Una sera per caso, mentre sei a un vernissage con le amiche, se venite avvicinate da un gruppetto di uomini che speri per loro che siano almeno ‘degli ottimi pianisti’ perché non sono belli e neanche troppo simpatici, dopo 164 secondi di conversazione surreale realizzerai che (non ci credevi, ma è proprio così) al mondo esiste anche quella categoria di persone che per elevarsi culturalmente cita a cazzo filosofi inesistenti. E tu finalmente li hai incontrati.
Una notte per caso, tornando a casa con le amiche, dopo un vernissage divertente ma a tratti un po’ ‘puzzone’, ridendo come matte per le situazioni surreali raccontate da un paio del gruppetto, realizzerete che in fondo la vita non è così brutta dopo tutto. Soprattutto se è il 15 luglio, se Amazon festeggia i suoi primi 20 anni e per 24h ti farai una scorpacciata di sconti che neanche il primo giorno di saldi nell’outlet di Serravalle.
Categoria: chiacchierando con le amiche
[Gli anni passano e… finalmente te ne accorgi]
1. [oggi ho imparato che] Una sera per caso ad una cena tra donne, al solito giro di tavolo per gli aggiornamenti sulle storie presenti, passate e future, al terzo racconto surreale sugli ultimi appuntamenti delle tue amiche single realizzerai che uscire con persone (uomini o donne che siano) il cui cervello è così piccolo che quando due pensieri si incontrano devono fare manovra non è così raro. No, purtroppo non lo è.
Una sera per caso, ad una cena tra amiche, guardando il tavolo nella saletta riservata accanto alla vostra dove un gruppo numeroso e caciarone sta festeggiando un compleanno, realizzerai che d’ora in avanti non avrai bisogno di nessun altra indicazione, ma capirai di essere davvero invecchiata quando alla tua festa, tutti gli invitati si alzeranno in piedi, ti guarderanno con affetto e, mettendosi intorno alla torta, si scalderanno le mani.
[27, il numero magico]
Una mattina per caso mentre sei sulla A4 e ti fermi al bar dell’Autogrill per un caffè veloce, ascoltando il discorso di due uomini in viaggio per lavoro che si raccontano le vicissitudini degli ultimi week end con le proprie donne, ridendo realizzerai che per diventare ricca ti basterebbe scrivere ‘il centalogo’ (vista la complessità dell’argomento un decalogo non basterebbe) per uomini accoppiati che vogliono uscire indenni dal week end e arrivare alla settimana successiva’.
La 27a regola potrebbe meritare un capitolo da imparare a memoria:
‘Se ti ama ti lascia sbagliare, per rinfacciartelo mesi dopo’. Non è difficile!
Una mattina per caso, sulla metropolitana verde che da Gessate porta in centro, guardandoti in giro realizzerai che marzo è quel mese della Terra di Mezzo dove la mattina puoi ruzzolare dentro l’armadio 4 stagioni, fare 14 giri carpiati e 27 giravolte e uscire con quello che ti è rimasto attaccato addosso. E ne hai le prove.
Una sera per caso mentre stai tornando a casa di corsa per raggiungere le tue amiche x la consueta cena settimanale, ripensando alla lunga giornata piena di scadenze improrogabili (ovviamente scadute) e di commissioni che avresti decisamente evitato se solo avessi potuto, realizzerai che prima o poi nella vita capita a tutti sentire quella precisa sensazione alla bocca dello stomaco, come se la pazienza ti avesse passato le chiavi a tradimento dicendoti: “Puoi guidare tu? Io sono stanca e non vedo la strada. Fuori c’è una nebbia che si taglia a fette come un salame e non ho NESSUNA voglia di guidare’. E tu sei costretta a prendere il volante e guidare anche se vorresti tanto tanto avere a disposizione un autista armato di pazienza alla 27a potenza!
Ecco, quel giorno per te è arrivato.
Una sera x caso a cena con le amiche, dopo il solito giro di tavolo di aggiornamento su amori presenti-passati-e-futuri e dopo una ricognizione veloce sui ‘fili rossi’ che legano due fidanzati immaginari (ma anche no), arrivate al capitolo EX DI RITORNO realizzerai che, anche se le tue amiche non si capacitano che alcune situazioni sono al limite della regola matematica, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi fino alla 18ª posizione nella chat di Whatsapp e poi ritornano. Basta saperli aspettare: ritornano, ritornano sempre. Ma siccome sono anche destinati a fare solo danni, l’unica soluzione è aspettare che precipitino nuovamente, sperando che arrivino alla 27a posizione e che non se ne parli più. A volte succede.
[Buon 8 marzo a tutte]
Una sera per caso, a cena con le amiche, raccontandovi uno degli ultimi casi umani finiti a C’è posta per te, il tizio sposato da nove anni che lascia la moglie perché la sua fidanzata di sempre, quella che non sapeva che mentre erano fidanzati lui si sposava e faceva una figlia con un’altra, scopre tutto e lo lascia, e lui x riconquistarla la chiama in trasmissione confessando tutto realizzerete che certi uomini saranno anche stronzi, ma certe donne si bevono proprio davvero tutto: Babbo Natale, la ripresa, il Jobs Act, le patatine fritte in forno, gli orgasmi multipli e il caffè a letto…
Dovremmo smetterla di credere a tutto: viva l’8 marzo!
Una sera x caso, a cena con le amiche, aggiornandovi con il solito giro di tavolo sulle vicissitudini di tutte, rimarrete decisamente esterrefatte scoprendo che una di loro il giorno prima alle 4 del pomeriggio si era bevuta da sola una bottiglia di prosecco: aveva scoperto che il suo meccanico non era in grado di cambiarle la lampadina della macchina senza smontarle il paraurti e che questo le sarebbe costato come farsi riverniciare una portiera. La domanda è: non è riuscito solo perché lei è una donna ed è più facile approfittarsene o non è riuscito davvero perché è un uomo?
Viva l’8 marzo!
[Democrazia e vendetta al tempo dei Socialcosi]
Un giorno per caso ti svegli e ripensando alla cena tra donne della sera prima e al racconto di una tua amica su come la vendetta sia un piatto che va servito freddo, realizzerai finalmente cosa significhi ‘Tirare due bombette (metaforicamente parlando) così, per ridere, ma non troppo”: ossia scrivere su FB ‘la soddisfazione che ti invade per aver scoperto che il tuo ex si è fidanzato con un cesso […] tanto carina e che fa talmente tante cose belle per lui che alla prima occasione lo ha persino tradito’!
Quale ex? Il primo, il secondo, l’ultimo? Qualcuno di loro se lo chiederà, giusto?
E ti scriverai su un post it per ricordarti di cercare un negozio che vende coppe per Campioni del Mondo da acquistare e fare recapitare con un corriere alla tua amica: lei ha DAVVERO vinto tutto!
Un giorno per caso ti svegli e ripensando alla cena tra donne della sera prima, realizzerai finalmente quali sono le potenzialità di internet e dei Social Network e le ricadute sulla ‘democrazia’. Significa che tu parli di qualcuno (un ex ad esempio), senza farne il nome e senza circostanziarlo in ordine di tempo e luogo, e chi vuole (sempre l’ex, ad esempio) si sente preso in causa e rosica perché non avrà mai la certezza di essere il soggetto di cui si parla.
Ma tu riderai e tanto. Soprattutto se si parla di corna e lui sbatte continuamente contro lo stipite delle porte senza farsene una ragione.
Lui, però. Perché se le corna fossero le tue, rideresti un po’ meno, ovviamente. Ma questo è un altro post.
[Prenota anche tu una crociera]
Una sera per caso ripensando a cena con le amiche e alle due ore di chiacchiere sulla durata delle storie che cominciano sotto le Feste e finiscono nel giro di poche settimane, realizzai che in fondo non ti devi sorprendere: certi amori prima o poi finiscono, altri fanno dei giri immensi e poi, se non stai attenta, te ne rifilano uno come memorabile riciclone giusto giusto per Carnevale. E tu lo prendi, sorridi, ringrazi e, se sei abbastanza scaltra, lo regali a qualcun’altra. Soprattutto se febbraio è alle porte e tutte le tue amiche hanno già prenotato la Crociera dei Single.
[Basta un sacco di cioccolato]
Una sera per caso mentre siete a un aperitivo con le amiche, guardandovi intorno noterete in un angolo una coppia molto ‘presa’, lei sulla quarantina e lui di un’età approssimativa più vicina ai venti che ai trenta, limonare senza tregua e, immaginandovi nei loro panni, realizzerete che anche se ora avete tutte l’età per il toy boy, avete come la sensazione che invece di limonarlo in un bar sui Navigli gli chiedereste se ha fatto i compiti e si è messo i calzini pesanti.
Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, dopo un veloce giro di tavolo per ascoltare le avventure surreali delle ultime single di ritorno, ricordando a tutte che agli aperitivi istituiti da quattro anni è TASSATIVAMENTE vietato essere tristi per più di 10 minuti, realizzerete in fondo oggi è il Blue Monday e che il sacco di cioccolatini ricevuto in regalo e messo a disposizione del gruppo è quanto mai PROVVIDENZIALE. Del resto lo dicono anche le ricerche: il cioccolato porta la felicità. Ecco.
[Il sapore delle piccole gioie]
Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, mentre elencate ridendo gli
incontri surreali del passato con uomini surreali che ormai sono solo racconti divertenti, qualcuna ipotizza che in fondo non è colpa degli uomini se noi non siamo mai soddisfatte, che forse non sappiamo essere felici, o forse semplicemente che nessuna di noi sa riconoscere il sapore della felicità. E dopo 25 minuti di riflessioni profonde miste a battute sagaci, realizzerai che in effetti nemmeno tu sai quale sapore abbia la vera felicità, ma nel dubbio puoi sempre tornare a casa, aprire il frigorifero e farti una coppa gigante di gelato Haagen-Dazs e vedere se è quello.
Un giorno per caso mentre sei a casa in ferie e hai appena finito di bighellonare al centro commerciale alla ricerca del regalo di Natale per il mezzo27enne, ripensando ai discorsi sul senso della felicità fatti con le amiche, realizzerai che è sciocco continuare a lamentarsi, che la vita in fondo è fatta di piccole soddisfazioni: il lavoro, le feste, i figli, fare no col dito a quelli che ti chiedono se stai andando via dal parcheggio.
[Quel confine che fa la differenza]
Una sera per caso ad una cena tra donne, al racconto di una tua carissima amica sull’ultima relazione surreale finita come mai ti saresti aspettata, realizzerai che ci sono uomini che non conoscono quel sottile confine tra essere ‘spietatamente sinceri’ ed essere ‘semplicemente stronzi’.
Una sera per caso ad una cena tra donne, al racconto di una tua carissima amica sugli uomini incontrati dopo la fine della sua ultima relazione, realizzerete definitivamente che ci sono uomini che non conoscono quel sottile confine tra ‘farla ridere per farla innamorare’ e ‘sembrare degli idioti’. Ecco.
Il ginocchino sul trenino
Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, dopo venti minuti di lamentele sui ritardi dei treni causati dal maltempo, alla domanda legittima ‘ma perché non vi munite di auto e cominciate a muovervi lungo le arterie autostradali come me e la smettete di lamentarvi dei ritardi di Trenord e Trenitalia?’, scoprirai che il treno nonostante tutto garantisce il successo di alcune tecniche di cuccaggio collaudate e vincenti alle quali alcune delle presenti non vogliono proprio rinunciare.
È il caso del ‘ginocchino’, ossia lo sfioramento inavvertito delle ginocchia tra occupanti del vagone a dimensioni ridotte di Trenord. Pare non vi sia nulla di più sexy che lasciarsi sfiorare le ginocchia durante un accavallamento seguito da sorrisi e scuse finto imbarazzate sottolineando che ‘su questi treni non c’è proprio spazio vitale’ .
Se lui apre le gambe e lei le accavalla nello spazio in mezzo è fatta: tempo due fermate e scatta l’appuntamento per la mattina seguente. E da lì in poi, il resto è storia!
Foto gentilmente concesse da: Cassandra Armani – Copyright









