Colazione nizzarda

[Oggi ho imparato che]Se una mattina ti svegli, sei a Nizza, e sotto casa c’è una delle Boulangerie migliori della città e decidi di andare a prendere il pane e qualche croissant per fare colazione, il rischio di scendere e tornare in casa con il sacchetto pieno di ogni bel di Dio è davvero molto molto alto. 

(Modalità ‘13.545.567 calorie a colazione’ on)

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Un sabato senza Paolino non è cosa

Un sabato mattina per caso realizzi che se ti svegli dopo aver dormito eccezionalmente 5 ore di seguito e non hai nessuna voglia di alzarti, l’unica soluzione è ripetersi come un mantra: “Il letto non è un progetto di vita. Il letto non è un progetto di vita. Il letto non è un progetto di vita”. Poi, sicuramente ci sarà l’altra te, stufa di soffrire di insonnia, che chiederà: “Ma perché no?

Un sabato per caso uscendo di casa per andare dal parrucchiere a farti la piega che ti sta tanto tanto bene, e ti accorgi di avere un po’ più di trucco del solito, alla prima telefonata che farai, realizzerai anche che l’alone di fondotinta che rimane sul vetro dell’iphone bianco fa lo stesso effetto della sagoma di piccione che ogni tanto si stampa sulla vetrata del salotto, la mattina quando il sole picchia contro. Orribile!

 Un giorno per caso ti svegli e realizzi che il sabato non è sabato senza il pollo arrosto e le verdurine fritte di Paolino. E che i sensori della tua Supercar non la smetteranno di suonare finché non allaccerai la cintura di sicurezza al sacchettino del pollo con le verdurine che hai appoggiato sul sedile del passeggero.

Pensieri che (ti as)salgono in Funicolare

Oggi ho imparato che… 
Se una mattina per caso, sulla Funicolare di Bergamo, mentre stai andando ad un appuntamento in Città Alta, ascolti la tizia seduta accanto a te che parla con l’amica e che dice di essersi comprata dei bellissimi slip mimetici, la prima cosa che ti chiederai visualizzando l’immagine degli slip sarà: “Mimetici rispetto a cosa?”
Una mattina per caso, arrivata al tuo appuntamento in Città Alta, salutando i presenti in attesa che cominci la riunione, realizzerai che si può tranquillamente accettare che una persona che non vedi da tempo, salutandoti, ti abbracci con trasporto, strazzonandoti anche un po’, ma si può tranquillamente arrivare all’omicidio se per il resto del tempo che trascorrete insieme ogni volta che dice una parola ti picchietta il braccio con la punta delle dita.
(Ho visto una bella maglietta: “Prego, rispetta la mia bolla prossemica e andremo d’accordo”. Domani la compro.)

Il Talent management e i talenti da maneggiare con cura

Oggi ho imparato che – Una mattina per caso mentre sei in macchina e stai andando ad un appuntamento in centro e parli al telefono col tuo migliore amico che vuole essere aggiornato sugli ultimi sviluppi della tua vita, dopo un po’ che stai parlando realizzerai che non ce la puoi fare: ci sono donne che al telefono sanno essere brillanti; altre che sanno essere razionali; altre che sanno essere realiste; altre addirittura ciniche. E poi ci sei tu, che parli per 10 minuti senza accorgerti che è caduta la linea. 

– Se una mattina per caso ti svegli e ti metti in macchina litigando per l’ennesima volta mentalmente con una persona che ti ha fatto arrabbiare da morire (ma non subito, a scoppio ritardato), tanto che nel corso delle settimane avresti voluto far partire dei bei calci in c@@o sempre più forti (ma ormai non si può più) realizzerai che, in fondo, non è da tutti litigare ventisette volte in altrettanti modi e lingue straniere diverse con la stessa persona, senza che questa persona nemmeno lo sappia. 

Ci sono talenti che vanno coltivati (e maneggiati con cura). Questi sono i tuoi. 

Cara ascella…

[oggi ho imparato che] Se una mattina per caso mentre stai andando ad un appuntamento in centro e sei sulla Metropolitana Rossa, se ti ritrovi seduta accanto al solito Bimbominkia tatuato come una lavagna durante l’autogestione che puzza come un camion dell’immondizia bagnata, realizzerai che il mondo sarebbe un posto migliore se i pubblicitari smettessero di illudere la gente che con certi deodoranti più sudi più profumi perché se sei un bimbominkia finisce che ci credi.
Comunque, cari pubblicitari, io una bella letterina all’ascella di questo qua la scriverei e la manderei in copia autografa anche al suo proprietario:

‘Cara ascella, se non sei quella di Brad Pitt, fatte lavà!’
Così, per dire.

E buon anno a tutti! 

[Oggi ho imparato che]Puoi essere positiva finché vuoi, ma se compri le gomme estive e te le fai montare.

Se la sera stessa, dopo una cena e due bicchieri di vino (g)rosso, lasci il volante a chi è più sobrio di te. 

Se quello che doveva essere più sobrio di te, parcheggiando, prende di taglio uno spigolino bastardo del marciapiede. 

Se lo spigolino bastardo del marciapiede taglia la ruota e questa si sgonfia in 3 secondi esatti; 

Se il famoso spigolino è così bastardo che non solo fa fatto sgonfiare la ruota ma ha anche tagliato la tela che foderava la gomma.

Se la ruota ormai sgonfia è conciata al punto che devi ricomprarne, senza ma e senza se, un’altra nuova (così ha detto il gommista quando gli hai chiesto se si poteva riparare)… be’ qualche piccola piccolissima imprecazione scappa. 

Eccome se scappa.  

Ci sono ggenti che fanno ballare gli occhi. Troppo.

[oggi ho imparato che] Un giorno per caso mentre sei sulla banchina del metrò della Verde che da Gessate porta in centro, e stai scrivendo alla tua amica che sei un po’ in ritardo e che la raggiungerai direttamente all’ingresso del Museo, sentendoti osservata ti girerai di scatto e realizzerai che i tempi sono davvero molto cambiati: una volta quello accanto a te cercava di leggerti il giornale, oggi cerca di leggerti quello che stai scrivendo sul cellulare. Ovviamente, le operazioni per correggere la miopia sono in sensibile aumento. Ma quelle per insegnare l’educazione… ecco, quelle non esistono.