[Cercasi guru della dieta disperatamente]

Se una mattina per caso ti svegli, sei in vacanza e decidi di andare a correre presto x non rimanere sotto il sole cocente con le Mizuno inchiodate all’asfalto, realizzerai che Dimagrire di Corsa è un lavoro e se cerchi di farlo mentre sei al mare è un doppio lavoro.
E, dopo aver percorso 8K  con un audio coach per Sexy Joggers che ogni 30” ti sollecita con un tip ultra motivante, guardandoti intorno realizzerai che il mondo dei runner è davvero vario e variegato. E che non c’è niente da fare, ma nulla dà più soddisfazione che indossare una maglietta tecnica ricevuta col pacco gara di una vera corsa e che i runner che le indossano si distinguono da tutti gli altri, i tapascioni (categoria di cui fai parte da oltre 5 anni) per la fierezza con cui la indossano.
In un’ora di allenamento sul lungomare Misano Riccione Misano ti hanno superato nell’ordine: 3 magliette color stradino della Deejay Ten, 7 Roma-Ostia, una Boston Marathon, 4 StraRiccione, 1 StraMilano (quella gialla da formaggio grana che c’hai anche tu), 1 Munchen-Berlin (ma quanti chilometri sono???)… e altre magliette che per la velocità del passo (il loro) non sei riuscita a decifrare, ma che visto come tarellavano dovevano venire sicuramente da qualche pacco gara per runner fighi.
E mentre ti chiederai che cosa ci fai tu, sul lungomare Misano Riccione, con le scarpe da running e il gonnellino nero da corsa, un audiocoach nelle orecchie e un programma al limite del ragionevole, tra tutti quei corridori seri e senza un filo di grasso, in un’assolata mattina d’agosto, tutto il resto del mondo starà facendo colazione e dai bar uscirà il profumo dei bomboloni alla crema e tu finirai il tuo programma e tornerai in hotel con la salivazione a 1000 per l’acquolina. E quando la sera prima di cena, mentre sarai al 12esimo km di bici e verrai superata da un runner lanciato a 3.30min/km, con addosso una maglia stra-tecnica coi colori dell’Italia che da come corre non l’ha certo comprata in un negozio di articoli sportivi ma se l’è minimo guadagnata in qualche campionato assoluto di corsa, ti chiederai: ‘Ecco, ha senso continuare?’
Ma stringerai i denti e farai finta di nulla, raggiungerai l’hotel col proposito di continuare la tua dieta e, con un po’ di aiuto, quel giorno e tutti gli altri che seguiranno a tavola riuscirai a rispettare anche la regola dei Terzi (1 terzo di Carboidrati, 1 terzo di Proteine e 1 terzo di Grassi, quelli buoni), se Daniel Fontana e Elena Casiraghi saranno con te (metaforicamente) in spiaggia, la mattina quando correrai e in sala da pranzo quando mangerai e ogni volta che ti verrà voglia di sgarrare.
In bici no, in bici ci saranno tutti i tuoi fidanzati immaginari: Antonacci, Jovanotti, Renga… È meglio!

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[Ariete da sfondamento conto terzi]

Se un giorno per caso ti svegli e scrivi a una tua amica che di lì a poche ore sarai a Riccione e che ti fermerai per tutto il tempo in cui anche lei sarà lì in ferie, mettendovi d’accordo x trovarvi per un aperitivo, escludendo il 15 (serata del concerto di Cesare Cremonini in Piazzale Roma prima dei fuochi d’artificio) dovrai confessarle che ormai sono anni che non ti perdi un concerto e che, nonostante oggi superi abbondantemente l’età della ragione, sei diventata un’esperta della scalata veloce verso la transenna della prima fila. E le racconterai della tua puntatina epica al concerto di Fedez dell’anno prima al quale nonostante gli occhi sbarrati per la tua stessa ‘incredulità di poter andare ad ascoltare un rapper tatuato under 25 (anni), ci avevi addirittura portato il tuo figlio dodicenne, sgomitando tra la folla di bimbiminkia e facendolo arrivare in prima fila in meno di 10 minuti.
E realizzerai che dopo 10 anni di vacanze in quel di Riccione, in effetti, ormai a tutti i concerti in Piazza Roma tu finisci sempre e comunque in prima fila, sia che lo spettacolo ti piaccia, sia che ti faccia schifo; il tutto grazie ad una tecnica super collaudata di tua invenzione che te ne guardi bene dal rivelare a chicchessia.
E vista l’insolita expertise ti chiederai se non sia il caso di inserirla nel curriculum vitae: ‘Ariete da sfondamento per folle oceaniche in concerti gratuiti estivi a Riccione conto terzi’.
Non si sa mai nella vita.

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[Incontri che rimarranno per sempre]

Una mattina ti svegli e, mentre stai per iniziare a correre al meglio delle tue possibilità, sorpresa e compiaciuta del cielo terso che ritrovi a casa nonostante le previsioni, noti x caso sulla tua tenuta da running alcune macchiettine simili a schizzi di acqua che non si asciugano. E ricorderai improvvisamente il runner incrociato la mattina prima sul lungomare che dall’Hotel Savoia porta a Riccione mentre facevi l’ultima sgambata prima di tornare a casa.
Faceva caldo e lui correva e sbuffava come un treno, indossando una strana maglia pelosa naturale e schizzando gocce di sudore dal naso, dalle orecchie e dai gomiti. Mentre ti veniva incontro l’avevi osservato con attenzione, indugiando un attimo x decidere se cambiare marciapiedi o far finta di nulla alzando la mano in segno di saluto come si fa di solito. E, quando ormai era troppo tardi, sperando che quel liquido freddognolo che ti stava arrivando addosso a tradimento fosse acqua e non sudore. Ma era freddo ed eri stata costretta ad ammettere: è proprio sudore, mannaggia!
Hai fatto finta di niente e hai proseguito la tua corsa distogliendo il pensiero. In fondo c’è di peggio: avresti potuto corrergli sotto vento x alcuni metri e allora non avresti riso neanche un po’.
E adesso, mentre stai per iniziare a correre sotto il cielo terso di casa, con quella giusta nostalgia x il mare e le amiche che hai lasciato al Savoia, realizzerai che la tua divisa da running bagnata dal sudore a spruzzo del runner ingorillato era l’ultima cosa che avresti desiderato al mondo, ma tant’è. Smettila, ti dici. Il popolo del running non può essere così schizzinoso. E non puoi tornare a casa a cambiarti, ormai. Ti tocca correre, ancora una volta distogliendo il pensiero.
Buona corsa, runner!

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[Quella pelle d’oca che non ti aspetti]

Una mattina x caso, sul lungo mare di Riccione, ripensando alla Notte Rosa della sera precedente, realizzerai che la successione di parole temporali a Riccione hanno un sapore strano. Ma forse è colpa del Mojito alla menta spicata che ti sei bevuta prima dei fuochi d’artificio, o forse è colpa del fatto che sono le 7.35 e stai per partire x 4,5k di running e 4,5 di walking.

Un pomeriggio x caso, sul lungo mare di Riccione, pensando alla Notte Rosa 2 che partirà di lì a poche e al Primo Giorno di Saldi che hai affrontato armata di scarpe comode e carta di credito, realizzerai che è proprio vero che la pelle d’oca ti può venire e rimanere dentro quando meno te l’aspetti. Soprattutto se al termine dello shopping in viale Ceccarini scopri che in Piazza Roma Francesco Renga sta facendo il sound check del concerto che farà in serata. E tu dalla prima fila, attaccata alla transenna, ti godrai il concerto per pochi intimi prima di tornare in hotel chiudendo il 18imo chilometro a piedi della giornata.

Una sera x caso a Riccione, durante il concerto di Francesco Renga, in Piazza Roma x la Notte Rosa, potrai finire ‘incoscientemente’ ancora una volta in prima fila, attaccata alla transenna e cantare (urlare) come una matta le canzoni che conosci e chiederti perchè mai un uomo con quel sex appeal che si ritrova il buon Renga, debba girare con tanta ferraglia ai polsi e alle mani. Vabbè, un fidanzato immaginario tamarro te lo puoi concedere. Ma non di più, mi raccomando. E ti prepari a percorrere quel che resta per arrivare ai 27k a piedi della giornata. Sante Mizuno!

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