[L’incanto di essere hipster]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti ed esci di casa di corsa che sei in ritardo e, mentre sei sulla pensilina della metropolitana che da Gessate porta in centro, noti un tizio coi baffi a manubrio e la barba da pashtun vestito strano, coi pantaloni arrotolati e un Borsalino troppo calato sulla fronte, che parla al telefono mettendo la mano davanti alla bocca.
La prima cosa a cui penserai dopo averlo squadrato per benino, dall’alto in basso e dal basso in alto, sarà che, per quanto ne sai, potrebbe benissimo essere una spia del Mossad che sta dettando messaggi in codice a qualcuno dall’altra parte del mondo. O semplicemente un tizio con i baffi posticci che se tira un po’ di vento gli partono e ci rimane male come un picchio a cui hanno tolto il tronco e non sa più che senso ha la sua vita e che, di conseguenza, cerca di proteggerseli tenendo la manina ben piantata vicino ai suoi amati gioielli di pelo per impedire che prendano il volo all’arrivo della metro.
In ogni caso, i baffi che paiono finti, i pantaloni corti col risvoltino alla caviglia e il Borsalino troppo calato in testa non si possono guardare. No, davvero.
E realizzerai che la vita è ingiusta: se il tizio con i pantaloni arrotolati alle caviglie e i baffi a manubrio fosse nato negli anni ‘ 70 avrebbe avuto vita dura: sberleffi, coppini, frontini e pure qualche spintone sarebbero stati all’ordine del giorno dai i suoi coetanei. Ovviamente lui non lo sa, che oggi deve tutto (donne e riconoscimento sociale, nonchè la sua presunta figaggine) ad un film cult, La rivincita dei Nerd’. Ma noi nati negli anni 70 non glielo diremo. Perchè rompere l’incanto?

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[Almond vs. White]

Se una mattina per caso è domenica e devi andare a Milano per un evento e ti hanno appena scritto che ti stanno aspettando delle persone che sarebbero dovute arrivare più tardi ma che sono in anticipo di 4 (quattro) ore, se dopo 7 (sette) minuti ricevi una telefonata sul telefono di casa e dall’altra parte della cornetta una voce ti chiede ‘Sei ancora a casa?’ la prima cosa che ti verrà da rispondere sarà: ‘No, tranquillo! Sono già uscita da mezz’ora, ma sono abituata a muovermi portandomi dietro un telefono con almeno 16km di filo, così, giusto per risponderti’. E rallenterai. La giornata sarà lunga, molto lunga.

Una sera x caso al termine di una giornata campale, mentre sei in auto sulla A4 e torni a casa, puoi sorprenderti a desiderare di prendere a testate qualcuno. Che ne so, qualcuno che non risponde mai alle email, qualcuno che ti ha venduto qualcosa di cui non avevi bisogno, qualcuno che ignora i tuoi inviti, qualcuno che non capisce o fa finta di non capire, qualcuno che fa finta di nulla, qualcuno che si è mangiato l’ultima caramella che avevi lasciato in macchina per i momenti in cui hai bisogno di coccole…
Ecco, in verità è per questo che tireresti testate. È solo una questione di caramelle. In fondo ci sono coccole e coccole. O droghe e droghe. Sarebbe peggio se fosse per colpa del cioccolato bianco.
Poi ti ricordi che a casa hai una scatola di Magnum White nel congelatore. E anche una di Magnum Almond. Quindi puoi scegliere. E ti tranquillizzi.

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[Argentina with Love]

Un giorno x caso ti svegli e realizzi che il tuo migliore amico, il Tennista, sta tornando dall’Argentina dove è andato a conoscere i genitori della sua ‘nuova fidanzata’ e a ‘fare un giro sui campi da tennis con quelli che contano’.
E ti riproporrai che quando ti telefonerà x raccontarti com’è andato il viaggio attraverso l’Argentina fino al Perito Moreno passando per la casa dei ‘possibili futuri suoceri’, tu fingerai di non ricordarti che questa è la quinta volta che va a conoscere i genitori di una sua ‘nuova fidanzata’ in giro per il mondo. Magari questa è la volta buona e tu ti potrai comprare un meraviglioso outfit tutto nuovo per fargli da testimone al matrimonio. Tutti hanno il diritto di sognare in fondo, ma è meglio non dirgli nulla che poi gli vengono gli sfoghi in faccia per l’ansia.
– Un giorno x caso ti svegli e realizzi che il tuo migliore amico, il Tennista, sta tornando dall’Argentina dove è andato a conoscere i genitori della sua ‘nuova fidanzata’ e tu non vedi l’ora di offrirti di portarla un po’ in giro a visitare Milano per conoscerla meglio: sono mesi che desideri fare un giro sul sightseeing di Milano e scoprire tutte le cose nuove che ci sono in città e questo potrebbe essere un pretesto fantastico!
Ovviamente prima che il Tennista cambi fidanzata.

Grazie di aver letto questo post. Se sei arrivato fin qui significa che ti è piaciuto. Lascia un commento: mi farebbe molto molto piacere. Grazie.

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[Una sirena in attesa di branchie]

Un giorno per caso ti svegli e scopri che puoi anche essere di buon umore e decidere di ignorare il tempo, docciarti e truccarti in pochi minuti, indossare una splendida gonna con il davanti coperto di paillettes dorate, uscire di casa con l’intenzione di chiamare il sole e dirgli di venir fuori, che tu vuoi splendere come lui, che sei tutta piena di scagliette sberluccicanti e che sei ‘meglio della Sirenetta di Handersen, che sta a Copenhagen a morire di freddo‘.

E dopo pochi istanti essere sorpresa da una bomba d’acqua che non finisce più, guardare la tua gonna che in meno di un minuto sembra più il dorso di una sogliola pronta per essere infarinata che la coda di una splendida sirena e sentire uno strano pizzicorino all’altezza del collo.

Oddio, no! Che ti stiano spuntando le branchie???

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[Cocktail, hamburger e tacchi a spillo]

Se una sera per caso ad un aperitivo tra amiche in zona Tortona, mentre stai aspettando che arrivi il tuo cocktail ti guardi intorno e passi in rassegna tutti gli uomini fermi al bancone, realizzerai definitivamente che il confine tra barba lunga da hipster in coda per un aperitivo e barba lunga da barbone in coda alla Caritas è sottilissimo. E ti chiederai: why? pourquoi? Perché? Perchèeee?

Se una sera x caso al termine di un aperitivo tra donne decidete di concedervi l’hamburger di piccole dimensioni più buono del mondo, ti viene in mente il locale nel quale eri stata mesi prima ma di cui non ricordi il nome e tiri fuori l’iphone per cercarlo su Internet, se dopo pochi istanti google ti dice che il locale che cercavi era Hambistro ed era proprio così, la prima cosa che ti chiederai sarà: ‘ma google, che appena digiti tre lettere sa già cosa vuoi cercare, ha poteri soprannaturali o è il più grande stalker del mondo?’

Se una sera per caso mentre stai mangiando un fantastico hamburger con le tue amiche in via Savona, la conversazione cade sul desiderio delle donne di avere qualcuno che le capisca, non potrai che applaudire chi finalmente confessa che lei non è di un uomo che ha bisogno. Lei ha bisogno di un paio di scarpe nuove perchè ‘Le scarpe nuove ti capiscono sempre, anche quando diventano vecchie’. E ti segnerai che per il suo compleanno le regalerai sicuramente la trilogia di Bea Buozzi, Il Club dei Tacchi a Spillo: #mattapermanolo #tuttechooperterra #lavitaeunaloboumeravigliosa20140801-195306.jpg

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[Volevo fare la modella] parte 1

Un giorno x caso ti svegli e ti prepari sapendo che per tutta la settimana trascorrerai la serata per lavoro in via Watt nello studio fotografico Cross Studio dove la fashion blogger più celebre d’Italia, The Blonde Salad, scatta le proprie foto quando è a Milano.
Sorridi e decidi di telefonare alla tua migliore amica per dirglielo certa che comprenderà il tuo entusiasmo. Finalmente vedrai le location dove posa la Ferragni, ti siederai sulle poltroncine dove posa le sue scarpette (che ti piacciono tanto ma che non hai il coraggio di comprare), lo stand dove appende gli outfit prestati dai migliori stilisti e con cui si farà fotografare, il tavolino dove appoggia i braccialetti che le ornano i polsi (anche se ogni tanto ti sembrano delle tamarrate), i comodini dove posa le borse più costose, il set dove si appoggia e si muove con tutte le sue pose plastiche (a volte un po’ uguali, a dire la verità).
E lei (la tua amica), notoriamente e pervicacemente contraria ai social network e all’effetto che fanno sulle persone (inclusa te, che tra le altre cose ci lavori anche, ma che tanto ti vuole bene lo stesso), immediatamente ti chiederà: ‘Ah, si. The Blonde… chi?!’
Ecco. Niente. Lascia perdere.
Forse è meglio che le racconti di The Rotten Salad, l’anti Ferragni. Se non altro se ne ricorderà e vi farete due risate.

Una sera x caso, mentre sei in un noto studio fotografico per un’iniziativa davvero carina dedicata al mondo della sicurezza stradale (che non per niente hai voluto e sostenuto con tutte le sue forze) e stai aspettando il tuo turno, ti guardi intorno circondata da almeno 5 set di posa che non c’entrano nulla col tuo progetto ma che sono fighissimi. E nei momenti di pausa non potrai fare a meno di farti scattare mille mila foto dai tuoi colleghi che ”non si sa mai, dovessero un giorno servire delle foto su un letto bianco coi cuscini rossi, affacciata alla finestra di un loft, seduta su un divano in pelle vintage, con i guantoni da pugile appesi al collo, su una poltrona bianca… vuoi non averle?”
Tutte foto utili. Davvero!
#Nasochesiallunga

Una sera x caso, in un noto studio fotografico, al termine di tutti gli shooting della giornata, non avendo più il coraggio di mendicare una foto ai colleghi con iphone, comincerai a scattarti selfie su selfie su selfie… E al 24689579 autoscatto ti ritroverai a pensare a quanti selfie potrebbero farsi appena sveglie Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, Claudia Schiffer ma che invece non si fanno visto che non li trovi da nessuna parte. E ti chiederai: quale forza sovrannaturale ti sta obbligando a zampettare di qua e di là con l’iphone in ogni set scattandoti selfie in modo inconsulto, anche quando è ora di andare a casa?

Una sera x caso, al termine di un’attività nelle sale posa di un noto studio fotografico milanese, mentre stai scaricando, filtrando e incorniciando le foto che hai fatto (e che ti sei fatta fare) durante i momenti di pausa, realizzerai che anche se questi scatti sono venuti meravigliosamente bene (tanto che un atleta VIP che segui e che mai avresti detto, dopo settimane di following virtuale, x la prima volta ti fa una mention nella propria pagina e risponde a un tuo commento), sentirti anche solo x un attimo quasi come una vera modella è da malata mentale. Quasi, come dire, un tossico con la siringa infilata nel braccio che si sente un infermiere…
Si, vabbè, ma quando mai ti ricapita??
#dateilmionumeroaquestuomo20140723-215517.jpg20140723-215544.jpg20140723-215452.jpg20140723-215618.jpg

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