[Cocktail, hamburger e tacchi a spillo]

Se una sera per caso ad un aperitivo tra amiche in zona Tortona, mentre stai aspettando che arrivi il tuo cocktail ti guardi intorno e passi in rassegna tutti gli uomini fermi al bancone, realizzerai definitivamente che il confine tra barba lunga da hipster in coda per un aperitivo e barba lunga da barbone in coda alla Caritas è sottilissimo. E ti chiederai: why? pourquoi? Perché? Perchèeee?

Se una sera x caso al termine di un aperitivo tra donne decidete di concedervi l’hamburger di piccole dimensioni più buono del mondo, ti viene in mente il locale nel quale eri stata mesi prima ma di cui non ricordi il nome e tiri fuori l’iphone per cercarlo su Internet, se dopo pochi istanti google ti dice che il locale che cercavi era Hambistro ed era proprio così, la prima cosa che ti chiederai sarà: ‘ma google, che appena digiti tre lettere sa già cosa vuoi cercare, ha poteri soprannaturali o è il più grande stalker del mondo?’

Se una sera per caso mentre stai mangiando un fantastico hamburger con le tue amiche in via Savona, la conversazione cade sul desiderio delle donne di avere qualcuno che le capisca, non potrai che applaudire chi finalmente confessa che lei non è di un uomo che ha bisogno. Lei ha bisogno di un paio di scarpe nuove perchè ‘Le scarpe nuove ti capiscono sempre, anche quando diventano vecchie’. E ti segnerai che per il suo compleanno le regalerai sicuramente la trilogia di Bea Buozzi, Il Club dei Tacchi a Spillo: #mattapermanolo #tuttechooperterra #lavitaeunaloboumeravigliosa20140801-195306.jpg

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[Volevo fare la modella] parte 2.

Se una sera x caso ad un aperitivo tra amiche mostri le MILLEmila foto che ti sei fatta scattare con l’iphone dai tuoi colleghi o che ti sei fatta tu da sola nelle sale posa di Cross Studio spinta da un demone che non riuscivi a controllare, sarai costretta a spiegare che anche se non sembra TU eri davvero lì per lavorare e che quelle foto sono state scattate in 4 giorni, tra una pausa e l’altra degli shooting di 15 blogger organizzati x un progetto di comunicazione sulla mobilità sostenibile.
E quando ti faranno i complimenti per come sono venute le foto spiegherai che sono così belle PRIMO perché è impossibile venire male quando ti metti in posa in queste location e SECONDO perché le hai ritoccate tutte con una App fantastica che toglie rughe, macchie, brufoletti e cose simili e TERZO perché hai dosato le luci e le hai rese drammatiche al punto giusto.
Inevitabilmente ci sarà subito la rincorsa delle tue amiche a scaricare le App che hai usato x fare altrettanto e correggere finalmente tutte quelle foto così e così, archiviate e mai mostrate.
E se qualcuna dopo qualche minuto di esaltazione metterà in discussione l’eticità di un uso così spinto del mini photoshop per ritoccare le proprie foto ‘che non sembriamo nemmeno noi’, ci sarà subito qualcun’altra che dirà candidamente che ”photoshop in fondo non serve per farti diventare più bella: serve x fare diventare più bella la foto!”
E se tutte quante realizzerete che il ragionamento non fa una piega tu sarai costretta ad aggiungere per amore di verità che il posto in cui fai le foto conta. Sui set così particolari e pieni di charme dei Cross Studios (usati da tutte le più importanti riviste di moda) anche una persona stortignattola può sembrare meravigliosamente charmant…
Ma che comunque rimane stortignattola. Anche se per un attimo si è divertita a fare la modella. #maquandotiricapita?.

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[Quello che le donne non dicono]

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, lo senti decantare le lodi della sua nuova fiamma conosciuta due settimane dopo aver mollato la precedente (durata quanto un gatto in tangenziale) di cui si diceva innamoratissimo e lo guardi mentre racconta estasiato di quanto sia meravigliosa questa nuova fidanzata (l’unica che non se la prende mai, che gli perdona qualsiasi cosa e che ha capito che lui ha bisogno dei suoi spazi per allenarsi e dedicarsi alla cosa più importante della sua vita, ossia il tennis), meglio non svelare che ‘Quello che le donne non dicono all’inizio di una relazione, dopo qualche mese lo rinfacceranno senza mezzi termini e con gli interessi”. Lui non è ancora pronto per una rivelazione così choccante. In fondo sai che difficilmente arriverà a quel livello. E, se mai ci arriverà, non sarà certo domani.

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, si avvicina un cingalese con le rose e il tuo amico tira fuori 5 euro e ti regala un fiore, sappi che non lo fa perché ha preso un barattolo di vernice in testa mentre era da Leroy Merlin e si è dimenticato che voi siete solo amici, e che gli amici non si regalano fiori a meno che uno dei due non stia compiendo gli anni o sia ricoverato in ospedale, ma lo fa perché lui sa che tu elargisci indulgenze e caramelle con la stessa facilità. E ora ha bisogno di entrambe.

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, dopo un’ora secca di melina, lui confessa finalmente che anche con questa nuova fidanzata non riuscirà a portare ad un livello superiore la relazione perché ha paura di innamorarsi e di commettere il più grosso errore della sua vita sposando la donna sbagliata , puoi finalmente dirgli che deve smetterla di preoccuparsi perché gli errori veramente gravi che potrà fare nella vita saranno molto meno di quelli che pensa: una frase detta male, una rinuncia, un tradimento. E, guardandolo con straordinaria indulgenza, penserai: ‘Il tuo peggiore l’hai già commesso la settimana scorsa, tranquillo. È stato dire al parrucchiere “fai tu’ . Tutto il resto sarà in discesa’. Ma sorriderai e aspetterai che lui finisca di parlare…

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Cose da buttare su uomini da buttare

20140621-111820.jpgUna sera x caso ad aperitivo tra donne dovrai fare uno sforzo sovraumano x non ridere a crepapelle se una delle tue amiche (quella gelosa gelosa), ti racconta che ha sgamato il tipo del momento (quello stronzo stronzo) mentre era chiuso nel vano spazzatura con i pantaloni sbottonati a telefonare alla sua collega (quella figa figa e anche un po’ zoccola). E che dopo avergli chiesto spiegazioni e ascoltato in religioso silenzio la scusa penosa del tizio che giurava e spergiurava che stava solo facendo una chiamata di lavoro, x la rabbia ha finito per rovesciargli addosso un intero bidoncino di umido che di era portata dietro quando si era accorta che lui l’aveva lasciato in casa:
‘Sono una donna. Non lo sa che non mi può nasconderle nulla? Per chi mi ha preso? Io so anche quanti sacchetti della spazzatura sarebbe in grado di portare contemporaneamente un uomo. Scende col telefono in tasca, senza sacchetto della spazzatura, la faccia da ladro, e rimane mezz’ora nel vano scale: non è necessario essere un’aquila, per sapere che non sta buttando la spazzatura.’
In effetti, come darle torto? Sorriderai e annuirai: l’immagine dell’omino coi pantaloni slacciati, il viso paonazzo e una cascata di umido sulla testa è qualcosa che ti farà sorridere x ore e che ti riconcilierà con il mondo.

 

 

Alla faccia di chi non ti voleva

– Una sera x caso ad una cen20140621-165247.jpga con alcuni amici dei tempi delle superiori scoprirai con soddisfazione che il tempo può essere davvero galantuomo con quelle che al liceo erano amiche di tutti ma che non se le filava quasi nessuno (tipo te) e che passavano la sera al telefono con quello figo di cui erano cotte che però parlava solo di quella fighissima di cui era cotto lui che l’aveva piantato x uno più grande. E che, neanche a dirlo, non eri tu. Quella fighissima di cui era cotto, ovviamente…
Tu allora eri quella buona x fare da Telefono Amico, tutte le sante sere, come se fosse normale stare al telefono col più figo della scuola solo x il piacere di dargli dei consigli su come riconquistare una stronzetta che si era stufata di lui.
Comunque, lui oggi è quello con un lavoro noiosissimo, pelato e con la pancia. Senza offesa per i pelati con la pancia. Tié.
– Se una sera x caso ti invitano ad una degustazione di acque aromatizzate provenienti da tutto il mondo, alla 10a bicchierata di acqua minerale al sapore di gelsimino, ciclamino, garofano, rosa, tulipano (o che dir si voglia) che ti tocca assaggiare e al 100imo hulalà, holà, yeaa, yes, oui, merveilleuse, fantastic che ti tocca sentire, guardandoti in giro e vedendo tutti questi flavourist di fama internazionale andare in visibilio per il retrogusto dolciastro di un’acqua aromatizzata con la qualunque che potrebbe letteralmente spaccare sul mercato americano , se ti chiedono cosa ne pensi, è meglio tenere la ‘faccia che parla’ in modalità OFF e non dire che a te sembra di bere ‘acqua cimiteriale’. Anche se ormai è chiaro a tutti che una serata così x te dopo un’ora non può che essere è mortale, potrebbero non coglierne l’ironia.

 

La Ratera, Tripadvisor non mente

– Una sera x caso mentre sei in auto e devi andare a una cena con 7 splendide donne, realizzerai che scegliere un ristorante a pochi passi dallo Stadio Meazza quando c’è il concerto di Ligabue e arrivare in orario sono due fatti inconciliabili. Ma quando arrivi davanti al ristorante e le tue amiche ti stanno tenendo il posto nel parcheggio, realizzerai che il concetto di fortuna è top.
– Una sera x caso a una cena tra donne, è possibile ordinare 5 piatti di spaghetti allo scoglio, chiacchierare fitto fitto per recuperare anni di ricordi, finire tutto il pane, i grissini e l’aperitivo, chiedersi impazienti quanto ci vuole x 5 piatti di spaghetti allo scoglio, guardarsi intorno con i primi sintomi di autodigerimento, fare il conto dei tavoli arrivati prima, realizzare che nessuno sta mangiando, cominciare a disperarsi… Poi, dopo tre quarti d’ora, finalmente scorgere il cameriere giovane con tre piatti di spaghetti in mano, sperare che siano quelli del tuo tavolo, sfidare con lo sguardo tutti gli altri tavoli, seguire speranzose il cameriere mentre si avvicina, fare spazio sul tavolo x accogliere i piatti, sorridere pregustando la prima forchettata e rimanere di stucco mentre il ragazzo chiede di chi sono i 5 spaghetti allo scoglio, perde l’equilibrio e si rovescia 2 (dico due) piatti di spaghetti addosso che dai pantaloni finiscono per terra. Sospirare e decidere che il cameriere vince il premio della serata. Ecco.
– Una sera x caso a una cena tra donne, mentre si aspettano i nuovi piatti di spaghetti allo scoglio e che qualcuno che raccolga quelli finiti per terra, puoi trascorrere il tempo con le tue amiche facendo una sagace disamina sugli uomini potenzialmente interessanti e su quelli potenzialmente interessati alle quarantenni. E, dopo aver infierito senza remore sulla categoria dei maschi tra i quaranta e i cinquanta, decidere che il problema non è tanto che non ci siano più gli uomini di un tempo, il problema è trovare quelli che riescano a resistere tutta la partita. Visto che siamo pericolosamente vicine ai Mondiali…

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Un parafulmine per l’amore, no?!

– Se una sera x caso, a Milano in macchina, dopo aver parcheggiato sotto un albero, al tuo ritorno hai trovato il vetro pieno di deiezioni (cacche) di uccello, capirai finalmente il fondamentale ruolo parasociale dei lavavetri e l’inutilità assoluta delle rose rosse rinsecchite vendute ai semafori.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche venite sorprese da un temporale, mentre vi rifugiate in macchina e aspettate che il diluvio si quieti, realizzerete che se anche per le persone ci fossero i tuoni ad annunciare la tempesta, sarebbe più facile mettersi al riparo.
– Una sera x caso a un aperitivo milanese con le tue amiche realizzerai che nonostante milioni di neuroni, migliaia di connessioni, centinaia di chilometri di fibre nervose, ci sarà sempre qualcuna che si chiederà ‘Ma esiste un modo per scoprire se il tizio che mi piace entra nel mio profilo fb?’

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Una piscina di Saint Tropez

– Se una mattina per caso torni da un week end lungo in Costa Azzurra e racconti alla tua amica che x la gioia di rivedere i tuoi amici e festeggiare il loro imminente matrimonio ti sei letteralmente tuffata a stomaco vuoto in una piscina ghiacciata di Saint-Tropez che alla fine non ti reggevi in piedi e hai dovuto consegnare le chiavi della tua supercar a qualcuno x farti riportare in albergo, e lei sorride ammirata e anche un po’ preoccupata x la temerarietà di una ‘nuotata- a – fine – aprile – vestita – di – tutto – punto – e – con – la – piega fatta’, è evidente che lei non ha la più pallida idea che una ‘piscina di Saint Tropez’ è semplicemente vino bianco con ghiaccio in un bicchiere molto grande. E sorriderai: in fondo anche tu fino a pochi giorni prima lo chiamavi Spritz Bianco. Ma Piscina di Saint Tropez è molto più chic.

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