[ #haivintotutto ]

Un giorno per caso ti svegli, ti alzi, ti lavi e ti vesti, fai colazione ed esci presto perchè ti aspetta una lunga e articolata sessione di metropolitana milanese (MM1 e MM2) per raggiungere tre luoghi diversi della città senza impazzire…

E mentre sei sulla Verde che da Gessate porta in centro, vedendo un ragazzetto seduto con la cartella ai piedi e gli occhiali da sole a specchio calati sul naso e la testa ciondoloni, realizzerai che non ce n’è, ma ci sono ragazzini che credono di poter bigiare senza essere riconosciuti dagli amici dei genitori solo perchè indossano un paio di occhiali.
‘Quelle montature verde mela con le lenti a specchio non regalano l’invisibilità e voi non siete Harry Potter.’ Ma, ripensando alle volte che bigiavi tu quando eri al Liceo, la prima cosa che penserai sarà ‘Ragazzino, #haivintotutto’

Se poi prosegui e cambi linea e ti ritrovi vicino ad un tizio ‘tortellino’ in tenuta da running davanti alle porte in attesa di scendere alla fermata giusta, non potrai fare a meno di immaginartelo mentre dice ai suoi amici in Corso Buenos Aires ‘vado a farmi una sgambata, ci vediamo in Duomo tra mezz’ora’; poi prende la metro, scende a Duomo e si fionda da Luini per un panzerotto e alla fine si presenta all’appuntamento con 7 minuti di ritardo (la coda da Luini è una certezza) dicendo di aver fatto ‘il giro largo che con questa giornata la voglia di correre aumenta’. E la prima cosa che penserai sarà ‘Runner ciccio #haivintotutto

Se poi mentre stai per scendere in Porta Venezia ti giri e incroci una tizia con piumino lungo invernale, Ugg con pelo nero e una borsa in lana tricottata con degli improbabili ponpon tone-sur-tone, togliendoti il cappotto per i 30 gradi della metropolitana e pensando ai 20 gradi in superficie, realizzerai che ci sono persone che ormai non si fidano più nemmeno di loro stesse: se il meteo.it dice che piove e fa freddo, be’ si vestono proprio come se piovesse e facesse freddo. A costo di morire di caldo in metropolitana.
E guardandola con un brivido (freddo) la prima cosa che penserai sarà ‘Signora mia #haivintotutto’

Se poi, mentre stai tornando indietro , fai uno squillo al tuo migliore amico per sapere come sta e non riesci a parlare ma senti solo un rumore di ferraglia tanto che pensi sia in treno e non abbia sentito la chiamata, se lo richiami e ricevi un messaggio che dice ‘non ho il microfono’ e tu rispondi ‘Strano, perché sentivo il rumore del treno’, se dopo poco ti richiama e ti spiega cos’era successo, non potrai fare a meno di ridere fino alla fine del mondo. Soprattutto se ti confesserà che aveva lasciato inserito il microfono nella macchina, che lui era fuori dall’auto mentre questa era sotto i rulli dell’autolavaggio e, che ad ogni chiamata, la macchina rispondeva da sola e lui non poteva parlare. E immaginandoti la scena di lui che tenta di rispondere, mentre l’auto ha già attivato il microfono, non potrai fare a meno di pensare ‘Ecco, anche questa volta… #haivintotutto’

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