[Ricucire non è da tutti]

Una mattina per caso sulla pensilina della metropolitana Verde, diretta a Porta Genova x un appuntamento di lavoro, noterai una vecchia conoscenza con la quale hai deciso di non parlare più a causa di una leggerezza che non sei riuscita a perdonare. Abbassando lo sguardo e fissando l’orlo del tuo spolverino, realizzerai che al mondo ci sono persone capaci di ricucire rapporti che sembrano compromessi irrimediabilmente e tu non sei proprio stata capace di ricucire decentemente un pezzo di orlo dello spolverino. E ti segnerai di chiamare la sarta.
Per il resto sarai zen, molto zen, assolutamente zen…

Una mattina x caso sulla pensilina della metropolitana verde incroci lo sguardo di una tipa che fissa inorridita in ‘modalità on’ una Donna Cipolla che cammina vicino alla riga gialla indossando leggins neri, gonna a campana marrone, camicia gialla, maglione e stivali grigio topo e realizzi che esiste un limite per ogni cosa e situazione, ma quando ti vesti in quel modo è evidente che non lo conosci. Distoglierai lo sguardo dalla tizia a ‘cipolla’ e assumerai lo sguardo in ‘modalità off’. Combattendo col desiderio di passarle l’indirizzo di una buona stylist. Zen, sempre zen…

Un giorno x caso sulla carrozza della metropolitana verde finisci seduta accanto a due bimbiminkia che parlano delle rispettive madri (rompipalle patentate e fissate con la pulizia della casa). Dopo 8 fermate, una sequela di idiozie ascoltate una dopo l’altra e una voglia irrefrenabile di prenderli a scarpate nel sedere, realizzerai che in fondo sono fortunati ad avere delle madri così e non se ne rendono nemmeno conto. Finché restano maniache dell’ordine e della pulizia, i due bimbiminkia possono stare sicuri che nonostante le idiozie che continueranno a dire e a fare senza soluzione di continuità, le amorevoli mammine non li faranno a fettine anche solo per paura di sporcare. Ma dovrebbero!
Rimanere zen, sempre zen…

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[Anguria a Centimetri Zero]

Un giorno per caso ti svegli e decidi di eliminare le surfinie e i gerani dal tuo terrazzo e di sostituirli con vasi di aromi e verdure da coltivare durante l’estate. Così entri in un vivaio e acquisti una marea di piantine da reinvasare nei 10 vasi da balconata esterna che un tempo avrebbero ospitato 20 gerani imperiali.
E nell’ordine avrai:
– Rosmarino e salvia per arrosti e tortelli burro e salvia, etc
– Basilico 1 per pesto, sugo, caprese, etc
– Basilico 2 per cocktail, frittata, guarnizioni
– Insalata riccia per insalata e guarnizioni
– Radicchio e prezzemolo per salsa verde, sushi all’italiana, insalata, minestrone, soffritto per pesce, condimento a freddo e a caldo
– Cipolle bionde per soffritto, minestra di cipolle, insalata
– Peperoncino rosso per rendere la vita più piccante
– Peperoni da aceto per peperonata, caponatina di verdure, peperoni e formaggio grana
– Pomodori e pomodorini per sugo, insalata, caponatina di verdure, etc
– Menta spicata e menta piperita per insalata, frittata, pasta menta e ricotta, mojito, cocktail e ghiaccioli, etc

Un giorno per caso ti svegli e scopri che nel vaso dei peperoni da aceto in cui avevi buttato i semini di un’anguria che ti eri mangiata sul terrazzo e che non avevi avuto voglia di buttare nel secchio dell’umido sono diventati dei germogli. E, poco più sotto, noti una forma tondeggiante giallina e ti emozioni perché non avresti mai immaginato che in un vaso da terrazzo (sul tuo terrazzo, in una coltivazione a Centimetri Zero) avrebbe potuto crescere una piccola anguria. Si, proprio un’anguria!
La tocchi con delicatezza, togli un po’ di terra per guardarla meglio, cerchi di non disturbarla nella sua crescita verso la magnificenza verde tipica delle angurione di Mantova, la fotografi e la posti su FB per condividere con tutti i tuoi 700 amici la tua emozione. Poi vai su internet e cerchi di capire come facilitare la crescita di questa meraviglia della natura in un vaso destinato all’origine ai gerani e che tu hai trasformato in una coltivazione domestica di verdure a Centimetri Zero e noti che qualcosa NON torna. E tornando sul terrazzo realizzerai con ENORME dispiacere che non si tratta di un’anguria ma di un SASSO bianco! UN SASSO BIANCO da decorazione che ti eri dimenticata di eliminare da tutti i vasi che l’anno prima avevi lasciato vuoti sul terrazzo.
Ecco perchè i contadini quando vedono un cittadino che decide di coltivare qualcosa sul balcone scuotono la testa e non dicono nulla. Ecco perchè.

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Fleshlight e la Differenziazione produttiva

Una sera per caso mentre sfogli un manuale di marketing alla ricerca di un’idea per lanciare il tuo blog, ti torna improvvisamente in mente una straordinaria lezione sulle nuove frontiere delle strategie di business grazie alla quale avevi finalmente capito la teoria della ‘differenziazione produttiva’, ma che ora ti impedisce di guardare un uomo con una torcia in mano senza ridere.
Ed è tutta colpa di Fleshlight!
Volete saperne di più? Sedetevi comodi perchè quando ho assistito a questa lezione ero seduta,ma se non lo fossi stata avrei dovuto farlo

Ecco in sintesi il caso aziendale raccontato durante il corso che, se ascoltato con attenzione, può aprire un mondo a tutti quelli che vogliono far crescere il proprio business.
Un giorno, un medio produttore di torce americano con una capacità produttiva di 3 milioni di pezzi l’anno (ma che ne vendeva solo 1 milione a causa della concorrenza aggressiva nel mercato delle torce), quando capì che non sarebbe riuscito a crescere come avrebbe voluto e potuto, si rivolse a un consulente di strategia aziendale che, dopo averci riflettuto 7 minuti e fatturato una settantina di ore, gli suggerì di ‘differenziare la sua produzione di punta mantenendo gli stessi macchinari’.
Lui ci pensò un attimo, prese una delle sue torce più vendute, la girò e la pirlò, la misurò, la svuotò, gli sostituì il motorino, la ricoprì di gomma, la foderò di silicone, la provò, la riprovò, vide che era cosa buona e giusta e cominciò a ridere.
Eureka: gli era venuta un’idea, una grande idea!
La brevettò, chiamò a raccolta i migliori esperti di marketing, ingaggiò una testimonial straordinariamente figa con la reputazione di essere una ‘dea del sesso’ ed entrò con la sua invenzione nel mercato dei … Sex Toys per uomini.
Si, proprio cosi! Non gli scontati oggetti vibranti x signore di cui era pieno il mondo, ma nuovissimi oggetti massaggianti e portatili destinati ai signori uomini: una novità che avrebbe consentito di, come dire, colmare un vuoto (o riempire un buco, x dirla tutta!)
20140701-201020.jpgLa grande idea però non fu tanto l’oggetto in sé che in fondo era solo una ‘torcia modificata’ alla quale non cambiò neanche troppo il nome (da Flashlight a Fleshlight), quanto invece la straordinaria campagna di marketing che trasformò un oggetto destinato a uomini decisamente troppo sfigati x trovarsi una donna in un oggetto aspirazionale che d’ora in avanti gli uomini avrebbero acquistato per giocarci da soli con la speranza di giocarci in compagnia di una donna straordinariamente figa (come quella della pubblicità), contenta di usarlo in coppia (omettendo di spiegare come, ovviamente). Fu un successo!
A pochi giorni dal lancio la produzione andò in rottura di stock e in pochi mesi divenne un caso da copertina (che nessuno però ebbe mai il coraggio di pubblicare visto l’argomen
to).
Oggi questo signore è miliardario (in dollari), ha 9 siti produttivi, vende in ogni continente e anche su internet ed è il primo produttore al mondo di vagine portatili! Ops, scusate, di torce ‘modificate’!
E ora la domanda: ma se questo signore è il genio che mi è sembrato dopo solo 45 minuti di lezione, perché mai all’università non lo fanno studiare nei libri di testo di Economia Aziendale e Management?
– Se una sera x caso mentre sei a un corso sulle nuove frontiere delle strategie di business, al termine di un’illuminante lezione sulla differenz
iazione produttiva, lanciano il contest di idee ‘differenziazione produttiva’, realizzerete che si tratta di bella sfida, non c’è che dire, ma se al corso partecipa un tizio che lavora in una azienda che produce pompe, non si vincerà facile!

 

[Si ricomincia di corsa!]

Una sera x caso, dopo aver visto il nuovo spot dell’iPhone 5s, quello con tutte le App dedicate all’attività fisica e con la canzoncina in sottofondo intitolata ‘Chicken fat’ (che è come ti senti quando non fai sport), guardando tutte le app in bella mostra tuo Iphone desiderose di essere utilizzate di nuovo, puoi decidere che, nonostante il divieto del medico di andarti a fare una bella sgambata, 6 mesi di stop dal running sono abbastanza e che non c’è nessun motivo per cui non dovresti ricominciare ad allenarti visto che ti senti meglio.
E siccome vuoi rivedere le tue gambe tornare in forma e scattanti, il giorno dopo torni a casa presto, ti infili il tuo gonnellino nero, le Mizuno e un top e vai alla Trucca per un’ora di corsa, lenta e moderata, costi quello che costi…
E mentre parti sostenuta da un audiocoach di Rock Run Roll, realizzerai che riprendere a correre dopo 6 mesi di stop può farti sentire davvero più giovane di 5 anni. Esattamente come quando avevi iniziato a correre e il cuore ti schizzava fuori dalle orecchie dopo solo 30 minuti di corsa lenta lenta… Per non parlare degli occhi…
Evviva!

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[Cento di questi uccelli]

Se una sera x caso ad una festa surreale una delle presenti ti informa che il suo amante quel pomeriggio le ha regalato un Dodo a forma di passerotto perché sono 3 anni esatti che sono iscritti a Twitter e che si amano tanto tanto, meglio trattenersi dal dirle ‘Complitwitter, cento di questi uccelli’. Non farebbe un bell’effetto.

Se una sera x caso ad una festa surreale ti presentano un tizio che, tra le 200 cose noiose che ti racconta, si definisce “Single per scelta”, realizzerai per quanto ti riguarda quella frase in bocca a lui ha la stessa credibilità di “pelato per scelta”. E guarda caso lui è entrambe le cose: single e pelato. Sulla ‘scelta’, ecco, meglio soprassedere.

Se una sera x caso ad una festa surreale senti uno dei presenti, quello più sopra le righe, fastidioso e irrimediabilmente ubriaco dire alla moglie ‘Cara, io sto con te perchè mi accontento!’, osservando la reazione compassata della donna e lo sguardo che lancerà qualche minuto dopo ad uno dei presenti, realizzerai che lei invece non si accontenta affatto ed è per questo che sta anche con un altro. E dentro di te le farai un applauso.

Se una sera x caso ad una festa surreale ti guardi intorno e non ti viene da dire nemmeno una parola, realizzerai che puoi solo sperare che la gente continui a pensare che quando stai zitta è perché non hai nulla da dire e NON perché le cose che vorresti dire sarebbero infinite.

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[Quando è l’ora di essere felici, è l’ora]

Una sera per caso, attraversando il parco del condominio x tornare a casa, ti guardi intorno e realizzi che:
1. Quando senti odore di zampirone é arrivata l’estate.
2. Quando senti l’odore di cloro che viene dalla piscina è arrivata l’estate
3. quando senti l’odore del tuo vicino puzzone che ha appena preso l’ascensore è arrivata l’ora di prendere le scale!

Una sera per caso, leggendo un tweet pseudoscientifico, scopri che uno studio internazionale ha rivelato che il momento più felice della settimana è il sabato alle 19.26 e ripensando a quello che stavi facendo a quell’ora realizzerai che un esimio istituto scientifico ha impiegato fior fiori di ricercatori da tutto il mondo per determinare il minuto e l’ora esatti della settimana in cui siamo più felici. Quindi, se cucinare lumachine di mare il sabato sera alle 19.26 può essere considerato a tutti gli effetti espressione di felicità umana, due minuti più tardi staremmo solo cucinando lumachine di mare in umido.
E poi si dice che dobbiamo trattenere i cervelli in fuga!

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[Quello che le donne non dicono]

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, lo senti decantare le lodi della sua nuova fiamma conosciuta due settimane dopo aver mollato la precedente (durata quanto un gatto in tangenziale) di cui si diceva innamoratissimo e lo guardi mentre racconta estasiato di quanto sia meravigliosa questa nuova fidanzata (l’unica che non se la prende mai, che gli perdona qualsiasi cosa e che ha capito che lui ha bisogno dei suoi spazi per allenarsi e dedicarsi alla cosa più importante della sua vita, ossia il tennis), meglio non svelare che ‘Quello che le donne non dicono all’inizio di una relazione, dopo qualche mese lo rinfacceranno senza mezzi termini e con gli interessi”. Lui non è ancora pronto per una rivelazione così choccante. In fondo sai che difficilmente arriverà a quel livello. E, se mai ci arriverà, non sarà certo domani.

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, si avvicina un cingalese con le rose e il tuo amico tira fuori 5 euro e ti regala un fiore, sappi che non lo fa perché ha preso un barattolo di vernice in testa mentre era da Leroy Merlin e si è dimenticato che voi siete solo amici, e che gli amici non si regalano fiori a meno che uno dei due non stia compiendo gli anni o sia ricoverato in ospedale, ma lo fa perché lui sa che tu elargisci indulgenze e caramelle con la stessa facilità. E ora ha bisogno di entrambe.

Se un giorno per caso, mentre bevi un caffè col tuo migliore amico, dopo un’ora secca di melina, lui confessa finalmente che anche con questa nuova fidanzata non riuscirà a portare ad un livello superiore la relazione perché ha paura di innamorarsi e di commettere il più grosso errore della sua vita sposando la donna sbagliata , puoi finalmente dirgli che deve smetterla di preoccuparsi perché gli errori veramente gravi che potrà fare nella vita saranno molto meno di quelli che pensa: una frase detta male, una rinuncia, un tradimento. E, guardandolo con straordinaria indulgenza, penserai: ‘Il tuo peggiore l’hai già commesso la settimana scorsa, tranquillo. È stato dire al parrucchiere “fai tu’ . Tutto il resto sarà in discesa’. Ma sorriderai e aspetterai che lui finisca di parlare…

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[W la donna invisibile]

Una sera x caso a cena con le amiche, al secondo bicchiere di vino in attesa che vengano a prendere le ordinazioni dei piatti (perchè quelle del bere si e quelle del mangiare no?), osservando il bambino vestito da ninja seduto nel tavolo accanto al vostro, realizzerai che esistono momenti della vita in cui vorresti davvero che bastasse un braccialetto alla citronella che scaccia le zanzare per diventare un supereroe e fulminare con lo sguardo il cameriere che vi gira intorno da 10 minuti senza portare nemmeno un tozzo di pane. Poi ti verrà il sospetto di essere tuo malgrado già un supereroe: la donna invisibile!
Evviva!

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[Non ci sono più i parcheggi di una volta]

Una sera x caso, mentre sei in macchina, piove che Dio la manda e stai cercando da 19 minuti (19) un caxxo di parcheggio x raggiungere le tue amiche, realizzerai definitivamente che NON ci sono più i parcheggi di una volta. 20140625-073449.jpgNemmeno a pagamento. Per come sei in ritardo ora, ti accontenteresti anche di un posto rubato tra i parcheggi per i residenti. O di un marciapiedi. O di un’aiuola. O di un passaggio pedonale. Anche dello spazio davanti a una pensilina del pullman. Addirittura di un passo carraio davanti ad un cantiere. Niente. Non c’è più posto x le auto.

‘Però c’è il nuovo bosco intorno al monumento equestre a Vittorio Emanuele II sul sagrato del Duomo’ ti ripeterai con tutto l’odio del mondo vergognandoti subito dopo perché sai in cuor tuo che tu non sei così: questa considerazione non politically correct è colpa della pioggia e della disperazione. Tu sei contenta che in Piazza del Duomo presto ci saranno fiori e orti ad abbellire il sagrato in vista dell’EXPO 2015, ma senza auto x una donna che non vive in centro e non vuole spendere un patrimonio in taxi è impossibile arrivare a destinazione e senza parcheggio è impossibile scendere dalla macchina…
Inoltre, realizzerai che se l’Italia avesse vinto ora sarebbero tutti fuori a festeggiare e un posto l’avresti trovato. E invece no. L’Italia è fuori dai mondiali e sono tutti a casa a piangere. Per questo i minuti alla ricerca del parcheggio ormai sono 27!
Vabbè, hai capito: da domani chiacchierata serale con le amiche solo via Skype!

 

 

[La differenziata che fa la differenza]

– Una sera x caso, mentre sei sulla funicolare di Bergamo x andare a cena fuori con le amiche, ascoltando i discorsi dei tuoi vicini, verrai colpita da una folgorazione e capirai finalmente il significato di intimità tra uomo e donna. E scendendo dalla funicolare te lo appunterai sul Moleskine per ricordartelo fino alla fine del mondo: ‘Un uomo non può dire di essere veramente intimo con una donna finché questa non gli chiede di andargli a buttare l’umido. Col secco no: la carta e il vetro non danno lo stesso grado di intimità. Ma se un uomo è arrivato all’umido (o putrescibile, come lo chiamava il tizio dietro di te sulla funicolare) può stare sicuro che è AMMORE! ‘
L’importante è non dirlo all’amica che ha beccato il fidanzato nel locale spazzatura mentre faceva sexphone con l’amante. Anche lui era sceso a buttare l’umido.

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