Un giorno per caso ti svegli e decidi che è il momento di dare una svolta ai tuoi allenamenti (o meglio dire ‘momenti’, che è decisamente meno pretenzioso) di sport. Hai deciso che è sciocco essere al mare e concentrarsi solo sul running e sulla bici, perché è innegabile che il mare abbia effetti benefici che non si possono e non si devono trascurare.
Lo dimostra l’animatrice che ogni mattina cerca di trascinare uomini, donne e bambini nel mare per un salutare risveglio muscolare. Lo dimostra il suo paio di pantaloncini rossi con la scritta ‘culetto qualchecosa’ che non sei riuscita a leggere completamente, ma che già dalla chiappa sinistra dimostra che fare movimento in acqua c’ha il suo perchè.
E prenderai la storica decisione: da domani l’acqua entrerà nel tuo programma di allenamento a scopo dimagrimento. Da domani si comincia con l’acquagym!
Running, ciclismo e acquagym. Non vale per diventare triatleta, vero?
Tag: running
[Cercasi guru della dieta disperatamente]
Se una mattina per caso ti svegli, sei in vacanza e decidi di andare a correre presto x non rimanere sotto il sole cocente con le Mizuno inchiodate all’asfalto, realizzerai che Dimagrire di Corsa è un lavoro e se cerchi di farlo mentre sei al mare è un doppio lavoro.
E, dopo aver percorso 8K con un audio coach per Sexy Joggers che ogni 30” ti sollecita con un tip ultra motivante, guardandoti intorno realizzerai che il mondo dei runner è davvero vario e variegato. E che non c’è niente da fare, ma nulla dà più soddisfazione che indossare una maglietta tecnica ricevuta col pacco gara di una vera corsa e che i runner che le indossano si distinguono da tutti gli altri, i tapascioni (categoria di cui fai parte da oltre 5 anni) per la fierezza con cui la indossano.
In un’ora di allenamento sul lungomare Misano Riccione Misano ti hanno superato nell’ordine: 3 magliette color stradino della Deejay Ten, 7 Roma-Ostia, una Boston Marathon, 4 StraRiccione, 1 StraMilano (quella gialla da formaggio grana che c’hai anche tu), 1 Munchen-Berlin (ma quanti chilometri sono???)… e altre magliette che per la velocità del passo (il loro) non sei riuscita a decifrare, ma che visto come tarellavano dovevano venire sicuramente da qualche pacco gara per runner fighi.
E mentre ti chiederai che cosa ci fai tu, sul lungomare Misano Riccione, con le scarpe da running e il gonnellino nero da corsa, un audiocoach nelle orecchie e un programma al limite del ragionevole, tra tutti quei corridori seri e senza un filo di grasso, in un’assolata mattina d’agosto, tutto il resto del mondo starà facendo colazione e dai bar uscirà il profumo dei bomboloni alla crema e tu finirai il tuo programma e tornerai in hotel con la salivazione a 1000 per l’acquolina. E quando la sera prima di cena, mentre sarai al 12esimo km di bici e verrai superata da un runner lanciato a 3.30min/km, con addosso una maglia stra-tecnica coi colori dell’Italia che da come corre non l’ha certo comprata in un negozio di articoli sportivi ma se l’è minimo guadagnata in qualche campionato assoluto di corsa, ti chiederai: ‘Ecco, ha senso continuare?’
Ma stringerai i denti e farai finta di nulla, raggiungerai l’hotel col proposito di continuare la tua dieta e, con un po’ di aiuto, quel giorno e tutti gli altri che seguiranno a tavola riuscirai a rispettare anche la regola dei Terzi (1 terzo di Carboidrati, 1 terzo di Proteine e 1 terzo di Grassi, quelli buoni), se Daniel Fontana e Elena Casiraghi saranno con te (metaforicamente) in spiaggia, la mattina quando correrai e in sala da pranzo quando mangerai e ogni volta che ti verrà voglia di sgarrare.
In bici no, in bici ci saranno tutti i tuoi fidanzati immaginari: Antonacci, Jovanotti, Renga… È meglio!
[Certezze della domenica mattina]
Una mattina per caso, reduce da un sabato sera mangereccio alla trattoria Genuisì di Coccaglio a base di tagliolini al tartufo, tagliata di manzo, tortino di mele e gelato, il tutto innaffiato da Ferghettina Saten, ti svegli e decidi di uscire di casa per andare a correre alla Trucca e bruciare un po’ di calorie facendo il pieno di endorfine prima che cominci a piovere.
Al termine di 5k di running medio (rispetto ai tuoi standard lenti, ovviamente) e 2k di walking sostenuto (sempre rispetto ai tuoi standard lenti, ovviamente), mentre stai facendo la fila alla fontanella dell’acqua per bagnarti i polsi e le labbra, vieni raggiunta da una signora anziana che si mette dietro di te facendo strani versi. Ti giri e noti che ha un cagnolino nella borsetta e un cagnolino nel passeggino (‘perchè a camminare al parco si riempiono di polvere’). È visibilmente in sovrappeso (lei, non i cagnolini!) e indossa un paio di sandali da tedesca coi calzettoni e i bermuda. Ti guarda e ti dice: ‘Ha corso davvero? Che brava! Mi ricorda tanto me alla sua età, solo che io ero più magra’.
Con un sorriso di circostanza la guarderai senza dire una parola, e ripetendo mentalmente le sue parole, ti chiederai:
1. nel senso che io ORA sono grassa?
2. nel senso che anche se ora non sono grassa, lo diventerò QUANDO invecchierò?
3. nel senso che nonostante tutti gli sforzi di corsa x rimanere in forma, ingrasserò COMUNQUE?
4. nel senso che se lei era più magra di me da giovane, io da vecchia sarò più grassa di quello che è lei ora?
E ripensando alla cena della sera prima con un filo di senso di colpa, ti bagnerai i polsi e le labbra, la saluterai augurandole una splendida giornata e tornerai alla tua auto con mille dubbi sulla tua forma fisica futura, e una certezza sola stampata a marchio in fronte.
Non sai se a 70 anni sarai in sovrappeso. Non sai se a 70 anni riuscirai ancora a infilare un abito decente o un paio di scarpe minimamente femminili. A dire il vero non sai nemmeno se ci sarai a 70 anni. Quello che è certo è che per nessun motivo al mondo quando avrai 70 anni girerai con un cane nella borsetta e uno nel passeggino. No, davvero!
Per i prossimi mesi ti riprometterai di aumentare il numero di chilometri di running e diminuire il numero di uscite mangerecce. Almeno fino al matrimonio di tuo fratello.
E mettendoti al riparo dalle prime gocce di pioggia, ti convincerai anche che in fondo ‘Non può piovere per sempre!’
[Non c’è gnaggnera che tenga!]
Un giorno x caso ti svegli con la gnaggnera e una fortissima voglia di cambiare look ma non sai come. Cerchi su internet una pettinatura che ti piaccia e ne selezioni una decina. Ma alla fine noti quelle che hai scelto sono identiche alla tua e per tanto realizzi che il look non c’entra nulla perché la verità è che avresti solo bisogno di una dose extra di endorfine per farti passare la gnaggnera.
E quindi ti tranquillizzi. Non c’è alcun bisogno di far impazzire la tua amica parrucchiera: finalmente sai che è tutta colpa della ‘droga’ del Runner. Basterebbe una corsetta di mezz’ora, mannaggia, x farti passare tutto. Ma visto che hai già corso la sera prima e non sei ancora abbastanza allenata, devi far riposare le gambe.
Entrerai nel tuo ‘ripostiglio magico’ e tirerai fuori due scatole a caso: dovrai decidere di affidare le sorti della tua serata a un paio di decolletes fucsia o a un paio di sandali bianchi con tacco gioiello entrambi di Cesare Paciotti… E ti tornerà il sorriso. Contro un paio di scarpe non c’è gnaggnera che tenga!
Un giorno x caso, mentre perdi tempo su FB, noti con immenso gaudio e discreta sorpresa che nei 6 quadratini della Tab degli amici sulla tua pagina ci sono le 6 persone cui tieni di più e che ti fa più piacere vedere. Ma se poi x caso vai a controllare la loro tab e nei 6 quadratini tu non ci sei mai (ma proprio mai), ci puoi solo rimanere male. Molto male.
Se un giorno x caso ti svegli e realizzi che se mai dovesse succedere di uscire di casa e inciampare su una vecchia lampada a petrolio che immediatamente dopo si trasforma in un genio dalle fattezze di figo spaziale (spallato q.b., tartarugato q.b., tatuato q.b.) che si mette a tua completa disposizione x rispondere a 3 (tre) domande fondamentali x il futuro della tua vita e dell’umanità, la prima cosa che desidererai chiedergli sarà: ‘qual è la ratio dell’algoritmo di Facebook x cui sulla tua tab degli amici appaiono quelle sei persone e non altre’. La seconda sarà: ‘perchè io non appaio sulle loro tab… MAI’. E la terza: ‘Com’è che sei così figo?’
[Bombe batteriologiche]
Un giorno x caso, di ritorno da un viaggio di lavoro a Berlino, mentre stai per scaricare borsa 24ore e valigia dalla macchina e ti accingi a caricarle in ascensore, scorgi da lontano il tuo vicino di casa ‘puzzone’ e sai che inevitabilmente salirà prima di te in ascensore e renderà l’aria talmente irrespirabile che arriverai a stento al terzo piano senza i conati di vomito. E in quel preciso istante realizzerai che i pubblicitari non fanno il bene dell’umanità quando raccontano mondi che non esistono in natura: ti fanno vedere negli spot gente che non sale in ascensore per problemi di “urina” mentre la verità è che purtroppo nella vita reale la gente sale in ascensore puzzando di bue sudato e ti costringe a girare con una bomboletta di cattura-odore in borsa da spruzzare ogni volta che senti il tanfo irrespirabile e non puoi prendere le scale.
Un giorno x caso ti svegli e decidi di andare a correre alla Trucca e scopri di aver dimenticato 3 giorni (tre!) le scarpe da running in auto chiuse nella borsa. Scendi e ti accorgi non solo di averle lasciate in borsa ma di averle lasciate fuori dal solito sacchettino con le palline divora-odore al mentolo e ora la borsa è diventata una bomba batteriologica di livello 1. Così, per salvare l’umanità da una fine terribile ti toccherà trovare un sacchetto, infilarci i due calzari fetidi, salire in casa (a scale), buttare il tutto in lavatrice, infilare delle vecchie Mizuno con 1500k all’attivo sulla suola e partire verso il parco vicino all’ospedale Papa Giovanni x la tua sgambata senza le solite scarpe. E dopo 38 minuti di corsa con le ali ai piedi potrai decidere che il tuo prossimo obiettivo sarà cercare un paio di Mizuno IDENTICHE al paio che stai indossando: leggere, flessibili, ammortizzate, scattanti… vecchio modello. A costo di scandagliare tutti i fondi di magazzino del Paese, o d’Europa o di Taiwan troverai quel paio che il commesso di Universo Sport ti aveva detto che ‘erano state superate da scarpe più tecnologiche e performanti’. Sarà, ma erano così leggere (quelle vecchie) che sembravano un guanto, mannaggia!
Chi l’ha detto che l’innovazione va sempre bene per tutti?
[Dimagrire di corsa]
Un giorno x caso ti svegli e dopo aver finito di leggere il libro dell’argentino Daniel Fontana, ‘Dimagrire di Corsa‘, sei talmente entusiasta e carica che decidi di farlo diventare il tuo nuovo guru sportivo e forse anche il tuo nuovo fidanzato immaginario. In fondo con un ex fidanzato 12 volte Ironman che ti ha fatto dimagrire tanto e con cui non parli più e un fidanzato immaginario runner che quando ti incontra ti chiede sempre le stesse cose (‘Anche tu corri? dove vai a correre? Sull’Adda? Hanno riaperto la strada lungo il fiume?’), la combinazione ‘fidanzato-immaginario-ironman-che non ti parla ma ti fa dimagrire’ ci sta proprio bene e potrebbe aprire nuovi orizzonti creativi. Così decidi di chiedergli l’amicizia su FB e lui nel giro di qualche ora te la dà, aggiungendoti agli oltre 4300 amici. E’ evidente che la dà a tutti (l’amicizia). Ma va bene lo stesso. Tanto non sei gelosa, anzi!
E poi forse un giorno gli dirai che anni fa (4) hai scritto un racconto ambientato durante l’Ironman di Nizza, che questo racconto è piaciuto e ha partecipato addirittura a due concorsi aggiudicandosi il titolo di “meritevole” e che forse piacerebbe anche a lui, e che se volesse glielo faresti leggere.
Chissà che prima o poi non gli capiti tra le mani, lo legga e ti scriva x dirti che gli è piaciuto!
[Incontri che rimarranno per sempre]
Una mattina ti svegli e, mentre stai per iniziare a correre al meglio delle tue possibilità, sorpresa e compiaciuta del cielo terso che ritrovi a casa nonostante le previsioni, noti x caso sulla tua tenuta da running alcune macchiettine simili a schizzi di acqua che non si asciugano. E ricorderai improvvisamente il runner incrociato la mattina prima sul lungomare che dall’Hotel Savoia porta a Riccione mentre facevi l’ultima sgambata prima di tornare a casa.
Faceva caldo e lui correva e sbuffava come un treno, indossando una strana maglia pelosa naturale e schizzando gocce di sudore dal naso, dalle orecchie e dai gomiti. Mentre ti veniva incontro l’avevi osservato con attenzione, indugiando un attimo x decidere se cambiare marciapiedi o far finta di nulla alzando la mano in segno di saluto come si fa di solito. E, quando ormai era troppo tardi, sperando che quel liquido freddognolo che ti stava arrivando addosso a tradimento fosse acqua e non sudore. Ma era freddo ed eri stata costretta ad ammettere: è proprio sudore, mannaggia!
Hai fatto finta di niente e hai proseguito la tua corsa distogliendo il pensiero. In fondo c’è di peggio: avresti potuto corrergli sotto vento x alcuni metri e allora non avresti riso neanche un po’.
E adesso, mentre stai per iniziare a correre sotto il cielo terso di casa, con quella giusta nostalgia x il mare e le amiche che hai lasciato al Savoia, realizzerai che la tua divisa da running bagnata dal sudore a spruzzo del runner ingorillato era l’ultima cosa che avresti desiderato al mondo, ma tant’è. Smettila, ti dici. Il popolo del running non può essere così schizzinoso. E non puoi tornare a casa a cambiarti, ormai. Ti tocca correre, ancora una volta distogliendo il pensiero.
Buona corsa, runner!
[L’anno del tatuaggetto]
Un giorno x caso ti svegli e mentre stai correndo sul lungo mare di Riccione e stai decidendo se andare nel pomeriggio a farti la consueta ‘spedizione scarpe’ a Savignano sul Rubicone da Sergio Rossi o rimandare ad agosto quando ci saranno le nuove collezioni, ti accorgi come folgorata da una rivelazione che tutti i runner che ti superano (perchè TUTTI ti superano) hanno un tatuaggetto. Tatuaggetto sul polpaccio, tatuaggetto sulla spalla, tatuaggetto sul collo, tatuaggetto sulla pancia, tatuaggetto sulla schiena, tatuaggetto sul polso, tatuaggetto persino sui gomiti… Non importa l’età. Tatuaggetto a 15, 30, 50 anni e forse anche di più. Tutti i runner hanno un tatuaggetto. Tutti tranne te. Che però mentre corri pensi alle scarpe tacco 10 che forse ti comprerai nel pomeriggio.
E decidi che la colonna sonora della tua estate quest’anno sarà La Follia della Donna di Elio e le Storie Tese.
È proprio vero che quando si corre i pensieri non si controllano!
La Follia Della Donna Video:
….
La follia della donna
quel bisogno di scarpe
che non vuole sentire ragioni
cosa sono i milioni
quando in cambio ti danno le scarpe.
Non hai mai pensato a un tatuaggetto
la tua amica sfoggia un tatuaggetto
corri, corri a farti un tatuaggetto
d’improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto, un tatuaggetto.
D’un tratto non ti piace più,
che fai? Lo togli, non puoi.
Ne fai un altro più grosso.
La follia della donna,
il disagio mentale
di iniettarsi l’inchiostro con gli aghi
sciabattando poi vaghi
per le vie della moda
.
[Quella pelle d’oca che non ti aspetti]
Una mattina x caso, sul lungo mare di Riccione, ripensando alla Notte Rosa della sera precedente, realizzerai che la successione di parole temporali a Riccione hanno un sapore strano. Ma forse è colpa del Mojito alla menta spicata che ti sei bevuta prima dei fuochi d’artificio, o forse è colpa del fatto che sono le 7.35 e stai per partire x 4,5k di running e 4,5 di walking.
Un pomeriggio x caso, sul lungo mare di Riccione, pensando alla Notte Rosa 2 che partirà di lì a poche e al Primo Giorno di Saldi che hai affrontato armata di scarpe comode e carta di credito, realizzerai che è proprio vero che la pelle d’oca ti può venire e rimanere dentro quando meno te l’aspetti. Soprattutto se al termine dello shopping in viale Ceccarini scopri che in Piazza Roma Francesco Renga sta facendo il sound check del concerto che farà in serata. E tu dalla prima fila, attaccata alla transenna, ti godrai il concerto per pochi intimi prima di tornare in hotel chiudendo il 18imo chilometro a piedi della giornata.
Una sera x caso a Riccione, durante il concerto di Francesco Renga, in Piazza Roma x la Notte Rosa, potrai finire ‘incoscientemente’ ancora una volta in prima fila, attaccata alla transenna e cantare (urlare) come una matta le canzoni che conosci e chiederti perchè mai un uomo con quel sex appeal che si ritrova il buon Renga, debba girare con tanta ferraglia ai polsi e alle mani. Vabbè, un fidanzato immaginario tamarro te lo puoi concedere. Ma non di più, mi raccomando. E ti prepari a percorrere quel che resta per arrivare ai 27k a piedi della giornata. Sante Mizuno!
[Si ricomincia di corsa!]
Una sera x caso, dopo aver visto il nuovo spot dell’iPhone 5s, quello con tutte le App dedicate all’attività fisica e con la canzoncina in sottofondo intitolata ‘Chicken fat’ (che è come ti senti quando non fai sport), guardando tutte le app in bella mostra tuo Iphone desiderose di essere utilizzate di nuovo, puoi decidere che, nonostante il divieto del medico di andarti a fare una bella sgambata, 6 mesi di stop dal running sono abbastanza e che non c’è nessun motivo per cui non dovresti ricominciare ad allenarti visto che ti senti meglio.
E siccome vuoi rivedere le tue gambe tornare in forma e scattanti, il giorno dopo torni a casa presto, ti infili il tuo gonnellino nero, le Mizuno e un top e vai alla Trucca per un’ora di corsa, lenta e moderata, costi quello che costi…
E mentre parti sostenuta da un audiocoach di Rock Run Roll, realizzerai che riprendere a correre dopo 6 mesi di stop può farti sentire davvero più giovane di 5 anni. Esattamente come quando avevi iniziato a correre e il cuore ti schizzava fuori dalle orecchie dopo solo 30 minuti di corsa lenta lenta… Per non parlare degli occhi…
Evviva!










