Le 5 cose che tutti dovrebbero sapere sulle corna.

Oggi ho imparato che…

#1 Se una sera per caso mentre stai scanalando col telecomando ti imbatti nella nuova versione del Grande Fratello proprio mentre una giovin donzella pseudo VIP fa la voce grossa con una rivale per marcare il territorio occupato dal maschio Alfa e l’altra risponde stizzita che lei “non sta facendo niente di male, ma nel caso lei deve stare al suo posto perché lui è libero di scegliere” e tu aggiungi “vinca la migliore”, realizzerai che in fondo non c’è niente di piu patetico che vedere due donne che si accapigliano (anche se solo a parole) per un uomo, perché in genere lui gongola e loro ci fanno la figura delle poverette. 

#2 Se una sera per caso mentre stai scanalando col telecomando ti imbatti nella scena patetica di una giovin donzella che minaccia la concorrente in amore nella speranza di spaventarla, la prima tentazione che avrai sarà quella di dirle che è inutile strepitare e fare la voce grossa perché tanto arriverà il momento in cui rimpiangerà di non avere un motivo straordinariamente forte come le corna (subite e perdonate) per far cadere sotto il peso delle sue mazzate quello che nel frattempo sarà diventato un omino con la pancia che si addormenta tutte le sere con la bolla al naso sul divano davanti alla tv e che da uomo Alfa sarà ormai molto più simile a un’Alfetta fuori produzione

#3 Se una sera per caso mentre stai scanalando col telecomando ti imbatti nella scena una donzella che fa la voce grossa per marcare il territorio occupato dal suo maschio Alfa, la seconda tentazione che avrai sarà quella di illuminarla sul fatto che le vere concorrenti (le zoccole, innamorate o no) non hanno paura di nulla e di nessuno, tanto meno di una scenata in tv nella casa del Grande Fratello; mentre le presunte tali in genere sono delle innocue profumiere che quando arrivano al dunque iniziano a belare e si tirano indietro con il naso freddo per la paura. Perché agitarsi tanto? 

#4 Se una sera per caso mentre stai scanalando col telecomoando ti imbatti nella scenata di una giovin donzella che fa la voce grossa per marcare il territorio occupato dal maschio Alfa, la terza tentazione che avrai sarà quella di ricordarle che in Italia (secondo la media del pollo) l’80 per cento degli accoppiati ha confessato di aver tradito almeno una volta il proprio partner. E che alcuni sono più sfigati di altri (potenziali traditi e aspiranti traditori). E che solo lei conosce il suo pollo.

#5 Se una sera per caso mentre stai scanalando col telecomando ti imbatti nel post di una giovin donzella che fa la voce grossa per marcare il territorio occupato dal maschio Alfa, l’ultima tentazione che avrai sarà quella di illuminarla sul fatto che se l’uomo vuole farle le corna lo farà senza troppi se e troppi ma (e lei non ci potrà fare niente). Ma la vera verità (assolutamente incontrovertibile) è che, se un milione di anni fa hanno inventato le corna, si vede che le corna servivano e che, prima o poi, che ce le meritiamo o no, qualcuno un paio di quelle belle corna che pesano e ti fanno crescere di mezzo metro in un’ora ce le farà pure provare. Ma non le dirai nulla. In fondo è giovane e imparerà. E sai che le porte basse (o le corna alte) non hanno mai ucciso nessuno. E che non uccideranno nemmeno lei.

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Aperitivi di favole e di scienza

Una sera per caso ad aperitivo tra amiche, al primo giro di tavolo di aggiornamento sulle storie in corso, al decimo sussulto stupito da parte di alcune presenti sulle vicende al limite del surreale raccontate da una del gruppo nel bel mezzo dell’ennesima crisi col fidanzato di turno , realizzerai che in fondo le donne sono come i bambini: leggono la stessa storia mille volte, conoscono a memoria il finale e si stupiscono lo stesso.

Ecco. Così.


Una sera per caso ad aperitivo tra amiche, al primo giro di tavolo di aggiornamento sulle storie in corso, realizzerai che un anno di Erasmus nei paesi scandinavi dovrebbe diventare obbligatorio e prescritto direttamente dal servizio sanitario nazionale per tutte quelle donne che mostrano sin da giovane la sindrome della crocerossina.

Presente quella vocina che suggerisce di fermarsi in tempo quando ci si sta per infilare in una storia che porterà solo disastri e devastazione?

Ecco, visto che pare che parli solo finlandese e molte non la capiscono per niente, forse sarebbe meglio che quella vicina riuscissero proprio a decifrarla, una volta per tutte.
Una sera per caso ad aperitivo tra donne, al secondo giro di tavolo, ascoltando il racconto di un’amica sulla fine della sua ultima storia surreale, pensando al tizio di cui si stanno narrando le gesta (evidentemente non da gentiluomo), ricorderai improvvisamente una notizia letta su una rivista pseudoscientifica che narrava che gli esseri umani condividono il 75% del codice genetico con i vermi. E realizzerai definitivamente che certe ricerche citano la solita media del pollo: 75 per cento alcuni, il 51 per cento altri e qualcuno (LUI, appunto) il 99 per cento.

Ecco.

[Ci sono toni e toni]

 Un giorno per caso ti svegli e leggendo su una rivista pseudoscientifica un elenco di dati statistici curiosi (ma inutili) scopri che il 75% delle matite vendute al mondo sono di colore giallo, la prima cosa che ti chiederai è se questo dato ha solo a che fare col colore del sole o con i due miliardi di cinesi che a scuola hanno colorato le loro faccine di giallo giallo giallo.

Un giorno per caso ti svegli e leggendo su una rivista pseudoscientifica un elenco di dati statistici curiosi ma inutili scopri che la maggior parte della gente ha uno spazzolino blu. Ma se il tuo è rimasto nel portaspazzolino dell’hotel Savoia in Romagna, a 350 chilometri da casa, la prima cosa che ti chiederai sarà: ‘Che faccio, lo compro di colore diverso, così, per darmi un tono (diverso)?

[Siamo tutti un po’ supereroi]

Se sera per caso, leggendo una rivista pseudoscientifica, scopri che uno studio americano ha dimostrato che se una persona prima di un appuntamento importante assume per due minuti la posa di un supereroe, si sentirà più sicura di sé, le persone la tratteranno con più rispetto e quell’appuntamento andrà molto bene, la prima cosa che ti verrà in mente sarà che devi assolutamente trovare un supereroe con una posa accettabile da assumere nei momenti peggiori: nel corridoio di un ospedale prima di una visita, su una metropolitana milanese prima di un appuntamento di lavoro, sul marciapiede davanti al ristorante prima di un incontro galante. Così, per ogni evenienza. 

Realizzerai inoltre che WonderWoman è il supereroe meno peggio tra quelli che conosci e che hai passato in rassegna ad avere una posa che non ti faccia sentire una mentecatta e che potresti imitare per due minuti per aumentare la fiducia in te stessa. 

Del resto Mafalda non può essere considerata un vero supereroe, giusto?

[Nasi e orecchie in crescita]

Un giorno per caso, mentre sei in vena di ricordi e ti chiedi cosa avrebbero potuto essere certi amori finiti senza nemmeno una parola, spipolando su instagram ti imbatti nel profilo di un tuo vecchio amore dei vent’anni del quale ti eri innamorata per i suoi meravigliosi occhi verdi e il suo nasino piccolo ma imperfetto.
Ma vedendone la foto dopo più di 20 anni, ricorderai immediatamente quella famosa ricerca americana che rivelava che gli occhi degli uomini hanno sempre le stessa grandezza da quando nascono fino alla fine della loro vita, mentre invece, naso e orecchie non smettono mai di crescere. Fino alla fine del mondo. Appunto.
E non potrai fare a meno di certificare che è proprio così.
Quindi, cosa avrebbe potuto essere? Quello che, alla fine, è stato. Niente. Proprio niente.
#ricerchedicuinonpotevanofareameno

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[Ricerche di cui NON possiamo fare a meno]

Una sera mentre guardi la tv scopri che una famosa università anglofona ha rilevato quali sono i luoghi in cui le persone amano di più ‘fare all’ammore’. Ne rende edotta l’Italia intera Luciana Littizzetto durante il monologo della domenica sera e tu decidi di prendere appunti diligentemente.
Scoprirai quindi che gli Europei amano:
1. Fare l’amore davanti al camino. Non davanti alla stufa, ma proprio davanti ad un camino, con il fuoco, la legna e la cenere che va dappertutto. Pare infatti che guardare gli stronzetti della stufa a pellet che bruciano non sia per niente romantico e non faccia venire voglia a nessuno di ‘fare le cosacce’.
2. Fare l’amore sul divano.
Solo se non c’è Bruno Vespa con un qualsivoglia plastico. E solo se il partner non dorme semisvenuto sui cuscini del divano con la bocca aperta e la bolla al naso. Perchè è certo che in questo caso il desiderio di sostituirlo con un toyboy palestrato venticinquenne potrebbe essere l’unico sentimento suscitato. Altro che sesso!
3. Fare l’amore contro il muro. Stando attenti a non fare rumore e a non urlare nomignoli sconci se non li si vuole sentir ripetere alla riunione di condominio. E guai a dire: ‘voglio sentirti urlare’ perchè i muri dei moderni palazzi sono di cartapesta (e non è una battuta) e il rischio di sentirsi rispondere dall’altro appartamento ‘Ma anche no! Grazie!’ potrebbe non essere così remoto.
4. Fare l’amore nella vasca da bagno.
Sembra divertente, ma lui deve stare rigorosamente sotto per favorire la spinta archimedea. E lei deve fare attenzione al rubinetto della vasca che si può conficcare nella schiena perché non sarebbe bello finire al pronto soccorso con lo stampino Grohe inciso sotto la scapola!
Ma poi, dopo averci pensato su un po’, ti chiederai se ”l’effetto tappo è una leggenda? No, giusto per sapere”.
5. Fare l’amore sotto la doccia
Se lei non deve lavarsi e asciugarsi i capelli subito dopo. Altrimenti chiederà di non stare proprio sotto il soffione, ma terrà il doccino con la mano e si perderà tutta la poesia.
E alla fine di tutto ti chiederai: ‘ma noi davvero non potevamo fare a meno di questa ricerca sui posti più amati per fare sesso? Non sarebbe stato meglio studiare i geni del male che fanno sfilare in passerella dei fighi senza senso conciati come dei barbapapà pelosi e multicolori, spacciando il tutto per una sfilata di moda concettuale?
Moda concettuale? Moda concettuale??

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[Basta un sacco di cioccolato]

Una sera per caso mentre siete a un aperitivo con le amiche, guardandovi intorno noterete in un angolo una coppia molto ‘presa’, lei sulla quarantina e lui di un’età approssimativa più vicina ai venti che ai trenta, limonare senza tregua e, immaginandovi nei loro panni, realizzerete che anche se ora avete tutte l’età per il toy boy, avete come la sensazione che invece di limonarlo in un bar sui Navigli gli chiedereste se ha fatto i compiti e si è messo i calzini pesanti.

Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, dopo un veloce giro di tavolo per ascoltare le avventure surreali delle ultime single di ritorno, ricordando a tutte che agli aperitivi istituiti da quattro anni è TASSATIVAMENTE vietato essere tristi per più di 10 minuti, realizzerete in fondo oggi è il Blue Monday e che il sacco di cioccolatini ricevuto in regalo e messo a disposizione del gruppo è quanto mai PROVVIDENZIALE. Del resto lo dicono anche le ricerche: il cioccolato porta la felicità. Ecco.

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