L’occasione persa di tacere

Una sera per caso, mentre sei in macchina e stai tornando a casa da un appuntamento in centro, ripensando al meeting del pomeriggio capirai finalmente come si deve essere sentito il Marketing Director di Vodafone, quando la Litizzetto chiamata per doppiare il nuovo spot del Pinguino e della Foca insieme a Elio, iniziando la riunione, passa 5 minuti facendo i complimenti all’amministratore delegato per l’ultimo spot visto in tv che aveva ‘trovato fighissimo e ben fatto’, descrivendo quello della TIM senza accorgersi della gaffe.
Ma la verità è che non scorderai mai e poi mai la faccia del consulente di comunicazione incontrato in riunione quando hai dovuto precisare che la campagna di comunicazione ‘davvero geniale’, ‘vista da tutta Milano’, ‘che nessun altro è riuscito a uguagliare neanche lontanamente” e per la quale ti stava lodando tanto, non era la tua ma quella di un competitor.
E riderai fino alla fine del mondo: a volte basterebbe non perdere l’occasione di tacere.

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[Running, rolling and… SATC]

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 15K su e giù per i colli bergamaschi con 6 amiche di diverse provenienze e grado di allenamento, realizzerai che un gruppo così eterogeneo è una figata, soprattutto se parti con 18minuti di corsa con la capretta del gruppo, prosegui con 6K di salita con quella che ha scalato il Machu Pichu, continui sul falsopiano con quelle che corrono forte, fai 20′ di corsa in discesa con quella che chiacchiera e non ti fa sentire la fatica, prosegui nel bosco ciciarando di uomini finchè non vieni raggiunta dalla tua compagna di allenamento che era rimasta nel secondo gruppo e che ti stacca e ti traina fino alla fine. E la cosa che realizzerai è che ‘correre o camminare in compagnia è meraviglioso, soprattutto quando a farlo con te, ci sono grandi donne’
Grande gruppo, grandi donne.

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 15K su e giù per i colli bergamaschi con 6 amiche di diverse provenienze e grado di allenamento, all’11o chilometro appena scatta il momento XX, si comincerà a parlare di uomini e sesso senza peli sulla lingua. E quando l’argomento diventerà più esplicito e senza filtri, scoprirete che alcuni runner da 4,30 min/km invece di chiedervi strada si sono accodati senza superarvi e ascoltano tutto quello che dite. E realizzerete che i discorsi alla Sex and the City di 4 donne stravolte da una semplice tapasciata possono essere moolto più interessanti e divertenti di un record sui 21K su e giù per i colli bergamaschi. E quando finalmente avrete finito di chiacchierare e loro decideranno di superarvi a malincuore, realizzerete che forse questi uomini, tornando a casa, guarderanno con occhi diversi la propria donna… e Sex and the City!

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[Scollature pericolose]

Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, aggiornandovi sugli
ultimi incontri surreali con uomini surreali, al racconto dell’amica che ha stabilito la regola di ‘scrollarsi-di-dosso-in-tempo-zero chiunque si attacchi a cozza e non la lasci respirare’, realizzerai che in fondo non ha tutti i torti. Infatti, potrai anche fingere interesse per qualche tempo per un tizio di cui in realtà non te ne frega nulla, ma dopo un po’ la tua testa potrebbe iniziare a gonfiarsi e alla fine esploderesti e voleresti via.
Quindi è meglio far evaporare il tizio senza ‘ma’ e senza ‘se’, prima che succeda l’irreparabile. Non vorrai mica finire a pezzettini incagliata sui rami di un albero!

Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, aggiornandovi sugli
ultimi incontri surreali con uomini surreali, al racconto dell’amica sul tizio che mentre le stringeva la mano per presentarsi aveva iniziato a guardarle la scollatura e che non aveva più smesso per tutta la durata della conversazione, non potrai fare a meno di annuire al suo lapidario commento: ‘Ma non lo sa il poveretto che mentre lui mi guardava le tette, io ho calcolato quanto costavano i suoi abiti, controllato se le sue scarpe erano nuove, se gli sudavano le mani, da quanto non si tagliava i peli del naso e in quanto tempo dargli il lungo? Non era meglio guardarmi negli occhi, lasciar perdere la scollatura, giocarsi il tutto e per tutto sfoderando tutto il suo fascino (se ne aveva), e non lasciarmi il tempo di fare tutte le mie considerazioni su quanto fosse sciocco e maldestro un approccio del genere? Esiste una donna al mondo che potrebbe apprezzare uno che si presenta così?’
In effetti…

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[La Nutella dello Sciamano]

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend ospite di amici, sentendo come una fitta di nostalgia canaglia davanti ad una fetta di crostata alla Nutella realizzerai che i migliori consigli in amore li hai ricevuti proprio dai vasetti di Nutella o dai pacchetti di caramelle. Ma se finalmente hai deciso di metterti a dieta non significa che tu abbia necessariamente raggiunto la stabilità in amore.
Che la Nutella abbia davvero proprietà sciamaniche e tu non te lo ricordavi più?

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend da amici, davanti ad una fetta di crostata alla Nutella e all’App che conta le calorie e le Servings che ti puoi attentamente amministrare per non ricominciare a lievitare, deciderai finalmente che ormai non hai più 10 anni e che puoi certamente resistere. Del resto anche a 10 anni ti toccava rinunciare alla crostatina, quella del Mulino Bianco, quella che mettevi nello zaino intera a casa e a ricreazione la dovevi sniffare. Non era cosa!

Una sera per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend a casa di amici, realizzerai che stai diventando vecchia quando, entrando nella camera degli ospiti della loro casa, davanti ad un letto a castello, convieni che dormire sopra o sotto ti è assolutamente indifferente. Il vero problema è che l’altro non russi!

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[Genio del male a Truccaland]

Se una mattina per caso mentre sei alla Trucca a correre con la tua compagna, incrociate un tizio che cammina indossando tuta nera, scarpe da corsa e un impermeabilino fucsia fosforescente non potrete fare a meno di commentare che ‘solo una moglie molto molto incazzata può comprargli quell’orrore e permettergli di andare a camminare alla Trucca conciato così.’
Ma quando ti fermerai per immortalare quell’orrore, notando le nappine in lana decorare la fascia per il sudore rosa e rossa in perfetta corrispondenza della scanalatura a V della pelata, realizzerai che non importa chi abbia avuto l’idea della tenuta improbabile, ma simili dettagli sono certamente opera di un genio del male. E per questa volta LUI ha vinto tutto.

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[Le regole delle amiche]

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) realizzerai che in amore, anche dopo i 40, esistono poche semplici regole. Tra queste, una in particolare non pensavi potesse sopravvivere all’adolescenza, ma così è andata. Ossia: se vi piace davvero una persona, ma davvero davvero davvero, tanto che una notte ve la siete persino sognata, ma siete amici da tanto e tra di voi non è mai successo nulla, non dovete dirglielo, perché se glielo dite, sbam, rovinate tutto. È matematico.
Lo dicono i libri, i film, i racconti delle amiche e… tutti gli altri, fino alla fine del mondo.

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) realizzerai che va bene la regola del ‘Chiodo scaccia chiodo’, ma a volte capita che Scaccia Chiodo faccia amicizia con Chiodo e tu inizi a pensare che i quadri siano belli anche appoggiati al pavimento. E che sai appoggiarli per terra divinamente bene anche da sola. E che per usare un trapano non ci vorrà mica una laurea, giusto?

Una sera per caso ad una cena tra amiche, dopo i primi 35 minuti di giro di tavolo dedicati agli aggiornamenti sugli sviluppi amorosi delle presenti (e non) e a 12 minuti dedicati agli ultimi acquisti, realizzerete tutte che qualunque cosa comprerete in questo periodo non andrà comunque bene. 30 gradi a pranzo, 12 gradi a cena. Non è escursione termica, è The day after tomorrow. E col tuo sandaletto senza calza e il tacco 10, non farai che rimpiangere gli ultimi giorni trascorsi con le Mizuno ai piedi in giro per la città. Scialla scialla!

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[Se deve essere eroica, che sia]

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 13K su e giù per i colli bergamaschi con la tua compagna di corsa e il tempo è incerto, sappi che se lasci il k-way sul divano di casa e dopo 5K inizia a piovere che dio la manda, ti bagnerai parecchio. Non c’è nessun dubbio che ti bagnerai. Maledirai il momento in cui hai deciso di non tornare indietro a prenderlo, ma mai desiderai essere una di quelle con l’ombrellino e lo zainetto in tinta che superi correndo.
Se deve essere eroica, che sia!
Tanto non può piovere per sempre!

Se una domenica mattina per caso ti ritrovi su e giù per i colli bergamaschi nel bel mezzo di una tapasciata, in una salita pazzesca che neanche le capre vogliono fare (tanto è vero che le incrocerai poco dopo a valle col pastore), e vieni superata da una runner dal passo corto ma veloce, non salutarla ‘buongiorno signora’ perché potresti accorgerti che ha la barba. E a quel punto potresti essere assalita dal dubbio che quella cosa non umana che ti supera correndo nella salita peggiore che tu abbia mai affrontato non sia una donna brutta, ma un uomo bruttissimo!

Se una domenica mattina per caso mentre sei nel bel mezzo della tapasciata di Mapello la tua amica ti racconta che il giorno prima al Parco della Trucca aveva notato un tizio camminare con un paio di sandali col plateau, realizzerete che è troppo facile fare un giro del parco sui tacchi quando si perde una scommessa. Se proprio proprio devono fare qualcosa tipicamente da donna, doloroso e imbarazzante, si facessero la ceretta e poi ne riparliamo!

Se una domenica mattina per caso vai a fare una tapasciata e sei in un punto in chi continui a vedere persone scivolare e cadere nel fango e incroci una tizia sdraiata vicino a un cespuglio alla fine di una scarpata con la caviglia rotta in attesa dei soccorsi, ricorderai finalmente il motivo per cui ti piaceva tanto correre in pista o su strada. Tanto più se pochi metri dopo, per non scivolare e farti male, finirai con il piede immerso fino alla caviglia dentro una pozza di fango e ricomincerai a correre con la scarpa sinistra che pesa 1 chilo in più. La prossima volta, quando leggerai ’40 per cento del percorso su vecchie mulattiere abbandonate’ saprai cosa significa: che nemmeno i muli le vogliono più fare, mannaggia!

Se una domenica mattina per caso, al termine della tapasciata, col sacchetto del Riconoscimento in mano (fusilli, aranciata e cioccolato fondente), guardi le tue scarpe Mizuno Wave Ultima4 piene di fango da fare schifo, realizzerai che, non ce n’è, ma se vuoi salire sull’aereo per Berlino sarai costretta a metterle in lavatrice appena arrivata a casa. Ma purtroppo non avrai mai il tempo di asciugarle e ti toccherà girare con le scarpe da running bagnate per tutto il tuo soggiorno germanico. Ecco! Speriamo solo che non schiumino!
E che la tua amica ora non si lamenti troppo se le sporcherai i tappetini della macchina.

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