[Canzoni da coda]

Un giorno per caso, mentre sei in coda da ore sulla A4, piove e sei in ritardo per tutto, dopo aver chiuso l’ultima telefonata col capo cosparso di cenere scusandoti per l’ennesimo posticipo della riunione indipendente dalla tua volontà, scoprirai che non saranno i ritardi causati dal traffico a minare la tua immagine. No, perchè riuscirai a mandare all’aria tutti gli sforzi fatti per costruirti un’immagine nel preciso istante in cui in radio passeranno ANIMA MIA dei Cugini di Campagna e tu, dopo esserti scompigliata i capelli con le mani, inizierai a cantare il ritornello a squarciagola in falsetto con gli occhi strizzati stringendo il volante. Una brutta immagine. Davvero!

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[Posso mandarti una foto?]

Se un giorno per caso mentre sei sulla metropolitana verde che da Gessate porta a Lambrate noti che quello di fronte a te legge il giornale e si trivella il naso con un dito alla ricerca della caccola perduta, ricorderai immediatamente un tweet che informava tutti che ‘chi si scaccola troppo può morire dissanguato’. Ma te ne guarderai bene dall’avvisarlo: in fondo, perchè dare brutte notizie il lunedì mattina? Per quello che ne sai potrebbe essere proprio il solito lunedì del cavolo. Anche per lui.

Se un giorno per caso mentre sei sulla metropolitana verde che da Gessate porta a Lambrate, ti scrive una tua amica che ha visto la tua supercar parcheggiata e ha notato che ha una gomma molto a terra, per tutto il resto della giornata non farai altro che chiederti: ‘Quanto a terra? E se non la cambiassi? Ce la farò a portarla dal mio gommista di fiducia? Posso cambiare un lunedì del cavolo con 4 venerdì?’

Se una sera per caso, finito di lavorare, recuperi la tua auto al parcheggio della Metropolitana Verde e scopri che, come ti diceva la tua amica al telefono, ha una gomma pericolosamente sgonfia, realizzerai che puoi anche decidere di tentare la sorte e guidare verso casa a 80km/h in autostrada, ma che la tua ansia sarà tale che passerai il tempo al telefono con tutti gli uomini della tua vita alla ricerca di rassicurazioni: ‘ Pronto, ho una gomma a terra. Forse un chiodo. Ti mando una foto. Secondo te posso proseguire? Ci arriva fino a casa la mia supercar? Finirà questo lunedì del cavolo, vero?’

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[Almond vs. White]

Se una mattina per caso è domenica e devi andare a Milano per un evento e ti hanno appena scritto che ti stanno aspettando delle persone che sarebbero dovute arrivare più tardi ma che sono in anticipo di 4 (quattro) ore, se dopo 7 (sette) minuti ricevi una telefonata sul telefono di casa e dall’altra parte della cornetta una voce ti chiede ‘Sei ancora a casa?’ la prima cosa che ti verrà da rispondere sarà: ‘No, tranquillo! Sono già uscita da mezz’ora, ma sono abituata a muovermi portandomi dietro un telefono con almeno 16km di filo, così, giusto per risponderti’. E rallenterai. La giornata sarà lunga, molto lunga.

Una sera x caso al termine di una giornata campale, mentre sei in auto sulla A4 e torni a casa, puoi sorprenderti a desiderare di prendere a testate qualcuno. Che ne so, qualcuno che non risponde mai alle email, qualcuno che ti ha venduto qualcosa di cui non avevi bisogno, qualcuno che ignora i tuoi inviti, qualcuno che non capisce o fa finta di non capire, qualcuno che fa finta di nulla, qualcuno che si è mangiato l’ultima caramella che avevi lasciato in macchina per i momenti in cui hai bisogno di coccole…
Ecco, in verità è per questo che tireresti testate. È solo una questione di caramelle. In fondo ci sono coccole e coccole. O droghe e droghe. Sarebbe peggio se fosse per colpa del cioccolato bianco.
Poi ti ricordi che a casa hai una scatola di Magnum White nel congelatore. E anche una di Magnum Almond. Quindi puoi scegliere. E ti tranquillizzi.

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[The story of my life. Ecco]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti, ti trucchi, fai colazione e ti metti in macchina per andare in ufficio. E al secondo chilometro di coda dopo la barriera di Milano, incastrata fra i camion cominci a sentire una strana e irrefrenabile voglia di musica ignorante. Scorri la playlist sul tuo iphone e metti “The Story of My Life” dei One Direction in loop. E canti in modalità “fino alla fine del mondo” chiedendoti con un sorriso cretino stampato sulla faccia: “ma sono malata o sono solo diventata piuggiovane?”. Ma non troverai una risposta.

Un giorno per caso, mentre stai leggendo il giornale e sei seduta davanti alla televisione accesa, noti in video una tizia che conosci, una che per qualche anno in passato avevi considerato una rivale e che ti faceva venire l’orticaria ogni volta che ne sentivi parlare. Sei sorpresa che sia addirittura in tv, ma evidentemente era davvero una con i numeri e non la sciacquetta che ricordavi ma che faceva perdere la testa a diverse persone di tua conoscenza. Nel video si presenta e mette in mostra tutto quello che da sempre ti dicono siano i suoi punti di forza e le sue migliori doti e, osservandola con attenzione, realizzi che proprio in quelle cose in cui avevano cercato di farti credere fosse “super”, alla fine, tanto super non era. Anzi, era proprio una schifezza! E poi… ti svegli e realizzi che era solo un sogno. Un ‘sogno demolitore’, mannaggia, ma solo un sogno!

Se un giorno per caso mentre stai navigando per trovare un’informazione, un’amica ti indirizza sulla pagina FB di Cavezzali e rimani colpita da una delle sue vignette che dice che ”ci sono incubi che si svegliano la mattina e che ti chiedono se è pronto il caffè”, e poi vieni richiamata dal suono di una email in arrivo e scopri che è la DEM di una veggente che ti scrive
“Durante la notte ho ricevuto degli impulsi considerevoli che, svegliandomi, mi hanno proiettato delle visioni talmente chiare ed eclatanti che bisogna assolutamente che io gliene parli al più presto! E’ necessario che lei sappia ciò che l’aspetta!”. Ecco, a questo punto realizzerai definitivamente che il mondo è impazzito, che la comunicazione è impazzita, ma soprattutto che i sogni (anche quelli degli altri, non solo i tuoi) sono impazziti!

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[Non sono autoreggenti, stai tranquillo!]

Un lunedì mattina per caso ti svegli e realizzi che bastano 6 Km di corsa in compagnia di un’amica con la gamba lunga che ti costringe a trottare il sabato mattina per migliorare il tuo umore, ma se il giorno dopo aggiungi alla seduta di running del week end a sorpresa la Strabergamo, una camminata di 12 km su e giù per i colli di Bergamo a velocità sostenuta in uno slalom continuo tra 8730 persone, be’ è certo che per qualche giorno anche tutte le tue preoccupazioni improvvisamente svaniranno.
E il lunedì mattina realizzerai che alla tua età e la tua gambetta corta, dopo certi sforzi tutte le tue preoccupazioni svaniranno perché non hai più la forza per preoccuparti di niente. Quello che vuoi è solo svenire per la stanchezza o addormentarti abbracciando il volante con la testa appoggiata dolcemente sul clacson, la bocca aperta e la bolla al naso.

Se una mattina ti svegli, ti alzi, ti lavi, ti vesti e ti trucchi e ti metti in macchina per andare in ufficio con tutta la buona volontà dal mondo cercando di non essere insofferente nei confronti di chi ti guida nella corsia accanto, realizzerai che devi metterti il cuore in pace, ma è praticamente impossibile.
Soprattutto se più di un camionista si affianca pericolosamente col suo bisonte alla tua supercar e guarda le tue gambe con insistenza senza capire che quello che vede non è il pizzo delle calze autoreggenti (che di mattina non indosseresti mai) ma l’orlo della gonna.
Per non parlare del fatto che quando finalmente lo sorpassi non la smette di suonare il clacson!
E realizzerai che guidare in autostrada il lunedì mattina con un camionista eccitato affianco e una stanchezza pazzesca addosso è proprio un bell’inizio di settimana!

[La sentinella del traffico]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti ti trucchi fai colazione saluti il mezzo26enne che è ancora in vacanza e ti metti in macchina per andare in ufficio. E mentre sei sulla A4 puoi ricevere la prima telefonata di un amico che ti chiede se nel tratto Milano-Brescia ci sono distributori Shell o Total perché deve fare benzina e ha solo i voucher e non la scheda carburante. Farai mente locale, ma proprio non te lo ricordi e per aiutarlo andrai su google e gli darai l’informazione.

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti, ti trucchi, fai colazione, saluti il mezzo26enne che è ancora a letto perché la scuola non è ricominciata , e ti metti in macchina per andare in ufficio. E mentre sei sulla A4 puoi ricevere la seconda telefonata della giornata da un’amica che ti chiede se c’è un incidente dopo Capriate verso Milano perché è in coda e ha fretta e vuole sapere se uscire a Trezzo e andare ad Agrate per strade normali. La rassicurerai e le spiegherai che è tutto ok e sono i normali rallentamenti sul ponte di Trezzo di chi guarda giù per vedere il ristorante sul fiume Adda.

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti, ti trucchi, fai colazione, saluti il mezzo26enne che è ancora a letto perché la scuola non è ricominciata, e ti metti in macchina per andare in ufficio. E mentre sei sulla A4 puoi ricevere la terza telefonata della giornata da un amico che sta percorrendo l’autostrada in senso inverso al tuo e che è allarmato perchè non vede nessuna (ma proprio nessuna) auto nell’altra corsia e vuole sapere se è tutto ok. E tu dovrai spiegargli che siete tutti dietro una safety car della polizia autostradale che procede a passo d’uomo con la bandiera fuori dal finestrino e la scritta RALLENTARE sul tetto. E quando ti chiederà perché, realizzerai che non solo non lo sai, ma anche che è la terza telefonata che ricevi in qualità di esperta di viaggi in autostrada e nessuna per sapere come stai. È evidente che il tuo posizionamento ha preso una piega divergente da quella solita.
Ma intanto sei arrivata e puoi spegnere la scritta ‘Sentinella del Traffico’ che hai sul tetto della tua Supercar!

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[Devi stare molto calma]

Una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina per andare in ufficio e dopo 5km di rallentamenti inspiegabili realizzi che vorresti avere le incrollabili certezze di quelli che vanno a 60 all’ora in 2° corsia in autostrada e vengono superati a destra e a sinistra. Ma non le hai. E così speri che qualcuno spieghi loro con dolcezza il significato di ‘veicoli lenti a destra’ perché se fosse per te li prenderesti per le orecchie scuotendogli la testa come un’anfora e urlandogli a 6 cm dal naso che CHI VA PIANO DEVE STARE A DESTRA. Ma solo finchè non capiscono.

Una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina per andare in ufficio e mentre sei in coda al casello ti guardi un po’ intorno, negli abitacoli delle altre auto, così per passare il tempo, realizzi che ci sono uomini che hanno proprio un gran da fare con quei nasi e con quelle dita. E ricordando un famoso detto nerdologico che recita che ‘Esiste un’App per ogni cosa’, ti chiederai se esiste una App per monitorare l’andamento di questo genere di scavi… E se, visto l’impegno, varrà pure come esercizio fisico? Ma Runkeeper non ne parla: evidentemente il dispendio di energie è limitato.

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