Oggi ho imparato che…
Se una mattina per caso, sulla Funicolare di Bergamo, mentre stai andando ad un appuntamento in Città Alta, ascolti la tizia seduta accanto a te che parla con l’amica e che dice di essersi comprata dei bellissimi slip mimetici, la prima cosa che ti chiederai visualizzando l’immagine degli slip sarà: “Mimetici rispetto a cosa?”
Una mattina per caso, arrivata al tuo appuntamento in Città Alta, salutando i presenti in attesa che cominci la riunione, realizzerai che si può tranquillamente accettare che una persona che non vedi da tempo, salutandoti, ti abbracci con trasporto, strazzonandoti anche un po’, ma si può tranquillamente arrivare all’omicidio se per il resto del tempo che trascorrete insieme ogni volta che dice una parola ti picchietta il braccio con la punta delle dita.
(Ho visto una bella maglietta: “Prego, rispetta la mia bolla prossemica e andremo d’accordo”. Domani la compro.)

Autore: raffigarofalo
Indiana Jones aveva l’orologio?
[oggi ho imparato che]Un giorno realizzi che quando si sta chiudendo il cancello automatico e riesci con la punta della macchina a riaprirlo ti senti come la tizia che fa la pernacchia a Indiana Jones nel Tempio Maledetto.
Un giorno per caso realizzi che questa cosa di non avere un orologio perchè sei convinta che ti porti un po’ sfi@a e di dover continuamente tirare fuori il cellulare pur di sapere che ore sono e non arrivare in ritardo deve finire e che devono inventare qualcosa di più comodo. Che ne so, qualcosa che si porti al polso.
Il Talent management e i talenti da maneggiare con cura
Oggi ho imparato che – Una mattina per caso mentre sei in macchina e stai andando ad un appuntamento in centro e parli al telefono col tuo migliore amico che vuole essere aggiornato sugli ultimi sviluppi della tua vita, dopo un po’ che stai parlando realizzerai che non ce la puoi fare: ci sono donne che al telefono sanno essere brillanti; altre che sanno essere razionali; altre che sanno essere realiste; altre addirittura ciniche. E poi ci sei tu, che parli per 10 minuti senza accorgerti che è caduta la linea.
– Se una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina litigando per l’ennesima volta mentalmente con una persona che ti ha fatto arrabbiare da morire (ma non subito, a scoppio ritardato), tanto che nel corso delle settimane avresti voluto far partire dei bei calci in c@@o sempre più forti (ma ormai non si può più) realizzerai che, in fondo, non è da tutti litigare ventisette volte in altrettanti modi e lingue straniere diverse con la stessa persona, senza che questa persona nemmeno lo sappia.
Ci sono talenti che vanno coltivati (e maneggiati con cura). Questi sono i tuoi.
#escita è stata una lunga notte…

Se una mattina ti svegli e leggi i tweet per sapere come sono state le ultime tre ore di Eurovision Song Contest e per conoscere il nome del vincitore, realizzerai che:
– Nessuno (ma proprio nessuno) ha capito la partecipazione dell’Australia. Per tutta la sera tutti (ma proprio tutti), si sono chiesti quanto avessero in geografia gli organizzatori che l’hanno ammessa ad una manifestazione europea (Capito?! europea!). Ma poi, ricordando che il Giro d’Italia è partito dall’Olanda, deciderai che è meglio non scagliare la prima pietra.
– Federico Russo non è stato zitto un attimo, nemmeno durante le pause per la proclamazione della canzone vincitrice. E deciderai che il tweet migliore è quello che ricordava al suddetto presentatore che “anche i vaticanisti ad un certo punto tacciono e fanno parlare il Papa”.
– Ha vinto l’Ucraina nonostante per ore l’Australia (si, proprio l’Australia) sembrasse la favorita. La reazione di Putin sull’Ucraina è quasi certa. Anche l’ONU lo sa e i delegati sono già partiti, mannaggia!
– La Michielin si è classificata sedicesima nonostante i bookmaker fino al giorno prima la dessero tra i primi 10. Se nelle scorse edizioni il Volo no, Gualazzi no, Mengoni no, la Zilli no, nel 2017 mandiamo la Carrà che almeno 12 punti dalla Spagna li prendiamo.
Controlla: non sarà sparito?
[oggi ho imparato che] Un pomeriggio per caso dal parrucchiere, puoi ritrovarti a ridere fino alle lacrime per i racconti delle tue vicine di lavatesta alle prese con Flash Gordon e Mignolo Man, sapendo che non stanno parlando né di due supereroi, né di due comici.
E poi puoi continuare a ridere fino alle lacrime imbattendoti nella foto di Scamarcio che parla al telefono e controlla serio il contenuto dei suoi slip: ‘Che sia sparito tutto?’
No, vabbé…
Cara ascella…
[oggi ho imparato che] Se una mattina per caso mentre stai andando ad un appuntamento in centro e sei sulla Metropolitana Rossa, se ti ritrovi seduta accanto al solito Bimbominkia tatuato come una lavagna durante l’autogestione che puzza come un camion dell’immondizia bagnata, realizzerai che il mondo sarebbe un posto migliore se i pubblicitari smettessero di illudere la gente che con certi deodoranti più sudi più profumi perché se sei un bimbominkia finisce che ci credi.
Comunque, cari pubblicitari, io una bella letterina all’ascella di questo qua la scriverei e la manderei in copia autografa anche al suo proprietario:
‘Cara ascella, se non sei quella di Brad Pitt, fatte lavà!’
Così, per dire.
E buon anno a tutti!
[Oggi ho imparato che]Puoi essere positiva finché vuoi, ma se compri le gomme estive e te le fai montare.
Se la sera stessa, dopo una cena e due bicchieri di vino (g)rosso, lasci il volante a chi è più sobrio di te.
Se quello che doveva essere più sobrio di te, parcheggiando, prende di taglio uno spigolino bastardo del marciapiede.
Se lo spigolino bastardo del marciapiede taglia la ruota e questa si sgonfia in 3 secondi esatti;
Se il famoso spigolino è così bastardo che non solo fa fatto sgonfiare la ruota ma ha anche tagliato la tela che foderava la gomma.
Se la ruota ormai sgonfia è conciata al punto che devi ricomprarne, senza ma e senza se, un’altra nuova (così ha detto il gommista quando gli hai chiesto se si poteva riparare)… be’ qualche piccola piccolissima imprecazione scappa.
Eccome se scappa.
Cose da runner automobiliste
Oggi ho imparato che…
Una notte per caso, mentre spipoli insonne sul cellulare alla ricerca di qualcosa da fare per ricominciare a dormire, imbattendoti nell’App che usi ogni volta che vai a correre per registrare performance e percorsi, realizzerai che non batterai mai il tuo record di corsa registrato un anno prima se, quel giorno, gli ultimi 4 km li avevi fatti in auto a 90km/h senza spegnere la App. #cosedarunner
Panic!
[Oggi ho imparato che] Un giorno per caso, mentre sei in macchina per andare in ufficio e stai cercando di non crollare sotto il peso di una notte insonne, scoprirai che non c’è niente di peggio del panico che ti prende quando freni di colpo, guardi nello specchietto retrovisore e ti accorgi che il pullman che dietro di te non ha il guidatore ma solo il passeggero che ti fissa. E tu chiudi gli occhi per un secondo, strizzi il volante con le mani e aspetti il botto che ti distrugga. E poi, aprendo di nuovo gli occhi, realizzi che non è un pulman con l’autista fantasma, è semplicemente un pullman con la guida inglese.
Ma che diavolo ci fa un pullman
con la guida a destra alle 7.45 del mattino sulla strada che da Cernusco porta a Cologno?
Diversamente programmati
[oggi ho imparato che] Una sera x caso ad un aperitivo tra amiche, dopo essere state avvicinate da un tipo che aveva voglia di chiacchierare, dopo 12 minuti (dodici!) surreali passati ad ascoltare senza capire, guardandovi negli occhi, col linguaggio segreto delle gru (citazione dotta), realizzerete all’unisono che sono poche le donne programmate per il livello di astrazione di un programmatore informatico nerd anche se carino da confondersi con un hipster, e che nel vostro gruppo non ce n’è nessuna. #atuttoceunlimite







