Le calorie del buon umore

[oggi ho imparato che] Un giorno x caso mentre sei a dieta e stai soffrendo da maledetta perché di avvicina il Carnevale e al supermercato ci sono tonnellate di chiacchiere al forno e tu in teoria non potresti mangiarle, realizzerai che in fondo se ti mangi una chiacchiera non muore nessuno: l’importante è essere più magra di chi ti sta sulle balle. E manca poco. Manca davvero poco.  

 

C’è sempre un nesso tra le cose della vita

[oggi ho imparato che]Un giorno ti svegli e mentre sei nei corridoi del supermercato a cercare quattro cose per il pranzo e un paio di calze velate di fortuna che le tue si sono rotte e non puoi andare in ufficio così, realizzi che la pedina degli scacchi che si muove solo in diagonale l’hanno chiamata”Alfiere” perché “İl carrello vecchio del supermercato H24” era troppo lungo. 

 

È gennaio, per Dio! 

  Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, dopo essere tornata al tavolo con un piattino di stuzzichini sfiziosi da dividere con tutte, con una rapida occhiata ai vicini di tavolo particolarmente su di giri e aver sentito i loro commenti non particolarmente brillanti ai quali non hai cuore di controbattere, realizzerai che a volte è preferibile stare zitti e sembrare stupidi piuttosto che indossare i jeans coi risvoltini a gennaio e togliere ogni dubbio.

Ci sono ggenti che fanno ballare gli occhi. Troppo.

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso mentre sei sulla banchina del metrò della Verde che da Gessate porta in centro, e stai scrivendo alla tua amica che sei un po’ in ritardo e che la raggiungerai direttamente all’ingresso del Museo, sentendoti osservata ti girerai di scatto e realizzerai che i tempi sono davvero molto cambiati: una volta quello accanto a te cercava di leggerti il giornale, oggi cerca di leggerti quello che stai scrivendo sul cellulare. Ovviamente, le operazioni per correggere la miopia sono in sensibile aumento. Ma quelle per insegnare l’educazione… ecco, quelle non esistono.

  

Il telo a due piazze dell’ottimista

 [oggi ho imparato che] L’ottimista del nuovo millennio non è quella che vede il bicchiere mezzo pieno, ma è quella convinta di riuscire ad asciugarsi con un telo da piscina a due piazze in microfibra. Come me, oggi, dopo aver corso la tapasciata della Croce Bianca di Bergamo, dopo un lunghissimo bagno caldo caldo.   

Non si sa mai

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso, mentre stai facendo i bagagli per tornare a casa dopo una settimana di ferie sulla riviera romagnola, rimettendo tutti i vestiti che non hai messo e tutte le scarpe che non hai messo nelle borse, realizzerai che tu fai parte di quella categoria di donne che non preparano la valigia, ma preparano il “Non si sa mai”. E sorriderai. 
  

Il gelato al Puffo non è alcolico!

[Oggi ho imparato che] Non importa chi è, cosa fa o da dove viene. In gelateria, al Nuovo Fiore di Riccione o all’Officina del Gusto di Misano Adriatico, dopo una lunga e attenta riflessione, la persona in fila davanti a te sceglierà sempre gli stessi gusti. Ma se sono le 22.00, piove che Dio la manda e davanti a te c’è un uomo che, dopo aver soppesato Fragola, Tiramisù, Nutella e Crema, chiede alla conista: ‘Di cosa sa il Puffo? Di anice?’, tu capirai senza ‘ma’ e senza ‘se’ che se potesse, invece del cono, si farebbe una bella sambuca con la mosca.