È gennaio, per Dio! 

  Una sera per caso ad un aperitivo tra amiche, dopo essere tornata al tavolo con un piattino di stuzzichini sfiziosi da dividere con tutte, con una rapida occhiata ai vicini di tavolo particolarmente su di giri e aver sentito i loro commenti non particolarmente brillanti ai quali non hai cuore di controbattere, realizzerai che a volte è preferibile stare zitti e sembrare stupidi piuttosto che indossare i jeans coi risvoltini a gennaio e togliere ogni dubbio.

Canottiera, ma non per tutti

[oggi ho imparato che]

Se un giorno per caso ti svegli , non sei particolarmente ispirata ma vuoi ricominciare ad aggiornare il tuo blog, mentre cerchi sul web qualcosa che ti faccia tornare la voglia di scrivere, ti imbatti nella copertina di Rolling Stones dove trovi il tuo cantante preferito ritratto in canottiera, e a quel punto realizzerai inesorabilmente  e definitivamente che ci sono uomini (come Jovanotti)  che in canottiera sono fighissimi, e poi ci sono tutti gli altri, che in canottiera sembrano…. Omer Simpson! 

  

Aperitivi di favole e di scienza

Una sera per caso ad aperitivo tra amiche, al primo giro di tavolo di aggiornamento sulle storie in corso, al decimo sussulto stupito da parte di alcune presenti sulle vicende al limite del surreale raccontate da una del gruppo nel bel mezzo dell’ennesima crisi col fidanzato di turno , realizzerai che in fondo le donne sono come i bambini: leggono la stessa storia mille volte, conoscono a memoria il finale e si stupiscono lo stesso.

Ecco. Così.


Una sera per caso ad aperitivo tra amiche, al primo giro di tavolo di aggiornamento sulle storie in corso, realizzerai che un anno di Erasmus nei paesi scandinavi dovrebbe diventare obbligatorio e prescritto direttamente dal servizio sanitario nazionale per tutte quelle donne che mostrano sin da giovane la sindrome della crocerossina.

Presente quella vocina che suggerisce di fermarsi in tempo quando ci si sta per infilare in una storia che porterà solo disastri e devastazione?

Ecco, visto che pare che parli solo finlandese e molte non la capiscono per niente, forse sarebbe meglio che quella vicina riuscissero proprio a decifrarla, una volta per tutte.
Una sera per caso ad aperitivo tra donne, al secondo giro di tavolo, ascoltando il racconto di un’amica sulla fine della sua ultima storia surreale, pensando al tizio di cui si stanno narrando le gesta (evidentemente non da gentiluomo), ricorderai improvvisamente una notizia letta su una rivista pseudoscientifica che narrava che gli esseri umani condividono il 75% del codice genetico con i vermi. E realizzerai definitivamente che certe ricerche citano la solita media del pollo: 75 per cento alcuni, il 51 per cento altri e qualcuno (LUI, appunto) il 99 per cento.

Ecco.

[Il Brunch della Gelosia]

Un giorno per caso ad un brunch tra donne finito parlando di storie e scenate surreali per colpa della gelosia, al racconto-confessione della tua amica sull’ultimo attacco di gelosia per il suo uomo, dopo esserti rotolata per 5 minuti per terra da ridere, realizzerai che d’ora in avanti il tuo benchmark per definire una donna gelosa sarà la frase: ‘Se non la smetti di dar ragione alla Tipa del Navigatore satellitare butto fuori dall’auto te e lei.’ Perchè guardandola sai che non le sarebbe stato difficile staccare tutta la plancia della macchina e buttarla fuori dal finestrino!  

  

Un giorno per caso ad un brunch tra donne, parlando di quelle che tengono d’occhio gli ex a distanza ‘per sapere se è tutto ok’, ripensando ad alcuni dei tuoi ‘ex’ incrociati on line, realizzerai che è vero (come dicono le canzoni) che ‘certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano’, ma se mentre fanno il giro immenso scopri che lui è diventato un mostro, se ritornano, tu hai solo voglia di scappare! 

[uomini in uniforme che fanno squadra]

Un giorno per caso mentre sei in metropolitana, stai andando ad un convegno e combatti per non crollare sotto il peso di una notte insonne, seduta accanto a due bimbiminkia alle prese con le prove per gli esami di Maturità, dopo averne sentito i discorsi surreali per 11 fermate (undici?!), realizzerai che Leopardi sarà pure stato uno sfigato, ma almeno lui è riuscito a mettere in versi il disagio domenicale senza usare neanche una volta le parole “Divano” ”Wifi” e ‘ca@@o-fi@a’ . 

E ti chiederai: tra 150 anni i loro bisnipoti cosa studieranno, Emiskilla?

Un giorno per caso mentre sei ad un convegno in centro e combatti per non crollare sotto il peso di una notte insonne, guardandoti intorno e notando che gli uomini sono tutto in abito blu e scarpa stringata nera comprenderai finalmente il motivo per cui il mondo del lavoro proporrà sempre modelli maschili e  le donne manager malgrado tutti i proclami e gli sforzi non riusciranno  mai a fare squadra: perché questo implicherebbe indossare tutte lo stesso vestito e le stesse scarpe contemporaneamente. E non si può. No. Proprio non si può.

[Lui non ce la fa, purtroppo]

[oggi ho imparato che]
Una sera per caso ad un aperitivo in centro incroci una persona che non vedevi da un sacco di tempo (chissà poi perché?) che ti presenta un suo caro amico.

E dopo 15 minuti di conversazione con i due tizi, e una sequela surreale di perle, realizzerai che gli universi paralleli sono niente in confronto agli sboroni moderni.

Ecco quello che nell’ordine potresti registrare e quello che dovresti morderti la lingua per non dire:

          Abito in centro centro (sulla Madonnina direttamente?)

          Vado a cercarmi un ristorante stellato dove mangiare stasera (stica, dopo tutto quello che ti sei scofanato qui al buffet?)

          La cosa divertente è far suonare l’antifurto quando qualcuno si fa un selfie davanti alla mia auto (che ridere davvero, non sto nella pelle)

          Ci sentiamo tra 10 giorni perchè vado a farmi un week end a Las Vegas (e ci metti così tanto a riprenderti dal jat lag?)

          Non vado mai al sud perchè ci sono le buche e non voglio rovinare i cerchioni andando forte (poverino! Andare piano no, vero?)

          Posso lasciarti le chiavi che vado a prendere le siga e sennò i parcheggiatori abusivi me la rigano (se le lasci a me, te la rigo io!)

 E realizzerai anche che forse gli universi paralleli certi tizi non li vogliono neanche. 

[ #haivintotutto ]

Un giorno per caso ti svegli, ti alzi, ti lavi e ti vesti, fai colazione ed esci presto perchè ti aspetta una lunga e articolata sessione di metropolitana milanese (MM1 e MM2) per raggiungere tre luoghi diversi della città senza impazzire…

E mentre sei sulla Verde che da Gessate porta in centro, vedendo un ragazzetto seduto con la cartella ai piedi e gli occhiali da sole a specchio calati sul naso e la testa ciondoloni, realizzerai che non ce n’è, ma ci sono ragazzini che credono di poter bigiare senza essere riconosciuti dagli amici dei genitori solo perchè indossano un paio di occhiali.
‘Quelle montature verde mela con le lenti a specchio non regalano l’invisibilità e voi non siete Harry Potter.’ Ma, ripensando alle volte che bigiavi tu quando eri al Liceo, la prima cosa che penserai sarà ‘Ragazzino, #haivintotutto’

Se poi prosegui e cambi linea e ti ritrovi vicino ad un tizio ‘tortellino’ in tenuta da running davanti alle porte in attesa di scendere alla fermata giusta, non potrai fare a meno di immaginartelo mentre dice ai suoi amici in Corso Buenos Aires ‘vado a farmi una sgambata, ci vediamo in Duomo tra mezz’ora’; poi prende la metro, scende a Duomo e si fionda da Luini per un panzerotto e alla fine si presenta all’appuntamento con 7 minuti di ritardo (la coda da Luini è una certezza) dicendo di aver fatto ‘il giro largo che con questa giornata la voglia di correre aumenta’. E la prima cosa che penserai sarà ‘Runner ciccio #haivintotutto

Se poi mentre stai per scendere in Porta Venezia ti giri e incroci una tizia con piumino lungo invernale, Ugg con pelo nero e una borsa in lana tricottata con degli improbabili ponpon tone-sur-tone, togliendoti il cappotto per i 30 gradi della metropolitana e pensando ai 20 gradi in superficie, realizzerai che ci sono persone che ormai non si fidano più nemmeno di loro stesse: se il meteo.it dice che piove e fa freddo, be’ si vestono proprio come se piovesse e facesse freddo. A costo di morire di caldo in metropolitana.
E guardandola con un brivido (freddo) la prima cosa che penserai sarà ‘Signora mia #haivintotutto’

Se poi, mentre stai tornando indietro , fai uno squillo al tuo migliore amico per sapere come sta e non riesci a parlare ma senti solo un rumore di ferraglia tanto che pensi sia in treno e non abbia sentito la chiamata, se lo richiami e ricevi un messaggio che dice ‘non ho il microfono’ e tu rispondi ‘Strano, perché sentivo il rumore del treno’, se dopo poco ti richiama e ti spiega cos’era successo, non potrai fare a meno di ridere fino alla fine del mondo. Soprattutto se ti confesserà che aveva lasciato inserito il microfono nella macchina, che lui era fuori dall’auto mentre questa era sotto i rulli dell’autolavaggio e, che ad ogni chiamata, la macchina rispondeva da sola e lui non poteva parlare. E immaginandoti la scena di lui che tenta di rispondere, mentre l’auto ha già attivato il microfono, non potrai fare a meno di pensare ‘Ecco, anche questa volta… #haivintotutto’

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[Buon 8 marzo a tutte]

Una sera per caso, a cena con le amiche, raccontandovi uno degli ultimi casi umani finiti a C’è posta per te, il tizio sposato da nove anni che lascia la moglie perché la sua fidanzata di sempre, quella che non sapeva che mentre erano fidanzati lui si sposava e faceva una figlia con un’altra, scopre tutto e lo lascia, e lui x riconquistarla la chiama in trasmissione confessando tutto realizzerete che certi uomini saranno anche stronzi, ma certe donne si bevono proprio davvero tutto: Babbo Natale, la ripresa, il Jobs Act, le patatine fritte in forno, gli orgasmi multipli e il caffè a letto…
Dovremmo smetterla di credere a tutto: viva l’8 marzo!

Una sera x caso, a cena con le amiche, aggiornandovi con il solito giro di tavolo sulle vicissitudini di tutte, rimarrete decisamente esterrefatte scoprendo che una di loro il giorno prima alle 4 del pomeriggio si era bevuta da sola una bottiglia di prosecco: aveva scoperto che il suo meccanico non era in grado di cambiarle la lampadina della macchina senza smontarle il paraurti e che questo le sarebbe costato come farsi riverniciare una portiera. La domanda è: non è riuscito solo perché lei è una donna ed è più facile approfittarsene o non è riuscito davvero perché è un uomo?
Viva l’8 marzo!

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[Nasi e orecchie in crescita]

Un giorno per caso, mentre sei in vena di ricordi e ti chiedi cosa avrebbero potuto essere certi amori finiti senza nemmeno una parola, spipolando su instagram ti imbatti nel profilo di un tuo vecchio amore dei vent’anni del quale ti eri innamorata per i suoi meravigliosi occhi verdi e il suo nasino piccolo ma imperfetto.
Ma vedendone la foto dopo più di 20 anni, ricorderai immediatamente quella famosa ricerca americana che rivelava che gli occhi degli uomini hanno sempre le stessa grandezza da quando nascono fino alla fine della loro vita, mentre invece, naso e orecchie non smettono mai di crescere. Fino alla fine del mondo. Appunto.
E non potrai fare a meno di certificare che è proprio così.
Quindi, cosa avrebbe potuto essere? Quello che, alla fine, è stato. Niente. Proprio niente.
#ricerchedicuinonpotevanofareameno

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