e annuirai: l’immagine dell’omino coi pantaloni slacciati, il viso paonazzo e una cascata di umido sulla testa è qualcosa che ti farà sorridere x ore e che ti riconcilierà con il mondo.
Astinenza, ma dai!
– Un giorno per caso ti svegli e decidi di fare colazione con le tue amiche e realizzi che ci sono lunedì mattina assolutamente inadatti x un aggiornamento sugli sviluppi sentimentali (i loro) delle ultime settimane. Soprattutto se nel week end sono iniziati i Mondiali e loro sono delle grandi tifose di calcio.
E ti toccherà dare fondo a tutta la tua pazienza leggendo un po’ di tweet e post qua e là e fingendo che le uniche cose che hai registrato non siano:
1. J.LO e le sue meravigliose calze contenitive che sculetta sul palco durante lo show d’inaugurazione meglio di una ballerina di samba
2. Le divise dei portieri che li fanno sembrare inspiegabilmente dei ranocchi radioattivi o degli stradini ubriachi
3. I commentatori di Sky vestiti come funzionari di banca al matrimonio del loro migliore amico
4. La testa in piazza di Paletta che urla vendetta e reclama un intervento deciso di rasoio
5. Il file dei calciatori più fighi del Mondiale che circola in Rete che tu confondi con il file degli uomini più fighi del mondo (non necessariamente etero)
6. La D’Amico che parla dell’infortunio di Buffon come se parlasse di uno che non ha mai né visto né sentito.
– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a colazione con le amiche visto il divario tra le assolute conoscenze calcistiche (le loro) e l’assoluta ignoranza (la tua) approderete inevitabilmente all’unica attività che vi vede competenti alla pari, ossia commentare la meterassabilità dei giocatori delle squadre scese in campo tra sabato e domenica. Dopo un’articolata disanima sulle calze della Lopez (erano così contenitive che muoveva le gambe per far circolare il sangue altrimenti sarebbe morta), teste rasate si, riportini no, e la laurea in Economia e Commercio di Chiellini realizzerete all’unisono che la materassabilità dei giocatori di calcio è evidentemente un indice inversamente proporzionale a cultura e conoscenza della consecutio temporum degli stessi. In fondo non si può avere tutto nella vita.
– Un giorno x caso dopo il primo week end monotematico sul calcio e sui Mondiali, a pranzo con le amiche, cellulare sul tavolo, vi passerete di mano in mano le foto migliori del mondiale. Ma quella top sarà l’immagine di Rocco Siffredi col pallone davanti che promette astinenza fintanto che la Nazionale continuerà a vincere. E guardandovi vi chiederete: ‘Ma perché uno come lui dovrebbe stare in astinenza fino alla fine del Mondiale? Non sarebbe meglio Chiellini?’
Alla faccia di chi non ti voleva
– Una sera x caso ad una cen
a con alcuni amici dei tempi delle superiori scoprirai con soddisfazione che il tempo può essere davvero galantuomo con quelle che al liceo erano amiche di tutti ma che non se le filava quasi nessuno (tipo te) e che passavano la sera al telefono con quello figo di cui erano cotte che però parlava solo di quella fighissima di cui era cotto lui che l’aveva piantato x uno più grande. E che, neanche a dirlo, non eri tu. Quella fighissima di cui era cotto, ovviamente…
Tu allora eri quella buona x fare da Telefono Amico, tutte le sante sere, come se fosse normale stare al telefono col più figo della scuola solo x il piacere di dargli dei consigli su come riconquistare una stronzetta che si era stufata di lui.
Comunque, lui oggi è quello con un lavoro noiosissimo, pelato e con la pancia. Senza offesa per i pelati con la pancia. Tié.
– Se una sera x caso ti invitano ad una degustazione di acque aromatizzate provenienti da tutto il mondo, alla 10a bicchierata di acqua minerale al sapore di gelsimino, ciclamino, garofano, rosa, tulipano (o che dir si voglia) che ti tocca assaggiare e al 100imo hulalà, holà, yeaa, yes, oui, merveilleuse, fantastic che ti tocca sentire, guardandoti in giro e vedendo tutti questi flavourist di fama internazionale andare in visibilio per il retrogusto dolciastro di un’acqua aromatizzata con la qualunque che potrebbe letteralmente spaccare sul mercato americano , se ti chiedono cosa ne pensi, è meglio tenere la ‘faccia che parla’ in modalità OFF e non dire che a te sembra di bere ‘acqua cimiteriale’. Anche se ormai è chiaro a tutti che una serata così x te dopo un’ora non può che essere è mortale, potrebbero non coglierne l’ironia.
E poi c’è il record dell’idiozia
Una sera x caso in un ristorante della Vecchia Milano al termine di una cena con le tue amiche, mentre aspettate che vi portino i caffè, passando in rassegna i vostri vicini di tavolo realizzerete che una coppia è arrivata davvero al capolinea quando lei continua a guardare il cellulare e lui, dopo essersi pulito i denti con la forchetta, certo di non avere pezzi di insalata attaccati ai premolari, prende un coltello, se lo infila nella fessura tra i denti, allarga le braccia come un aeroplano e cerca di battere il record mondiale di ‘coltello infilato tra gli incisivi senza toccare il manico e senza tagliarsi la lingua’. Al secondo tentativo fallito di record mondiale x lingua sanguinante, senza che lei abbia per un attimo sollevato lo sguardo dal cellulare, vi guarderete senza parlare e senza ridere e per tutte il mantra della serata sarà: ‘Meglio sole!’ Davvero. E senza invidia.
La Ratera, Tripadvisor non mente
– Una sera x caso mentre sei in auto e devi andare a una cena con 7 splendide donne, realizzerai che scegliere un ristorante a pochi passi dallo Stadio Meazza quando c’è il concerto di Ligabue e arrivare in orario sono due fatti inconciliabili. Ma quando arrivi davanti al ristorante e le tue amiche ti stanno tenendo il posto nel parcheggio, realizzerai che il concetto di fortuna è top.
– Una sera x caso a una cena tra donne, è possibile ordinare 5 piatti di spaghetti allo scoglio, chiacchierare fitto fitto per recuperare anni di ricordi, finire tutto il pane, i grissini e l’aperitivo, chiedersi impazienti quanto ci vuole x 5 piatti di spaghetti allo scoglio, guardarsi intorno con i primi sintomi di autodigerimento, fare il conto dei tavoli arrivati prima, realizzare che nessuno sta mangiando, cominciare a disperarsi… Poi, dopo tre quarti d’ora, finalmente scorgere il cameriere giovane con tre piatti di spaghetti in mano, sperare che siano quelli del tuo tavolo, sfidare con lo sguardo tutti gli altri tavoli, seguire speranzose il cameriere mentre si avvicina, fare spazio sul tavolo x accogliere i piatti, sorridere pregustando la prima forchettata e rimanere di stucco mentre il ragazzo chiede di chi sono i 5 spaghetti allo scoglio, perde l’equilibrio e si rovescia 2 (dico due) piatti di spaghetti addosso che dai pantaloni finiscono per terra. Sospirare e decidere che il cameriere vince il premio della serata. Ecco.
– Una sera x caso a una cena tra donne, mentre si aspettano i nuovi piatti di spaghetti allo scoglio e che qualcuno che raccolga quelli finiti per terra, puoi trascorrere il tempo con le tue amiche facendo una sagace disamina sugli uomini potenzialmente interessanti e su quelli potenzialmente interessati alle quarantenni. E, dopo aver infierito senza remore sulla categoria dei maschi tra i quaranta e i cinquanta, decidere che il problema non è tanto che non ci siano più gli uomini di un tempo, il problema è trovare quelli che riescano a resistere tutta la partita. Visto che siamo pericolosamente vicine ai Mondiali…
Sottosequestro per foto URENDE!
– Una sera x caso vai a un convegno sui Socialcosi dedicati agli sportivi e dopo esserti accorta di aver dimenticando a casa il pass che ti hanno mandato, mostrando il primo documento che trovi nel portafoglio (la patente) e guardando con or-ro-re la foto scattata nel 1990 in cui sembri una ‘deportata drogata sbattuta a tradimento nella macchinetta delle fototessere dopo la permanente’, ti chiederai se al prossimo rinnovo ti permetteranno di fare una foto usando tutti i filtri che hai sul cellulare, quelli che magicamente spianano le rughe, ingentiliscono le occhiaie e risollevano l’autostima. In fondo anche se non sei proprio gnocca come nelle foto filtrate che metti su FB, non possono certo affermare che sei urenda come nella foto che hai sulla patente!
– se una sera x caso ad un convegno sui Socialcosi x gli sportivi incontri il CEO di un’azienda americana che ti pare molto intelligente e interessante (e anche faigo), che a cena mostra a tutti la Demo del suo software. Se mentre ti fa vedere come funziona un servizio per i runner scopri che il suo nickname è Patrick che ci tiene a precisare sorridendo ‘è l’amico di Spongebob’, meglio non dire che si tratta di un’icona gay e che in alcuni paesi dell’Est è addirittura vietato. Sorridi e digli che sai chi è Patrick perchè ti è capitato di vedere SpongeBob qualche volta negli ultimi 13 anni (ma non recentemente, per fortuna). Chissene frega in fondo: tanto lui continuerà ad essere decisamente grazioso. E tu mentalmente farai i complimenti alla sua mamma x il bel figliolo che ha regalato al mondo.
Il telefono (fisso) che ti salva la vita
– Una mattina x caso ti svegli di soprassalto e realizzi che per prevenire il rischio di infarto bisognerebbe cominciare con l’eliminazione della sveglia all’alba e degli appuntamenti alle 9 dall’altra parte del mondo, quelli che devi uscire almeno 3 ore prima per non arrivare in ritardo, che non non ce la puoi fare, e che la Tangenziale è sempre bloccata, porca paletta!
– Una mattina x caso, sei in ritardo e devi assolutamente uscire entro pochi minuti o la tua tabella di marcia andrà a farsi friggere, e realizzi finalmente che non è assolutamente vero che il telefono fisso non serve più a niente, soprattutto se è la prima cosa che prendi in mano quando non riesci più a trovare il cellulare, devi uscire e sei in ritardo.
Un parafulmine per l’amore, no?!
– Se una sera x caso, a Milano in macchina, dopo aver parcheggiato sotto un albero, al tuo ritorno hai trovato il vetro pieno di deiezioni (cacche) di uccello, capirai finalmente il fondamentale ruolo parasociale dei lavavetri e l’inutilità assoluta delle rose rosse rinsecchite vendute ai semafori.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche venite sorprese da un temporale, mentre vi rifugiate in macchina e aspettate che il diluvio si quieti, realizzerete che se anche per le persone ci fossero i tuoni ad annunciare la tempesta, sarebbe più facile mettersi al riparo.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche realizzerai che nonostante milioni di neuroni, migliaia di connessioni, centinaia di chilometri di fibre nervose, ci sarà sempre qualcuna che si chiederà ‘Ma esiste un modo per scoprire se il tizio che mi piace entra nel mio profilo fb?’
Un selfie per TRE VOCI a San Siro!
– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali sulla ‘Non esistenza del Principe Azzurro (escludendo Biagio, s’intende) realizzerai che è evidente che nessuna delle due ha pensato all’ipotesi che il Principe Azzurro possa esistere ma che le stia sistematicamente evitando. E che tu non sapresti dargli torto… al Principe Azzurro.
– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali sui rapporti uomo-donna, realizzerai che il confine tra la speculazione filosofica e la pippa mentale spesso è sottile, ma ci sono casi (come questo) in cui speculare filosoficamente proprio non si può: manca la materia grigia.
– Una sera x caso mentre sei a San Siro con una tua amica al concerto del tuo fidanzato immaginario, dopo 90 minuti (novanta!!!) seduta accanto a due ‘Signorine Tumistufi’ e ai loro discorsi surreali e ai loro fidanzati ‘basici’ (arrivati chissà quando e chissà da dove) ti annoterai sul Moleskine che porti sempre con te tutte le ‘perle’ ascoltate e le domande irrisolte delle due, le farai leggere alla tua amica e guardandola negli occhi le farai promettere: ‘Se divento così, sparami’!
– Una sera x caso mentre sei a San Siro, ad un certo punto inizia il concerto di Biagio Antonacci e tu inizi a cantare e, x incanto, ricordi tutto, anche le parole delle canzoni di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti che non pensavi di sapere.




