[Dimagrire di corsa]

Un giorno x caso ti svegli e dopo aver finito di leggere il libro dell’argentino Daniel Fontana, ‘Dimagrire di Corsa‘, sei talmente entusiasta e carica che decidi di farlo diventare il tuo nuovo guru sportivo e forse anche il tuo nuovo fidanzato immaginario. In fondo con un ex fidanzato 12 volte Ironman che ti ha fatto dimagrire tanto e con cui non parli più e un fidanzato immaginario runner che quando ti incontra ti chiede sempre le stesse cose (‘Anche tu corri? dove vai a correre? Sull’Adda? Hanno riaperto la strada lungo il fiume?’), la combinazione ‘fidanzato-immaginario-ironman-che non ti parla ma ti fa dimagrire’ ci sta proprio bene e potrebbe aprire nuovi orizzonti creativi. Così decidi di chiedergli l’amicizia su FB e lui nel giro di qualche ora te la dà, aggiungendoti agli oltre 4300 amici. E’ evidente che la dà a tutti (l’amicizia). Ma va bene lo stesso. Tanto non sei gelosa, anzi!
E poi forse un giorno gli dirai che anni fa (4) hai scritto un racconto ambientato durante l’Ironman di Nizza, che questo racconto è piaciuto e ha partecipato addirittura a due concorsi aggiudicandosi il titolo di “meritevole” e che forse piacerebbe anche a lui, e che se volesse glielo faresti leggere.
Chissà che prima o poi non gli capiti tra le mani, lo legga e ti scriva x dirti che gli è piaciuto!

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[Incontri che rimarranno per sempre]

Una mattina ti svegli e, mentre stai per iniziare a correre al meglio delle tue possibilità, sorpresa e compiaciuta del cielo terso che ritrovi a casa nonostante le previsioni, noti x caso sulla tua tenuta da running alcune macchiettine simili a schizzi di acqua che non si asciugano. E ricorderai improvvisamente il runner incrociato la mattina prima sul lungomare che dall’Hotel Savoia porta a Riccione mentre facevi l’ultima sgambata prima di tornare a casa.
Faceva caldo e lui correva e sbuffava come un treno, indossando una strana maglia pelosa naturale e schizzando gocce di sudore dal naso, dalle orecchie e dai gomiti. Mentre ti veniva incontro l’avevi osservato con attenzione, indugiando un attimo x decidere se cambiare marciapiedi o far finta di nulla alzando la mano in segno di saluto come si fa di solito. E, quando ormai era troppo tardi, sperando che quel liquido freddognolo che ti stava arrivando addosso a tradimento fosse acqua e non sudore. Ma era freddo ed eri stata costretta ad ammettere: è proprio sudore, mannaggia!
Hai fatto finta di niente e hai proseguito la tua corsa distogliendo il pensiero. In fondo c’è di peggio: avresti potuto corrergli sotto vento x alcuni metri e allora non avresti riso neanche un po’.
E adesso, mentre stai per iniziare a correre sotto il cielo terso di casa, con quella giusta nostalgia x il mare e le amiche che hai lasciato al Savoia, realizzerai che la tua divisa da running bagnata dal sudore a spruzzo del runner ingorillato era l’ultima cosa che avresti desiderato al mondo, ma tant’è. Smettila, ti dici. Il popolo del running non può essere così schizzinoso. E non puoi tornare a casa a cambiarti, ormai. Ti tocca correre, ancora una volta distogliendo il pensiero.
Buona corsa, runner!

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[L’anno del tatuaggetto]

Un giorno x caso ti svegli e mentre stai correndo sul lungo mare di Riccione e stai decidendo se andare nel pomeriggio a farti la consueta ‘spedizione scarpe’ a Savignano sul Rubicone da Sergio Rossi o rimandare ad agosto quando ci saranno le nuove collezioni, ti accorgi come folgorata da una rivelazione che tutti i runner che ti superano (perchè TUTTI ti superano) hanno un tatuaggetto. Tatuaggetto sul polpaccio, tatuaggetto sulla spalla, tatuaggetto sul collo, tatuaggetto sulla pancia, tatuaggetto sulla schiena, tatuaggetto sul polso, tatuaggetto persino sui gomiti… Non importa l’età. Tatuaggetto a 15, 30, 50 anni e forse anche di più. Tutti i runner hanno un tatuaggetto. Tutti tranne te. Che però mentre corri pensi alle scarpe tacco 10 che forse ti comprerai nel pomeriggio.
E decidi che la colonna sonora della tua estate quest’anno sarà La Follia della Donna di Elio e le Storie Tese.
È proprio vero che quando si corre i pensieri non si controllano!

La Follia Della Donna Video:

….

La follia della donna
quel bisogno di scarpe
che non vuole sentire ragioni
cosa sono i milioni
quando in cambio ti danno le scarpe.

Non hai mai pensato a un tatuaggetto
la tua amica sfoggia un tatuaggetto
corri, corri a farti un tatuaggetto
d’improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto, un tatuaggetto.
D’un tratto non ti piace più,
che fai? Lo togli, non puoi.
Ne fai un altro più grosso.

La follia della donna,
il disagio mentale
di iniettarsi l’inchiostro con gli aghi
sciabattando poi vaghi
per le vie della moda….

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[Quella pelle d’oca che non ti aspetti]

Una mattina x caso, sul lungo mare di Riccione, ripensando alla Notte Rosa della sera precedente, realizzerai che la successione di parole temporali a Riccione hanno un sapore strano. Ma forse è colpa del Mojito alla menta spicata che ti sei bevuta prima dei fuochi d’artificio, o forse è colpa del fatto che sono le 7.35 e stai per partire x 4,5k di running e 4,5 di walking.

Un pomeriggio x caso, sul lungo mare di Riccione, pensando alla Notte Rosa 2 che partirà di lì a poche e al Primo Giorno di Saldi che hai affrontato armata di scarpe comode e carta di credito, realizzerai che è proprio vero che la pelle d’oca ti può venire e rimanere dentro quando meno te l’aspetti. Soprattutto se al termine dello shopping in viale Ceccarini scopri che in Piazza Roma Francesco Renga sta facendo il sound check del concerto che farà in serata. E tu dalla prima fila, attaccata alla transenna, ti godrai il concerto per pochi intimi prima di tornare in hotel chiudendo il 18imo chilometro a piedi della giornata.

Una sera x caso a Riccione, durante il concerto di Francesco Renga, in Piazza Roma x la Notte Rosa, potrai finire ‘incoscientemente’ ancora una volta in prima fila, attaccata alla transenna e cantare (urlare) come una matta le canzoni che conosci e chiederti perchè mai un uomo con quel sex appeal che si ritrova il buon Renga, debba girare con tanta ferraglia ai polsi e alle mani. Vabbè, un fidanzato immaginario tamarro te lo puoi concedere. Ma non di più, mi raccomando. E ti prepari a percorrere quel che resta per arrivare ai 27k a piedi della giornata. Sante Mizuno!

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[Si ricomincia di corsa!]

Una sera x caso, dopo aver visto il nuovo spot dell’iPhone 5s, quello con tutte le App dedicate all’attività fisica e con la canzoncina in sottofondo intitolata ‘Chicken fat’ (che è come ti senti quando non fai sport), guardando tutte le app in bella mostra tuo Iphone desiderose di essere utilizzate di nuovo, puoi decidere che, nonostante il divieto del medico di andarti a fare una bella sgambata, 6 mesi di stop dal running sono abbastanza e che non c’è nessun motivo per cui non dovresti ricominciare ad allenarti visto che ti senti meglio.
E siccome vuoi rivedere le tue gambe tornare in forma e scattanti, il giorno dopo torni a casa presto, ti infili il tuo gonnellino nero, le Mizuno e un top e vai alla Trucca per un’ora di corsa, lenta e moderata, costi quello che costi…
E mentre parti sostenuta da un audiocoach di Rock Run Roll, realizzerai che riprendere a correre dopo 6 mesi di stop può farti sentire davvero più giovane di 5 anni. Esattamente come quando avevi iniziato a correre e il cuore ti schizzava fuori dalle orecchie dopo solo 30 minuti di corsa lenta lenta… Per non parlare degli occhi…
Evviva!

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[Lavarsi non scolorisce le ascelle]

20140621-204153.jpgUna mattina x caso mentre sei in macchina e cerchi di richiamare la tua amica mentre lei sta cercando di richiamare te, realizzerai che è assolutamente necessaria una legge dello Stato che stabilisca una volta per tutte, in maniera univoca e inequivocabile, che quando cade la linea DEVE richiamare quello che ha chiamato x primo.

Se una sera x caso mentre sei al parco a correre ti accodi ad un gruppo di runner lenti e nonostante tutti gli sforzi x superarli rimani sotto vento x 15 minuti (15), realizzerai nei pochi istanti che ti restano prima della morte x asfissia batteriologica che ci sono uomini che non riescono a capire che, anche se si lavano le ascelle e si mettono il deodorante prima di fare sport, le divise supertecniche pagate un occhio della testa non si scoloriscono. Davvero!