[Il sospetto non è una certezza]

Un giorno per caso mentre sei al bar per fare colazione noti la mano della tizia vicina a te mentre afferra una brioche alla crema e ordina un cappuccino-di-soia-tiepido-con-doppia-schiuma-e-una-spruzzata-di-cacao-amaro-con-dolcificante. E mentre sentirai il gridolino della sua amica che le fa i complimenti per le coloratissime (e orrende!) caramelline in 3D sulle unghie (oddio ma sono davvero in 3D, non è un’allucinazione, come fanno a piacere?), ti verrà come il sospetto che agli uomini in fondo piacciano di più le 50 Sfumature di Grigio che delle orribili caramelline colorate in 3D sulle unghie di una quarantenne.
Ma non ne sei sicura: è solo un sospetto,eh.
E decidi di tenertelo per te.

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[Running, rolling and… SATC]

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 15K su e giù per i colli bergamaschi con 6 amiche di diverse provenienze e grado di allenamento, realizzerai che un gruppo così eterogeneo è una figata, soprattutto se parti con 18minuti di corsa con la capretta del gruppo, prosegui con 6K di salita con quella che ha scalato il Machu Pichu, continui sul falsopiano con quelle che corrono forte, fai 20′ di corsa in discesa con quella che chiacchiera e non ti fa sentire la fatica, prosegui nel bosco ciciarando di uomini finchè non vieni raggiunta dalla tua compagna di allenamento che era rimasta nel secondo gruppo e che ti stacca e ti traina fino alla fine. E la cosa che realizzerai è che ‘correre o camminare in compagnia è meraviglioso, soprattutto quando a farlo con te, ci sono grandi donne’
Grande gruppo, grandi donne.

Se una domenica mattina per caso ti alzi presto e decidi di andare a fare una tapasciata di 15K su e giù per i colli bergamaschi con 6 amiche di diverse provenienze e grado di allenamento, all’11o chilometro appena scatta il momento XX, si comincerà a parlare di uomini e sesso senza peli sulla lingua. E quando l’argomento diventerà più esplicito e senza filtri, scoprirete che alcuni runner da 4,30 min/km invece di chiedervi strada si sono accodati senza superarvi e ascoltano tutto quello che dite. E realizzerete che i discorsi alla Sex and the City di 4 donne stravolte da una semplice tapasciata possono essere moolto più interessanti e divertenti di un record sui 21K su e giù per i colli bergamaschi. E quando finalmente avrete finito di chiacchierare e loro decideranno di superarvi a malincuore, realizzerete che forse questi uomini, tornando a casa, guarderanno con occhi diversi la propria donna… e Sex and the City!

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[Sulle scarpe da Limousine]

Una sera per caso a cena con le amiche, dopo un’ora di batti e ribatti tra single e accoppiate sulla diversa interpretazione delle stagioni dell’amore, realizzerai che tu fai parte di quella categoria di donne per cui con ottobre inizia il periodo in cui l’uomo viene visto non più come ‘amore’, ‘compagno’ o ‘anima gemella’ ma semplicemente come ‘LO SCALDAPIEDI’. E tu, di contro, come ‘il piede più ghiacciato del mondo’. E ripensando alla tua battuta classica ‘Sono morta da 10 ore e nessuno se n’è ancora accorto’, sorriderai.

Una sera per caso a cena con le amiche, dopo aver maledetto il paio di scarpe da Limousine di Sergio Rossi, che stai indossando dalla mattina fingendo che non fanno male, ‘basta solo camminare piano’, dopo aver consultato google map e sentito il polso radiale alla caviglia, realizzerai che hai parcheggiato troppo lontano per riuscire ad arrivare alla macchina senza piangere, e chiamerai un taxi.
Va bene tutto, ma non devi mica morirci sul tacco 11.

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[Per una taglia in meno]

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Se un giorno per caso ti svegli, mancano pochissimi giorni al matrimonio di tuo fratello e stai facendo una dieta da 15 gg di passione perché mentre eri in ferie hai mangiato “fritto misto come se non ci fosse un domani”, realizzerai che l’unico modo per evitare gesti inconsulti di cui ti potresti pentire fino alla fine del mondo è transennare la bilancia. Ormai è inutile piangere sul ‘fritto mangiato’.

Se una mattina per caso ti svegli, mancano pochissimi giorni al matrimonio di tuo fratello e stai facendo una dieta da 15 gg di passione, e leggi su Twitter che secondo alcune ricerche la chiave della felicità è “amare, correre e bere acqua”, dopo aver aperto #MyFitnessPal per inserire le calorie ingerite durante la colazione, assocerai immediatamente questa notiziona da prima pagina ad un mero calcolo matematico.
Amare: -250 calorie ogni 10 minuti di sesso (WOW)
Correre: -350 calorie ogni ora di running (WOW)
Bere acqua: 0 calorie (WOW)
E realizzerai che hanno ragione: tutto ciò che fa dimagrire rende felici! Sempre!

Se un giorno per caso ti svegli e decidi di andare a correre all’ora di pranzo per bruciare un po’ di calorie e accelerare il processo di dimagrimento in vista del matrimonio di tuo fratello, scoprirai che tutti hanno nella propria playlist una canzone che non ascolteranno e che non cancelleranno mai, ma che (com’è-come-non-è) la tua playlist è in grado di partire da sola nei momenti meno opportuni, come ad esempio mentre sei in macchina, vieni fermata dai carabinieri per un controllo, non ricordi dove hai messo la patente e sei in tenuta troppo sportiva per puntare tutto su un sorriso smagliante e una scollatura strepitosa.

Se una sera per caso, in piena dieta, ad un aperitivo tra amiche a base di verdurine e acqua gasata, racconti che tuo figlio la sera prima è rimasto chiuso in ascensore e hai dovuto chiamare il portiere per tirarlo fuori, tra una carotina e un rapanello finirete senz’altro a raccontarvi di quegli episodi di cronaca in cui persone rimangono chiuse in ascensore in località di villeggiatura in inverno e vengono tirate fuori dopo una settimana con 10 chili in meno. E guardando con occhi sconsolati la coppetta di pinzimonio che state dividendo in 4 per evitare di ingerire calorie e rientrare nei vestiti (di una taglia in meno) comprati con la pre-collection non stupitevi se qualcuna ad un certo punto vi dirà: “Chiudetemi in ascensore con una bottiglietta di acqua e un vasino per fare pipì e tiratemi fuori fra una settimana, vi prego”.

Se sei arrivato fin qui, spero che questo post ti sia piaciuto. Le foto sono quasi sempre mie e racconto storie e verità il cui riferimento a persone e fatti veramente accaduti è puramente casuale. Se ti va puoi fare in modo di ricevere gli aggiornamenti di questo blog ogni volta che viene aggiornato. Se vorrai tornare e commentare io ne sarò lieta e onorata. A presto.

[La pioggia e l’irrefrenabile voglia]

Se una domenica mattina per caso, prima di andare all’arrivo della Triami ad applaudire la tua compagna di corsa impegnata nel suo primo Triathlon Olimpico milanese, decidi di fermarti a fare colazione nella pasticceria migliore dell’Isola Bergamasca, Il Melograno, mentre ascolti i discorsi delle due donne abbronzate e visibilmente tatuate sedute accanto a te disquisire amabilmente di eleganza, realizzerai che non saprai mai se di questi tempi sia peggio uscire di casa senza ombrello per andare a Milano quando basta un niente per ritrovarti nel mezzo di un acquazzone coi fiocchi, ascoltare due tizie sinceramente convinte che le Superga argento con 4 cm di platform siano le scarpe più eleganti del mondo e che vadano bene per un matrimonio a luglio specie se piove… o guardare il cielo e sentire una voglia irrefrenabile di andare a comprarti un paio di Gucci con la zeppa e il plateau alte almeno 15 cm pur sapendo che non avrai mai il coraggio di indossarle in pubblico ma, visto che potrebbe piovere, almeno non ti bagnerai i piedi zampettando nelle pozzanghere dell’Arena all’arrivo della tua amica e dei suoi compagni di squadra. #donnechicchefannoiltifo

Se una domenica mattina per caso ti svegli e decidi di andare a fare colazione in pasticceria, prima di metterti in viaggio verso Milano e andare a salutare la tua amica e i suoi compagni di squadra all’arrivo della Triami, mentre sei seduta da sola al tavolino, aspettando cappuccino e brioche e ascoltando la radio con una rivista in mano, al terzo (!!!) stacco pubblicitario realizzerai che in estate ci sono spot davvero brutti. Ma brutti brutti brutti. E ripensando a quelli peggiori ascoltati negli ultimi anni, realizzerai che dopo il claim «Cerulisina stappati stappati tu, uù, uù…», i pubblicitari devono aver pensato che ormai valga davvero tutto!
E ti verrà una voglia irrefrenabile di chiedere: “Ma perchè?”

Se una domenica mattina per caso mentre sei in pasticceria a far colazione, sfogliando una rivista di qualche mese prima leggi di una ricerca che rivela come nella valigia di una donna ci siano in media 24 oggetti che non userà mai durante il viaggio, ti chiederai se la ricerca è stata fatta prima della decisione storica di Ryanair di consentire l’imbarco di più di un bagaglio a mano. Perché una donna che viaggiava con Ryanair fino a qualche mese fa avrebbe indossato anche i manici e le rotelline del trolley se avesse potuto! Oggi invece può salire finalmente con la borsetta al braccio e non deve più schiacciarla dentro la valigia infilandosi il contenuto in tasca o dentro i pantaloni.
E ripensando al tuo ultimo viaggio di ritorno da Berlino, ti verrà una voglia irrefrenabile di chiedere se non l’abbiano fatto per non dover rimettere i sacchettini per chi soffre il mal d’aria. Perché prima o poi ci infilerai la testa, lo sai.

E sorpresa delle irrefrenabili voglie di scarpe, pubblicità carine e viaggi in aereo con il sacchettino infilato nella tasca davanti alla poltroncina dell’aereo, ti chiederai se tutto queste riflessioni sparse non siano tutta colpa del calo di zuccheri?

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