#scappatidicasa

Una mattina per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti, fai colazione, dai una scorsa veloce a FB e ti chiedi: ma quelli che ti rimuovono dalle amicizie di Facebook per farti un dispetto, perché hanno la fidanzata gelosa o perché secondo loro li hai trattati male male male, lo sanno che te ne accorgi solo quando ti riaggiungono? No, perché secondo te non lo sanno. E non lo sanno nemmeno quelli che ti bannano fino a che non si ricordano che hanno bisogno di te per qualcosa, che ne so, magari il rinnovo di un contratto… Che teneri!

Una mattina per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti, fai colazione, esci di casa e ti dirigi verso l’ufficio e mentre sei a Gessate sulla banchina della Metropolitana Verde che porta in centro, realizzi che al mondo c’è gente che la mattina si cosparge di super Attak, poi si getta nell’armadio (o nel cassone della Caritas) e quel che ne esce ne esce. Ne hai finalmente le prove: si chiama ‘Look degli scappati di casa’!

20141106-224247.jpg

[Mancanze]

Un pomeriggio per caso mentre sei a casa in ferie immersa nel silenzio della tua casa, senti che qualcosa di strano sta succedendo e realizzi che nessun operatore delle 4 compagnie telefoniche che di solito ti chiamano ti ha ancora telefonato per offrirti una fantastica promozione per telefono fisso + ADSL a 27giga al secondo (di cui non hai nessun bisogno) e… speri che stiano tutti bene!

Un pomeriggio per caso, mentre sei a casa in ferie immersa nel silenzio della tua casa, ti ritrovi a immaginare una scena che non succederà mai nella vita reale, ma che ti rende felice e quindi continui ad immaginarla chiedendoti: ma capita a tutti, vero?

Un pomeriggio per caso, mentre sei a casa in ferie immersa nel silenzio della tua casa, facendo scorrere la chat di Uozzap e rileggendo i messaggi più vecchi (qualcuno risalente addirittura al Natale precedente), realizzerai con rammarico che gli amici non dovrebbero diventare sconosciuti di punto in bianco, ma se succede, forse-forse tanto-tanto amici non erano. Oppure hanno la convinzione che Uozzap consumi un sacco di traffico internet e… preferiscono gli sms!

20141102-183901.jpg

L’occasione persa di tacere

Una sera per caso, mentre sei in macchina e stai tornando a casa da un appuntamento in centro, ripensando al meeting del pomeriggio capirai finalmente come si deve essere sentito il Marketing Director di Vodafone, quando la Litizzetto chiamata per doppiare il nuovo spot del Pinguino e della Foca insieme a Elio, iniziando la riunione, passa 5 minuti facendo i complimenti all’amministratore delegato per l’ultimo spot visto in tv che aveva ‘trovato fighissimo e ben fatto’, descrivendo quello della TIM senza accorgersi della gaffe.
Ma la verità è che non scorderai mai e poi mai la faccia del consulente di comunicazione incontrato in riunione quando hai dovuto precisare che la campagna di comunicazione ‘davvero geniale’, ‘vista da tutta Milano’, ‘che nessun altro è riuscito a uguagliare neanche lontanamente” e per la quale ti stava lodando tanto, non era la tua ma quella di un competitor.
E riderai fino alla fine del mondo: a volte basterebbe non perdere l’occasione di tacere.

20141029-125821.jpg

[La Nutella dello Sciamano]

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend ospite di amici, sentendo come una fitta di nostalgia canaglia davanti ad una fetta di crostata alla Nutella realizzerai che i migliori consigli in amore li hai ricevuti proprio dai vasetti di Nutella o dai pacchetti di caramelle. Ma se finalmente hai deciso di metterti a dieta non significa che tu abbia necessariamente raggiunto la stabilità in amore.
Che la Nutella abbia davvero proprietà sciamaniche e tu non te lo ricordavi più?

Un giorno per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend da amici, davanti ad una fetta di crostata alla Nutella e all’App che conta le calorie e le Servings che ti puoi attentamente amministrare per non ricominciare a lievitare, deciderai finalmente che ormai non hai più 10 anni e che puoi certamente resistere. Del resto anche a 10 anni ti toccava rinunciare alla crostatina, quella del Mulino Bianco, quella che mettevi nello zaino intera a casa e a ricreazione la dovevi sniffare. Non era cosa!

Una sera per caso, mentre sei in montagna a farti un bel weekend a casa di amici, realizzerai che stai diventando vecchia quando, entrando nella camera degli ospiti della loro casa, davanti ad un letto a castello, convieni che dormire sopra o sotto ti è assolutamente indifferente. Il vero problema è che l’altro non russi!

20141020-225251.jpg

[Borse che parlano]

Se un giorno per caso ti svegli e realizzi con sgomento che la settimana successiva sarai in ferie e che non hai ancora prenotato da nessuna parte, passerai l’intera giornata chiedendoti in quale capitale europea tra Berlino, Lisbona, Madrid, Stoccolma, Copenhagen e Londra trascorrere qualche giorno ben sapendo che ormai non hai il tempo né di trovare la destinazione migliore, né di comprare il biglietto al prezzo migliore, né di prenotare l’hotel nella posizione migliore. Ma costi quello che costi, tu partirai. Promesso!

Se un giorno per caso vieni ricontattata da un tizio che frequentavi ai tempi dell’università, lo stesso che oggi è un importante critico cinematografico, famoso in tutto il mondo, ma che allora costringeva tutto il gruppo di amici a sorbirsi maratone di film che oggi non vuoi più nemmeno sentir nominare, realizzerai che avere passione per il cinema è una gran cosa ma se costringi qualcuno a vedere in un puzzolentissimo cinema d’essai in una sola notte Palombella Rossa, Delicatessen, Prosciutto Prosciutto, Mo’ Better Blues e Malcom X senza soluzione di continuità, è certo che questo qualcuno anche a distanza vent’anni se ne ricorderà. E quando ti rifarai vivo, col cavolo che vorrà venire alla tua Kermesse cinematografica. Col cavolo!

Se un giorno per caso, mentre sei in macchina, sei molto indecisa sulla destinazione dove trascorrere qualche giorno di vacanza e nel contempo non sai come dire a un tizio che si è rifatto vivo dopo secoli che non andrai alla kermesse cinematografica che ha organizzato per il venticinquesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, posando gli occhi sulla tua borsetta, realizzerai che i “segni” li puoi trovare ovunque, anche sul sedile del passeggero: che la mia borsa abbia davvero detto… BERLINO?

 

20141008-144850.jpg

[Non servono parole]

Un giorno per caso ti svegli e realizzi che è il tuo compleanno. Te ne accorgi perché nella notte hai ricevuto 24 sms e su FB già alle 7.30 hai 27 messaggi privati e 4 status di auguri in bacheca. E se per qualche minuto hai pensato che nessuno se ne sarebbe ricordato, beh, ti sbagliavi. Complice certamente FB che ha ricordato sulla bacheca di tutti i tuoi amici che oggi stavi compiendo gli anni, complice la data che oramai tutti associano a un avvenimento infausto e poi dicono “Caspita, solo l’11 settembre potevi nascere!“, complice il fatto che hai messo i cartelli per settimane con la scritta “Compleanno in arrivo” (e mancava che mandassi pure le lettere di reminder ogni 3 giorni), ma alla fine sei arrivata ad una cifra di auguri che non avresti mai immaginato e sperato.
E forse è anche merito di un sorriso strappato ogni tanto con i tuoi post e i tuoi status e i tuoi sorrisi…
Ma il grazie agli amici è sempre dovuto. Perché foss’anche un singolo pensiero in un anno non è scontato. E riempie il cuore.

Grazie a tutti!

PS. Ora potete anche organizzarvi per il regalo. Che ne dite?

[Al Matri-battesimo come Bridget Jones]

Un giorno per caso ti svegli, è il giorno del matrimonio di tuo fratello, non sei dimagrita di un grammo da quando sei tornata dalle ferie, vai a correre e perdi solo liquidi che reintegri in 3 secondi e mezzo con un bicchiere di acqua, il vestito che hai riprovato la sera prima segna la pancia che sembri uno sharpei, e decidi di investire giusto quei 30 euro per una soluzione d’urgenza che dovrebbe tamponare temporaneamente la situazione.
Corri in merceria e esponendo il tuo problema alla gentile signorina che ti guarda sorridendo, finisci per rimanere a bocca aperta già alle prime 3 domande: taglia, quanto tempo rimarrà in piedi, quanto conta di bere.
Be’ la taglia non è difficile: è una in più di quella che dovresti avere.
Quanto tempo rimarrai in piedi: tutto il tempo che sarà necessario ad aspettare gli sposi, a leggere in chiesa (forse), a rispondere al parroco durante il Battesimo e a raggiungere il tavolo degli aperitivi dalla macchina al buffet una volta al ristorante…
Quanto hai intenzione di bere… tutto il necessario per festeggiare degnamente una bella festa. Ma perché lo vuole sapere?
La gentile signorina potrebbe essere vaga su questo punto e, scoperto che stai per andare a un matri-battesimo, si perderà in auguri e congratulazioni per il bel giorno…
Ma il dubbio sulla terza domanda ti rimarrà: ‘Perché vuole sapere quanto ho intenzione di bere?’
E scoprirai solo a casa che non era una domanda banale.
Si, perchè un intimo body shaping, meglio conosciuto come la ‘mutanda da Bridget Jones’, acquistato per contenere la pancia e impedire che i rotolini di ciccia si posizionino nelle pieghe del vestito con un effetto sharpei poco simpatico è talmente performante e strong che una volta indossato (con l’aiuto di due persone) è impossibile da togliere (se non con l’aiuto di altre DUE persone, visto che le prime due si rifiuteranno categoricamente di fare ancora quella fatica disumana).
E quindi… la pipì si farà a casa, a fine festa, togliendo l’indumento acquistato come soluzione d’urgenza dopo averlo tagliato in due (e distrutto) con un paio di forbici da sarta.
Perchè in fondo non è che vai a matri-battesimi tutti i giorni. E da settimana prossima: dieta!

Un giorno per caso ti svegli, è il giorno del matrimonio di tuo fratello, non sei dimagrita di un grammo da quando sei tornata dalle ferie e decidi di investire 30 euro per una soluzione body shaping Lovable. Compri un paio di mutande alla Bridget Jones, di quelle che ci vogliono due persone per tirarle su e ti ricordi di aver letto nel Diario di Bridget Jones che «Le possibilità di arrivare al dunque con un uomo aumentano quanto più sono brutte le mutande che si indossano». Ma è evidente che Bridget Jones era in grado di toglierle da sola senza doverle tagliare!

Se sei arrivato fin qui, spero che questo post ti sia piaciuto. Le foto sono quasi sempre mie e racconto storie e verità il cui riferimento a persone e fatti veramente accaduti è puramente casuale. Se ti va puoi fare in modo di ricevere gli aggiornamenti di questo blog ogni volta che viene aggiornato. Se vorrai tornare e commentare io ne sarò lieta e onorata. A presto.

20140907-234130.jpg

[Devi stare molto calma]

Una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina per andare in ufficio e dopo 5km di rallentamenti inspiegabili realizzi che vorresti avere le incrollabili certezze di quelli che vanno a 60 all’ora in 2° corsia in autostrada e vengono superati a destra e a sinistra. Ma non le hai. E così speri che qualcuno spieghi loro con dolcezza il significato di ‘veicoli lenti a destra’ perché se fosse per te li prenderesti per le orecchie scuotendogli la testa come un’anfora e urlandogli a 6 cm dal naso che CHI VA PIANO DEVE STARE A DESTRA. Ma solo finchè non capiscono.

Una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina per andare in ufficio e mentre sei in coda al casello ti guardi un po’ intorno, negli abitacoli delle altre auto, così per passare il tempo, realizzi che ci sono uomini che hanno proprio un gran da fare con quei nasi e con quelle dita. E ricordando un famoso detto nerdologico che recita che ‘Esiste un’App per ogni cosa’, ti chiederai se esiste una App per monitorare l’andamento di questo genere di scavi… E se, visto l’impegno, varrà pure come esercizio fisico? Ma Runkeeper non ne parla: evidentemente il dispendio di energie è limitato.

20140903-220656.jpg

[Per una taglia in meno]

20140902-211840.jpg

Se un giorno per caso ti svegli, mancano pochissimi giorni al matrimonio di tuo fratello e stai facendo una dieta da 15 gg di passione perché mentre eri in ferie hai mangiato “fritto misto come se non ci fosse un domani”, realizzerai che l’unico modo per evitare gesti inconsulti di cui ti potresti pentire fino alla fine del mondo è transennare la bilancia. Ormai è inutile piangere sul ‘fritto mangiato’.

Se una mattina per caso ti svegli, mancano pochissimi giorni al matrimonio di tuo fratello e stai facendo una dieta da 15 gg di passione, e leggi su Twitter che secondo alcune ricerche la chiave della felicità è “amare, correre e bere acqua”, dopo aver aperto #MyFitnessPal per inserire le calorie ingerite durante la colazione, assocerai immediatamente questa notiziona da prima pagina ad un mero calcolo matematico.
Amare: -250 calorie ogni 10 minuti di sesso (WOW)
Correre: -350 calorie ogni ora di running (WOW)
Bere acqua: 0 calorie (WOW)
E realizzerai che hanno ragione: tutto ciò che fa dimagrire rende felici! Sempre!

Se un giorno per caso ti svegli e decidi di andare a correre all’ora di pranzo per bruciare un po’ di calorie e accelerare il processo di dimagrimento in vista del matrimonio di tuo fratello, scoprirai che tutti hanno nella propria playlist una canzone che non ascolteranno e che non cancelleranno mai, ma che (com’è-come-non-è) la tua playlist è in grado di partire da sola nei momenti meno opportuni, come ad esempio mentre sei in macchina, vieni fermata dai carabinieri per un controllo, non ricordi dove hai messo la patente e sei in tenuta troppo sportiva per puntare tutto su un sorriso smagliante e una scollatura strepitosa.

Se una sera per caso, in piena dieta, ad un aperitivo tra amiche a base di verdurine e acqua gasata, racconti che tuo figlio la sera prima è rimasto chiuso in ascensore e hai dovuto chiamare il portiere per tirarlo fuori, tra una carotina e un rapanello finirete senz’altro a raccontarvi di quegli episodi di cronaca in cui persone rimangono chiuse in ascensore in località di villeggiatura in inverno e vengono tirate fuori dopo una settimana con 10 chili in meno. E guardando con occhi sconsolati la coppetta di pinzimonio che state dividendo in 4 per evitare di ingerire calorie e rientrare nei vestiti (di una taglia in meno) comprati con la pre-collection non stupitevi se qualcuna ad un certo punto vi dirà: “Chiudetemi in ascensore con una bottiglietta di acqua e un vasino per fare pipì e tiratemi fuori fra una settimana, vi prego”.

Se sei arrivato fin qui, spero che questo post ti sia piaciuto. Le foto sono quasi sempre mie e racconto storie e verità il cui riferimento a persone e fatti veramente accaduti è puramente casuale. Se ti va puoi fare in modo di ricevere gli aggiornamenti di questo blog ogni volta che viene aggiornato. Se vorrai tornare e commentare io ne sarò lieta e onorata. A presto.

[Con le migliori intenzioni]

Un giorno per caso ti svegli, vai in ufficio, accendi il PC, inizi a leggere la posta archiviata diligentemente con l’Iphone durante le 2 settimane di ferie e, dopo due ore, leggi una mail della newsletter di Bonprix che cattura la tua attenzione e che, per un attimo, ti fa rivalutare tutte la tue seconde settimane di vacanze future in spiaggia, quelle in cui gelati, fritti misti, mojiti e piadine con la Nutella si sono ormai trasformate in un pannicolo di grasso persistente sull’addome e che ti fanno vergognare di non aver saputo resistere alle tentazioni: “Tankini a 29.90 euro. Scopre ma non troppo, perfetto per chi ha qualche rotolino da nascondere”.

Finalmente la soluzione a tutti i tuoi problemi?

A parte il fatto che scoprire alla tua veneranda età che quello che facevi per nascondere i rotolini di troppo a partire dalla seconda settimana di mare (un mix tra bikini e costume intero, abbinando uno slip a un top in tinta) non l’hai inventato tu ma si chiama Tankini, scoprire che costa solo 29.90 euro e che lo trovi di tutte le forme colori e fantasie è stato un vero choc: da quanto esiste? possibile che non te ne fossi mai accorta prima?

Tuttavia, superato il momento di sbigottimento, cominci ad apprezzarne i vantaggi: finalmente non devi più sbatterti per trovare la giusta nuance di nero o il perfetto abbinamento di colore tra lo slip del tuo costume e il top. Puoi trovare già tutto fatto… E non sentirti uno sharpei spiaggiato se dimenticando il top sei costretta a usare il due pezzi alla maniera tradizionale!

E accedendo al sito bonprix.it perderai tutta la tua pausa pranzo (cosa che allo stato dei fatti male non fa) a immaginarti con almeno 15 dei tankini in vendita, chiedendoti se non sia il caso di ordinarne qualcuno, così giusto per provare.

Perché il vero dilemma da quel momento in poi sarà capire se il Tankini avrà un mercato anche il prossimo anno, se ne troverai ancora in giro da comprare tra 12 mesi o se sarà una moda passeggera come il Trikini che grazie a Dio è durato poco e sta per scomparire definitivamente visto che sta bene sono allo 0.0027% della popolazione femminile italiana.

Tutti questi pensieri mentre barbelli (batti i denti) in ufficio, a Milano, in una fredda giornata (d’autunno) agostana, a 17 gradi all’ombra, un lunedì mattina, il primo giorno di lavoro, di ritorno dalle ferie. Con tre chili di troppo addosso e l’umore nero come il cielo sopra di te.

E pensare che eri uscita di casa armata di tutte le migliori intenzioni: scarpa blu elettrico per far risaltare l’abbronzatura e vestito drappeggiato ad anfora per nascondere i chili guadagnati in 2 settimane di albergo.

Ecco. Lo sai. Hai già bisogno di ferie.

O di dieta.

 

Grazie di aver letto questo post. Se sei arrivato fin qui significa che ti è piaciuto e mi auguro che ritornerai.
Lascia un commento: mi farebbe molto molto piacere.
Grazie.

20140825-184656.jpg