[Non si vince niente]

Un giorno per caso ti svegli e ripensando alla tua serata di televisione, realizzerai che dopo aver visto The Black List ed essere rimasta per un’ora col cuore sospeso e il cervello in movimento a mille , al termine del telefilm, dopo aver girato su Forte Forte Forte (anche se ti eri ripromessa di non farlo), in 16 minuti ti sei appisolata 2 volte e hai dovuto per forza andare a letto.
E se ti chiedi se eri tu ad essere davvero tanto tanto insofferente e stanca o se era il talent a essere (come dice qualcuno più social di te) ‘nammerda fotonica’, la risposta arriva da sola in meno di 27 secondi:
‘È ufficiale: anche le Raffaelle sbagliano. Gli Japini sbracano. E le Cuccarini ridono’.
E neanche le battute a raffica su Twitter ti possono tenere sveglia. In fondo perché dovresti continuare a guardarlo? Si vince qualche cosa? Naaaaaa!

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[STAR del cinema in metropolitana]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti ed esci di casa di corsa che non vuoi arrivare in ritardo e, mentre sei sulla pensilina della metropolitana che da Gessate porta in centro, noti un tizio dalla faccia strana che ti sembra di conoscere. Calvo, grigiastro con le orecchie a sventola e le guanciotte rosse, un piumino grigio simile alla sua carnagione e una sciarpa grigia che si appoggia sotto il mento che sembra proprio che il collo non esista.
Lui ti guarda e tu lo guardi. E sapendo che conosci troppa gente di cui non ricordi i nomi e non vuoi essere maleducata, lo saluti.
Lui ti guarda compiaciuto e ricambia il saluto.
Sembra simpatico. Anzi, sei quasi sicura che lo sia. Ma non ti avvicini. Ti metti a spipolare con l’iphone e aspetti diligentemente che arrivi la metro. Tutto questo sempre cercando di ricordare dove l’avevi già visto.
E solo dopo essere salita sulla carrozza e aver fatto mente locale su tutte le situazioni del passato che avrebbero potuto averti fatto incontrare quella persona, ad un certo punto scoppierai fragorosamente in una risata.
Che stupida! Al cinema, ecco dove l’avevi già visto!
Del resto, dove mai avresti potuto incontrare per davvero un tizio che sembra la riproduzione sputata di Yoda?
E poi ti svegli. Per fortuna era solo un sogno.

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[L’incanto di essere hipster]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi, ti vesti ed esci di casa di corsa che sei in ritardo e, mentre sei sulla pensilina della metropolitana che da Gessate porta in centro, noti un tizio coi baffi a manubrio e la barba da pashtun vestito strano, coi pantaloni arrotolati e un Borsalino troppo calato sulla fronte, che parla al telefono mettendo la mano davanti alla bocca.
La prima cosa a cui penserai dopo averlo squadrato per benino, dall’alto in basso e dal basso in alto, sarà che, per quanto ne sai, potrebbe benissimo essere una spia del Mossad che sta dettando messaggi in codice a qualcuno dall’altra parte del mondo. O semplicemente un tizio con i baffi posticci che se tira un po’ di vento gli partono e ci rimane male come un picchio a cui hanno tolto il tronco e non sa più che senso ha la sua vita e che, di conseguenza, cerca di proteggerseli tenendo la manina ben piantata vicino ai suoi amati gioielli di pelo per impedire che prendano il volo all’arrivo della metro.
In ogni caso, i baffi che paiono finti, i pantaloni corti col risvoltino alla caviglia e il Borsalino troppo calato in testa non si possono guardare. No, davvero.
E realizzerai che la vita è ingiusta: se il tizio con i pantaloni arrotolati alle caviglie e i baffi a manubrio fosse nato negli anni ‘ 70 avrebbe avuto vita dura: sberleffi, coppini, frontini e pure qualche spintone sarebbero stati all’ordine del giorno dai i suoi coetanei. Ovviamente lui non lo sa, che oggi deve tutto (donne e riconoscimento sociale, nonchè la sua presunta figaggine) ad un film cult, La rivincita dei Nerd’. Ma noi nati negli anni 70 non glielo diremo. Perchè rompere l’incanto?

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[Campioni del mondo!]

Un giorno per caso ti svegli, ti lavi ti vesti e fai una colazione veloce che devi essere in ufficio presto. Sali in macchina speranzosa e, mentre sei inesorabilmente bloccata sulla A4 in coda a causa di 8km di coda in aumento per incidente, dopo aver avvisato tutti del tuo ritardo, cercherai un modo per passare il tempo guardando le auto ferme accanto alla tua e gli uomini chiusi negli abitacoli appannati. E solo a questo punto realizzerai che quando trivellarsi il naso col dito indice e tirare le caccole appallottolate fuori dal finestrino sarà sport olimpico anche l’Italia avrà i suoi campioni e una medaglia d’oro sicura. Meglio tardi che mai. In fondo c’è speranza per tutti.

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[Out of the Doors]

Se una sera per caso al ritorno da una cena ti accorgi che nel locale sotto casa c’è un gruppo che suona dal vivo, se fuori dal locale ci sono oltre 200 auto parcheggiate che ti costringono a lasciare la tua supercar 300 metri oltre la distanza consentita dalla legge (la tua), ma se poi guardando attraverso i vetri noti che il pubblico conta poco meno di 60 persone, o la tribute band è composta da 145 elementi (e sono tutti nascosti in cantina) oppure qualcuno è venuto con 3 macchine.

Se una sera per caso al ritorno da una cena ti accorgi che nel locale sotto casa c’è una cover band dei Doors che suona dal vivo e guardando dentro noti sorpresa che i componenti del gruppo sono molto molto molto diversi dall’idea che hai di una cover band che suona rock psichedelico ma soprattutto che sono molto molto diversi dall’idea che hai dei Doors, realizzerai che forse è… meglio per loro.

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[Screening psicologico da metropolitana]

Una mattina per caso, sulla metropolitana Verde che da Gessate porta in centro, finisci seduta accanto a due bimbiminkia con gli zaini di scuola in spalla che parlottano tra di loro. Dopo aver ascoltato l’ultima canzone di Jovanotti per la 156378 volta decidi di spegnere la musica e farti un po’ i fatti loro. E dopo 3 minuti ti cadrà letteralmente la mandibola sentendo uno dei due, quello che con uno scatto ti aveva fregato il posto che preferisci e che anche se lo avevi guardato significativamente non te lo aveva ceduto, tracciare con precisione e dovizia di particolari il proprio profilo psicologico.
E ti dirai ammirata:”Caspita che consapevolezza. Ci sono uomini che neanche a 50 anni saprebbero descrivere le proprie debolezze e attivarsi per affrontarle e ‘salire di livello’. E io che pensavo fosse un bimbominkia patentato con due neuroni ad intermittenza! E invece… Una volta mi bastava guardare un tizio 3 minuti per tracciare un profilo mediamente corretto. E lui a prima vista non era certo inserito nei 10 migliori cervelli incontrati sulla metropolitana negli ultimi 3 anni’. E ti toccherà ammettere che spesso i tuoi giudizi sono definitivi e per niente teneri e che dovresti concedere un po’ più spesso il beneficio del dubbio.
Poi, continuando ad ascoltare, al 5o minuto ti sentirai meglio, molto meglio: il ragazzino, parlava del personaggio di un gioco di ruolo on line.
Il tuo screening psicologico è ancora il migliore.

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[Prenota anche tu una crociera]

Una sera per caso ripensando a cena con le amiche e alle due ore di chiacchiere sulla durata delle storie che cominciano sotto le Feste e finiscono nel giro di poche settimane, realizzai che in fondo non ti devi sorprendere: certi amori prima o poi finiscono, altri fanno dei giri immensi e poi, se non stai attenta, te ne rifilano uno come memorabile riciclone giusto giusto per Carnevale. E tu lo prendi, sorridi, ringrazi e, se sei abbastanza scaltra, lo regali a qualcun’altra. Soprattutto se febbraio è alle porte e tutte le tue amiche hanno già prenotato la Crociera dei Single.

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